Fastidi post-cura urinaria: strascichi o infezione persistente?
Gentilissimi,
Vorrei un vostro parere sulla mia situazione e sulla terapia seguita.
Sono una donna di 44 anni e tra Natale e Capodanno sono stata colta da dolori forti e improvvisi all'addome, inguine, rene e fianco che ho scambiato per una forte gastrite.
Il mio medico, contattato telefonicamente, mi ha prescritto pantoprazolo e bustine di Esoxx one dopo i pasti e buscopan al bisogno.
Solo dopo tre giorni ho cominciato a stare meglio.
Il dolore al rene mi ha però impensierito e mi sono ricordata che dalle analisi delle urine fatte il 9 dicembre si evincevano nitriti e leucociti 14-16.
All'epoca ero reduce da una cistite curata, come ormai mia abitudine, con integratori di cranberry e D mannosio.
Quindi ho rifatto analisi delle urine, questa volta con antibiogramma.
Questo il risultato:
1 ESAME DELLE URINE
ESAME CHIMICO-FISICO
pH 5, 5
Densità (+15 c) 1.014
Aspetto TORBIDO
Colore GIALLO PAGLIERINO
Urobilina ASSENTE
Albumina 30 mg/dl
Glucosio (met.
enzimatico) ASSENTE Acetone ASSENTE
Sangue POSITIVO ++--
Bilirubina ASSENTE
ESAME MICROSCOPICO: 15-25 EMAZIE/CAMPO
TAPPETO DI LEUCOCITI
DISCRETA FLORA BATTERICA BATTERIOLOGIA 1 URINOCOLTURA URINOCOLTURA Carica batterica: >1000000 CFU/ml.
Secondo il mio medico le tracce di sangue potrebbero essere dovute al fatto che tre giorni dopo mi è arrivato il ciclo, ma l'infezione era importante e dato che è risultata sensibile alla CIPROFLOXACINA mi ha prescritto cuspis 750 due volte al giorno per 6 giorni.
Ho finito la cura e sto assumendo fermenti lattici.
Sto abbastanza bene ma ogni tanto avverto piccolissimi e vari fastidi come una piccola fitta all'inguine o all'addome o al rene che durano un istante e negli ultimi due giorni fastidio e leggero bruciore all'esofago, anche se non ho mai sofferto di reflusso.
Ho chiesto al medico se devo rifare esame delle urine ma mi ha detto di aspettare un po' e vedere come va.
Secondo voi i fastidi che avverto possono essere il segnale che la cura è stata insufficiente o si tratta di piccoli strascichi?
Aggiungo per completezza che per altri motivi a fine ottobre avevo fatto eco addome completo e non si evinceva nulla di strano.
Grazie a chi mi risponderà
Saluti
Vorrei un vostro parere sulla mia situazione e sulla terapia seguita.
Sono una donna di 44 anni e tra Natale e Capodanno sono stata colta da dolori forti e improvvisi all'addome, inguine, rene e fianco che ho scambiato per una forte gastrite.
Il mio medico, contattato telefonicamente, mi ha prescritto pantoprazolo e bustine di Esoxx one dopo i pasti e buscopan al bisogno.
Solo dopo tre giorni ho cominciato a stare meglio.
Il dolore al rene mi ha però impensierito e mi sono ricordata che dalle analisi delle urine fatte il 9 dicembre si evincevano nitriti e leucociti 14-16.
All'epoca ero reduce da una cistite curata, come ormai mia abitudine, con integratori di cranberry e D mannosio.
Quindi ho rifatto analisi delle urine, questa volta con antibiogramma.
Questo il risultato:
1 ESAME DELLE URINE
ESAME CHIMICO-FISICO
pH 5, 5
Densità (+15 c) 1.014
Aspetto TORBIDO
Colore GIALLO PAGLIERINO
Urobilina ASSENTE
Albumina 30 mg/dl
Glucosio (met.
enzimatico) ASSENTE Acetone ASSENTE
Sangue POSITIVO ++--
Bilirubina ASSENTE
ESAME MICROSCOPICO: 15-25 EMAZIE/CAMPO
TAPPETO DI LEUCOCITI
DISCRETA FLORA BATTERICA BATTERIOLOGIA 1 URINOCOLTURA URINOCOLTURA Carica batterica: >1000000 CFU/ml.
Secondo il mio medico le tracce di sangue potrebbero essere dovute al fatto che tre giorni dopo mi è arrivato il ciclo, ma l'infezione era importante e dato che è risultata sensibile alla CIPROFLOXACINA mi ha prescritto cuspis 750 due volte al giorno per 6 giorni.
Ho finito la cura e sto assumendo fermenti lattici.
Sto abbastanza bene ma ogni tanto avverto piccolissimi e vari fastidi come una piccola fitta all'inguine o all'addome o al rene che durano un istante e negli ultimi due giorni fastidio e leggero bruciore all'esofago, anche se non ho mai sofferto di reflusso.
Ho chiesto al medico se devo rifare esame delle urine ma mi ha detto di aspettare un po' e vedere come va.
Secondo voi i fastidi che avverto possono essere il segnale che la cura è stata insufficiente o si tratta di piccoli strascichi?
Aggiungo per completezza che per altri motivi a fine ottobre avevo fatto eco addome completo e non si evinceva nulla di strano.
Grazie a chi mi risponderà
Saluti
I lievi disturbi residui possono essere considerati la - coda - infiammatoria dell’episodio di cistite batterica. Consigliamo di ripetere comunque l’esame delle urine con urocoltura dopo un paio di settimane dalla fine della terapia antibiotica. Per evitare recidive, necessario anche valutare la funzione intestinale e l’equilibrio della flora batterica residente (microbiòta).
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 17/01/2026.
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