Sono preoccupato per la mia prostata

Mi farebbe tanto piacere ricevere un parere riguardo la mia situazione attuale.


Allego il referto dove è riportata la mia storia da circa 10 anni con problemi alla prostata.


Come evidenziato sul documento mi è stata consigliata una PET PSMA, che dovrei fare, ma sono tanto preoccupato, il mio valore del PSA ha sempre variato durante gli anni, rimanendo sempre alto.



ALLEGO DOCUMENTO IN FORMATO SCRITTO:
LUTS del riempimento e vuotamento vescicale.

Assume Tansulosina
Biopsia fusion nel maggio 2025 (Pirads 3 transizionale e psa tot: 41, 4 ng/m), maggio 2023 (Pirads 3 e psa tot: 22 ng/ml), nel 2020 (Pirads 3, psa tot 8 ng/ml) e nel 2015, negative per eteroplasia.

PSA tot: 47, 5
ng/ml
Familiarità positiva per carcinoma della prostata (padre ed 1 parente di I grado).


Nega esposizione professionale a carcinogeni dell'apparato urinario.



All'anamnesi: Nega allergie.

Ipertensione arteriosa.

Dislipidemia.



Esame obiettivo: addome trattabile, non dolente alla palpazione.

Logge renali nella norma.

Manovra del giordano negativa bilateralmente.


Genitali esterni normoconformati per età.



DRE: sfintere anale e mucosa rettale esplorabile nella norma.

Prostata di circa 60 gr, non sospetta, non dolente alla palpazione.



Ecografia renale:
Reni bilateralmente in sede, a normale morfologia e dimensioni.


Regolare lo spessore e la tessitura ecografica del mantello parenchimale.


Assenti segni di litiasi e/o di dilatazione della alta via escretrice.



Ecografia vescicale e prostatica sovrapubica:
Osservazione condotta ad espansione vescicale sufficiente per adeguata resa diagnostica.


Le pareti appaiono finemente ispessite come da iniziali caratteristiche da sforzo.

Non si riscontrano aggetti endoluminali con significato di lesione a carattere eteroformativo.


Contenuto transonico omogeneo.


Prostata aumentata di volume (143 ml).



In considerazione della persistente elevazione del psa totale in paziente con 4 precedenti biopsie prostatiche di cui tre fusion (sempre pirads 3 transizionale) ed in previsione di chirurgia disostruttiva consiglio se d'accordo il medico nucleare, PET PSMA.
Dr. Paolo Piana Urologo 51.1k 2k
In previsione di un intervento disostruttivo, alla sua età è condivisibile eseguire questa indagine. Le possibilità che non vi siano rilievi patologici è molto elevata, ma così si potrà affrontare la procedura con maggiore tranquillità.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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Utente
Utente
La ringrazio davvero tanto per la risposta!
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Dr. Alessandro Sciarra Urologo 812 45
Buongiorno,
un valore di PSA totale abbondantemente superiore a 20 ng/ml e persistente da anni, e' sicuramente un valore che pone dei sospetti in senso di neoplasia della prostata ed in fase avanzata.
L'esame primario da eseguire e' una RM multiparametrica della prostata. Se questo valore e' causato da un neoplasia della prostata, mi aspetterei una fase avanzata di malattia con un interessamento multifocale o diffuso e quindi almeno un PIRADS 4 se non multipli PIRADS 4 o PIRADS 5. Il fatto che lei riporti invece dei PIRADS 3 mi lascia dei dubbi:
- o la RM non e' stata eseguita adeguatametne per macchina ed esperienza del centro ( e di conseguenza anche la biopsia mirata)
- o il valore del PSA totale non e' legato ad una neoplasia ma ad un voluminosissimo adenoma prostatico come quello riportato di 140 cc.
La cosa piu' importante e' quella di essere sicuri dell'assenza di una neoplasia della prostata. Se si e' sicuri della validita' della RM, sono d'accordo nell'approfondire anche con PET TC con PSMA, esame che generalmente non si utilizza per una diagnosi iniziale ma solo per una stadiazione a distanza del tumore della prostata. la validita' della PET nell'evidenziare il tumore nella ghiandola prostatica e' inferiore rispetto alla risonanza multiparametrica . Tuttavia, sempre considerando il valore del PSA totale cosi' elevato, in presenza di una neoplasia prostatica potrebbe essere in fase gia' avanzata con localizzazioni extraprostatiche ed in questo la PET TC con PSMA potrebbe dare indicazioni non ottenibili con la RM.
In caso di negativita' anche della PET TC per un sospetto neoplastico, il consiglio e' di rimuovere chirurgicamente il voluminoso adenoma prostatico di 140 cc prima che la sua vescica abbia un danno funzionale irreversibile da ostruzione prostatica.
A rimozione dell'adenoma di 140 cc, il PSA totale si dovrebbe normalizzare se legato ad esso o, in caso contrario, si potrebbe studiare meglio la prostata residua con una nuova RM multiparametrica.

Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Gruppo Multidisciplinare Tumore della Prostata
Universita' Sapienza di Roma
Tel 3333977820

Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it

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Utente
Utente
Grazie professore,
da quando ho iniziato ha fare i controlli da circa 10 anni il PSA mano mano saliva fino ad arrivare all’ultimo valore di 47 ,un anno fa febbraio 2025 valore 38 , novembre 2024 era 26, per questo motivo in tutti questi anni fatto 5 RM e 4 biopsie di cui 3 Fusion ultima
Maggio 2025 con 30 prelievi risultata negativa come le altre, sono preoccupato mi viene da pensare che ci sono stati falsi negativi (?)

