Utente 193XXX
Buongiorno, circa 7 anni fà sono stato infettato dalla clamidia, purtroppo prima di capire il mio problema sono passati tanti anni, poi con antibiotici è passato tutto, dopo un anno si sono ripresentati i sintomi ovvero epididimite, punta del pene arrossata dolore addominale e anche nei momenti di disturbo problemi intestinali, ho fatto tutto lo spettro degli antibiotici e l'infezione secondo gli esami non c'è però i disturbi rimangono, l'urologo mi dice che probabilmente i batteri sono all'interno della prostata e che con l'antibiotico non se ne vanno per via della ramificazione della ghiandola, la ragazza ha fatto gli esami ed è negativa come mè, cosa si può fare? l'urologo mi ha fatto fare diverse cure antinf ecc stò convivendo con questo disturbo da 7 anni e non è facile, premetto che non ho nessuna disfunzione erettile e nessuna perdita di liquidi vari apparte un aumento esagerato del liquido trasparente durante l'eccitazione, ho letto della possibilità di iniettare l'antibiotico direttamente nella prostata, cosa ne pensate?oppure che esami potrei fare?il mio urologo sembra prendere in modo un pò superficiale il mio problema dicendo che per guarire da queste cose ci vogliono anni però adesso sono un pò troppi visto che i disturbi sono quotidiani. ringrazio anticipatamente

[#1]  
Dr. Luigi Gallo

28% attività
0% attualità
12% socialità
NAPOLI (NA)

Rank MI+ 40
Iscritto dal 2008
Gentile utente

L' infezione da clamidia è solo una delle tante cause di infiammazione della prostata. Se vuole chiarirsi le idee in merito le consiglio questa lettura:

www.laprostatite.com

personalmente utilizzo gli antibiotici solo nel caso di infezione batterica, altrimenti ritengo più utili altri farmaci come gli antinfiammatori, gli alfalitici o i fitofarmaci e , soprattutto, il rispetto di un corretto stile di vita.
Ne parli con il suo urologo-andrologo di fiducia.
Cordiali saluti
Dr Luigi Gallo
www.studiourologicogallo.it