Utente 285XXX
Buongiorno, ho 36 anni,
da circa 1 mese, soffro di un dolore/fastidio appena sopra al pube sulla parte destra,quando ho rapporti sessuali e al momento dell''eiaculazione , se interrompo il dolore si accentua.
Una volta eiaculato, sento un leggero bruciore che poi scomare.
Se trattengo l'eiaculazione, sento il fastidio aumentare
Da circa 10 giorni e'' intervenuto anche un fastidio/dolore lieve ai testicoli che non e'' continuo , ma e'' intermittente.
Ho effettuato una visita urologica, ( a dire il vero non un gran che ) il referto e'' stato dolore di tipo muscolare, ma non essendo assolutamente convinto ho effettuato un'' ecografia stamattina , con il seguente responso:

L''esame ecotomografico della prostata condotto per via sovrapubica dimostra che la ghiandola ha dimensioni normali, non e'' apprezzabile aggetto endovescicale del lobo medio, presente formazione ixecogena intraghiandolare di circa 0,95 con minimo alone anecogeno.
Veschichette seminali simmetriche.
Nulla da segnalare a carico degli spessori parietali intestinali, dell''ecogenicita'' del grasso pericolico e nessuna linfoadenomeglia evidenziata.
Calcificazione prostatica

Sono abbastanza preoccupato di che si tratta?
Il dolore che ho puo' essere causato dalla calcificazione?


[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
le calcificazioni che si pssono riscontrare all'interno della prostata sono il risultato di precedenti infiammazioni locali. La desposizione di sali di calcio su tessuti precedentemente infiammati è comune anche ad altre parti dell'organismo, ad esempio le articolazioni, le arterie , eccetera. La calcificazione di per sè può costituire però una sorta di "spina irritativa" all'interno della prostata, essere causa di fastidi e continuare a mantenere uno stato di infiammazione latente. Tutto ciò non costituisce nulla di veramente pericoloso, ma certamente è compatibile con i sintomi che lei ci riferisce. Le calcificazioni prostatiche, una volta formate, è quasi impossibile che si dissolvano spontaneamente, nè vi sono interventi efficaci in grado di rimuoverle. E' pertanto necessario agire con delle terapie farmacologiche palliative, con il generico scopo di diminuire lo stato irritativo della prostata. Questo può essere ottenuto con svariate combinazioni di prodotti, la terapia della prostatite cronica è quanto di più variegato si possa immaginare, ogni specialista si basa sulle proprie abitudini e la propria esperienza. Se i suoi disturbi sono persistenti e fastidiosi, le consigliamo pertanto di rivolgersi ad un nostro Colega con il quale possa intrattenere una comunicazione efficace.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 285XXX

La ringrazio per la risposta, la cosa stana e' che non ho mai avuto sintomi o problemi di prostata o altro, quindi la calcificazione mi ha un po stupito.
Dall'eco, risulta poi non ingrandita, puo' essere presente ugualmente un'infiammazione?
Puo' essere trasmessa per via sessuale?
Cintattero' comunque oggi stesso un vostro collega della mia zona.

grazie ancora

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
una infiammazione della prostata non è sempre forzatamente accompagnata da ingrossamento e disturbi ad urinare, in particolare in un soggetto della sua età. D'altronde, i sintomi che ci ha riferito, che si manifestano in relazone all'attività sessuale, sono comunque abbastanza tipici.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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