Purtroppo non posso inviarle le immagini della risonanza. Le invio qualche esame effettuato:

MATERIALE PERVENUTO
AGOBIOPSIE PROSTATICHE "Mapping"
DESCRIZONE MACROSCOPICA
Lobo do:
D1 Biopsia prostatica periferia Dx 1: 2 frustoli agobioptici
D2 Biopsia prostatica periferia Dx 2: 2 frustoli agobioptici
D3 Biopsia prostatica periferia Dx 3: 2 frustoli agobioptici
D4 Biopsia prostatica periferia Dx 4: 2 frustoli agobioptici
D5 Biopsia prostatica periferia Dx 5: 1 frustolo agobioptico
D6 Biopsia prostatica apice : 2 frustoli agobioptici
D7 Biopsia prostatica centrale : 2 frustoli agobioptici
Lobo sx:
$1 Biopsia prostatica periferia Sx 1: 1 frustolo agobioptico
S2 Biopsia prostatica periferia Sx 2: 1 frustolo agobioptico
53 Biopsia prostatica periferia Sx 3: 2 frustoli agobioptici
S4 Biopsia prostatica periferia Sx 4: 1 frustolo agobioptico
S5 Biopsia prostatica periferia Sx 5: 1 frustolo agobioptico
56 Biopsia prostatica apice: 1 frustolo agobioptico
S7 Biopsia prostatica centrale : 2 frustoli agobioptici
DIAGNOSI: Frustoli agobioptici di parenchima prostatico esenti da alterazioni istologiche significative.

Referto
RM PROSTATA (CON M.D.C.) RM PROSTATA (SENZA M.D.C.)
Lesame RM, in parte limitato dalla presenza di artefatti da movimento, è stato eseguito con tecnica d'acquisizione TSE e FFE mediante scansioni lungo i piani assiali, sagittali e coronali dipendenti dal T1, prima e durante infusione di MdC, e dal T2. Lo studio è stato valutato comparativamente al precedente analogo esame del 10/04/24
Si documenta al controllo attuale la presenza di perssitenza di aumento delle dimensioni della ghiandola prostatica (58x60x60=100cc) che determina modesta impronta sul pavimento vescicale; la prostata appare peraltro diffusamente disomogenea per la presenza nel contesto di formazioni
pseudonodulari alcuni a prevalente componente ghiandolare, maggiormente
iperintensi
nelle seq T2 dipendenti, altri a maggiore componente stromale, con intensità
intermedia, posti prevalentemente nella pars ghiandolare centrale ove si apprezzano altresi millimetirche formazioni a contenuto fluido.
La maggiore di tali formazioni appare localizzata al terzo medio-superiore della zona transizionale del lobo di sinistra dei diametri assiali massimi di circa 41x32mm compatibile con formazione adenomatosa, immodificata rispetto al precedente esame, nel cui contesto sono sempre apprezzano alcuni subcentimetrici focolai ad elevato contenuto cellulare ben evidenti con elevata restrizione del segnale nella seq in DWi. In corrispondenza di un piano passante per il terzo medio ghiandolare in corrispondenza della zona transizionale posteriore destra ( TZ p ) è sempre identificabile area di alterato segnale di minore entità rispetto al precedente esame con diametri di circa 7x4mm ( vs 11x6mm ); tale formazione presenta sempre restrizione del segnale ad elevati valori di b ( >800) con basso segnale nella mappa ADC compatibile con formazione che ricade in una classificazione PIRADS 2.1 di tipo 3 compatibile in prima ipotesi con focolaio ad elevato contenuto cellulare nel contesto di formazione adenomatosi ed immodificato rispetto al precedente analogo esame
Si apprezza modesta disomogeneità della zona periferica con da fenomeni flogistici cronici senza evidenti macroscopiche alterazioni di segnale focale in fase pre e post contrastografica.
Regolare il segnale del tessuto adiposo periprostatico. I fasci vascolonervosi presentano regolare segnale e morfologia come pure le vescichette seminali bilateralmente.
Non si apprezzano falde fluide libere e/o saccate in ambito pelvico, nè adenopatie
volumetricamente significative
Si segnala la presenza di aspecifico ispessimento concentrico delle pareti della vescica.
Utile valutazione specialistica, correlazione con dati clinico-laboratoristici, controllo a distanza ed ulteriore approfondimento diagnsotico se clinicamente ritenuto necessario.
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.1k 2k
A molti urologi, noi compresi, è già successo di incontrare situazioni di PSA - impazzito - ovvero vistosamente incongruo con il risultato degli accertamenti eseguiti. Queste situazioni confermano che il PSA sia un marcatore tumorale di cattiva qualità, sensibile ma scarsamente specifico. Perché vi sia questa eccessiva produzione aspecifica di PSA é raramente dimostrabile. In questi casi, specie se coesistono dei disturbi urinari, di solito non si indugia a consigliare l’intervento disostruttivo con asportazione di tessuto (TURP, HoLEP, adenomectomia chirurgica, eccetera) in modo da migliorare le condizioni funzionali ed al tempo stesso eseguire un esame istologico con abbondanza di tessuto superiore alle biopsie.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
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Tumore alla prostata

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