Utente 189XXX
mi è stata diagnosticata una cistopielite. avendo dei valori molto alterati (quasi come i seguenti ma con 153.000.000 di linfociti delle 24h, emoglobina a 0.1 e leucociti a 1040) mi hanno dato da fare 7 giorni di ciproxin 500 2 volte al giorno e7 giorni d glazidim 1mg 2 volte al giorno. ho ripetuto le analisi dopo 10 gg e i valori erano migliorati la flora batterica dimezzata, ora a distanza di 1 mese ho ripetuto di nuovo gli esami dl urine, urinocoltura e conta di addis e questi sono i prametri alterati:

aspetto opalescente
albumina 20 (0-10)
densità 1,027 (max 1,023)
emoglobina 0,03 (0-0,01)
esterasi leucocit. 500 (0-0)

sedimento
emazie 81 (0-15)
leucociti 460 (0-15)
cellule epiteliali 144 (0-20)
flora batterica 6870
esito verificato al microscopio. rari miceti. alcune cellule alte vie e basse vie.

urinocoltura negativa
linfociti delle 24h 50.000.000

il tecnico del laboratorio mi ha consigliato una visita ginecologica. venerdì devo andare a controllo dai medici che mi stanno seguendo che mi prescrissero inoltre una cura immunitaria con pigitil 800 1 bustina al giorno mai interrotta. secondo voi potrebbe essere utile una visita ginecologica? inoltre per quale motivo risulta una flora batterica così elevata e l'urinocoltura è negativa? ho fatto una tac ad alta risoluzione alle vie urinarie e risulta tutto regolare.non so cosa pensare intanto è 1 anno e mezzo che ho sempre febbre (massimo 37,5) e mi sento spesso debole e fiacca e di questo ne risente ogni tipo di attività

[#1]  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Gentile utente,
è una situazione difficile da valutare via Web, comunque potrebbe essere utile una valutazione in ambito nefrologico oltre che urologico.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#2] dopo  
Utente 189XXX

quindi non crede sia un problema ginecologico? dalla tac non risultano anomalie e nemmeno dalle ecografie

[#3]  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Se al momento non ha disturbi ginecologici bisogna focalizzare l'attenzione sulla persistenza della febbre e sulla alterazione degli esami delle urine cercandone di capire la esatta provenienza. I controlli ginecologici possono far parte dei normali controlli che le donne giustamente e periodicamente eseguono così come dovrebbero fare gli uomini nell'ambito andrologico.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#4] dopo  
Utente 189XXX

gentile dottore, ho effettuato la visita di controllo e il medico mi ha detto che come sospettava ho dei danni renali (dato che comunque l urinocoltura è negativa) e nel frattempo mi ha dato come terapia levoxacin 500 2 volte al giorno x 5 giorni al mese poi ad aprile dovrei andare a controllo e mi ha prescritto delle analisi da fare prima del controllo. oltre quelle delle urine ci sono tipo la creatinina, glicemia, calcemia ecc... sono indicatori delle funzioni renali? inoltre volevo chiederle, dato che non è stato molto chiaro il medico, eventuali danni sono reversibili o la situazione va tenuta sotto controllo cercando d nn farla peggiorare? la ringrazio

[#5]  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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gentile utente,
1)gli indicatori di funzionalità renale classici sono creatininemia, azotemia ed elettroliti (principalmetne sodio e potassio); poi ovvimante ce ne sono altri che sono usati solo come approfondimento.
2)Gli esiti successivi ad infezioni renali se ci sono sono persistenti.
3)Lei parla genericamente di medico che presuppongo sia nefrologo.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#6] dopo  
Utente 189XXX

io sono in cura presso un primario di immunologia e malattie infettive in quanto vengo da una precedente mononucleosi e avendomi rilevato una forte depressione immunitaria ora mi tengono sotto controllo anche da questo punto di vista e da li poi hanno scoperto questi altri problemi. in ogni caso credo che una volta avuti i risultati di questi esami mi recherò anche da un nefrologo anche se devo ammettere che, mentre nella città in cui vivo nessuno era stato capace di individuare il problema, questo medico nel giro di pochi giorni ha compreso la situazione quindi mi fido molto. la ringrazio per le sue indicazioni e per i chiarimenti repentini!

[#7]  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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L'importante è lo stretto montoraggio della situazione. Ovviamente se il tutto è partito da una mononucleosi è bene continuare a farsi seguire da un infettivologo.
Cordiali saluti
Gino Scalese