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Calcolosi uretere

Dalla scorsa estate, saltuariamente, soffro di colica renale sx dovuta ad un calcolo di circa 6 mm nel tratto distale dell'uretere (Odierna ecografia). Il calcolo è di per se mobile in quanto in certi periodi lascia passare l'urina e quindi nessun disturbo. Quando si sposta di ostruendo il passaggio si genera la colica renale, che parte dall'uretere e si diffonde verso il rene. Di solito basta una mezza dose di Diclofenac per risolvere il problema. Attualmente non c'è dilatazione ureterale a monte anche perchè è un periodo di buona. Per quanto riguarda il resto i reni in sede, volumetricamente nei limiti con regolare spessore parenchimale. Microlitiasi bilaterale. Cisti del polo superiore del rene dx (17mm) e del terzo inferiore del rene sx(Circa 6 cm). Entrambi le cisti sono presenti negli esami precednti.
Ho già avuto modo di leggere gli interventi del Dott. Paolo Piana che sono stati utili nel darmi delle indicazioni sulla possibile soluzione del problema.
In relazione all'utilizzo di farmaci quali la combinazione di deflazacort e tamusolina, ho una domanda specifica da fare: Essendo ormai passato un lasso di tempo abbastanza lungo dal primo manifestarsi del problema, è ancora possibile pensare che tale terapia possa aiutare nell'espulsione del calcolo ?
Ci sono particolari controindicazioni all'uso di questi farmaci ? Assumo regolarmente simvastatina per il controllo del colesterolo 10 mg/giorno.
In caso affermativo sarà mia cura concordare con il mio medico curante il piano di azione. Grazie per l'attenzione
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Dr. Paolo Piana Urologo 30,6k 1,4k 15
Gentile Signore,
la ringrazio di aver letto le mie consulenze, ma se lo avesse fatto con attenzione, avrebbe già capito che le possibilità di espulsione di un calcolo presente in uretere da sei mesi sono assolutamente minime, tanto da poterle definire quasi un miracolo! A questo punto la risoluzione del problema diventa davvero improrogabile, non solo per evitare l'inutile ripetersi delle coliche, ma soprattutto per evitare un affaticamento funzionale del rene. Tenga conto che durante la colica, anche se transitoriamente, il rene smette di funzionare. Nell'attesa di programmare l'ureteroscopia operativa, certamente è possibile tentare ancora con un breve ciclo di terapia "espulsiva", che di massima ha ben poche controindicazioni (es. diabete, pressione del sangue troppo bassa). Ma le possibilità di successo sono davvero molto ridotte.
Se già non l'avesse fatto, le consigliamo la lettura di questo articolo:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1194-coliche-renali-trattare-i-sintomi-o-risolvere-il-problema.html

dove l'argomento viene trattato in maniera approfondita.

Saluti

Dr. Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
www.paolopianaurologo.it

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Utente
Utente
Gentile Dott. Piana,
la ringrazio per la chiarezza della risposta. Prima di procedere con l'ureteroscopia operativa, proverò un breve ciclo di terapia espulsiva sperando nel miracolo e che il medico curante sia consenziente.
Avevo già letto l'articolo da lei indicato. A tale proposito vorrei chiederle cosa si intende per anestesia( totale, parziale....).

Saluti
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Dr. Paolo Piana Urologo 30,6k 1,4k 15
Gentile Signore,
gli interventi endoscopici per il trattamento della calcolosi vengono ordinariamente eseguiti in anestesia parziale periferica (spinale), salvo indicazioni particolari o preferenze del paziente.

Saluti
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Utente
Utente
Gentile Dott. Piana,
in data odierna sono stato sottoposto a TC addme smdc. La conferma della presenza del calcolo di 6mm a sede iuxtavescicale sn a livello tratto intramurale uretere sn.
Si programma un itervento di ureterolitotrissia presso Urologia II del complesso ospedaliero S. Giovanni Addolorata di Roma. In attesa dell'intervento l'urologo mi prescritto Omnic, una compressa da prendere la sera prima di andare a dormire nella speranza che possa sortire l'effetto miracoloso sperato. Da quanto ho capito l'intervento verrà eseguito in anestesia generale.
Qualche cosa da aggiungere o da suggerire ? Grazie,, saluti
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Dr. Paolo Piana Urologo 30,6k 1,4k 15
Gentile Signore,
si sono visti calcoli partoriti inopinatamente a poche ore dall'intervento ... Lei non ci parla dei presumibili tempi d'attesa, ma se questi dovessero ulteriormente protrarsi oltre le 4 settimane e lei non avvertisse più alcun disturbo sarebbe prudente eserguire comunque qualche accertamento (ecografia, radiografia) inmmediatamente a ridosso della data dell'intervento.

Saluti
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Utente
Utente
In data 26 aprile u.s. sono stato sottoposto a ureterolitotrissia uretere sx.
Il calcolo asportato in piccoli frammenti era di circa 8-10 mm.
Il decorso post operatorio è soddisfacente, oggi 27 aprile sono a casa e sto piuttosto bene.
L'unico inconveniente è che al momento della minzione... brucia un po' ma credo sia normale.

Ringrazio ancora il Dott. Piana le cui indicazioni mi hanno indirizzato nella giusta direzione.
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Utente
Utente
Vorrei precisare il "brucia un po'".... in effetti brucia parecchio, sembra come se, ogni vilta che faccio minzione, soprattutto all'inizio, nel pene ci fosse qualcosa di acuminato. Penso sia dovuto alla possibile abrasione determinata dal passaggio della sonda e che presto diminuirà di intensità (almeno spero)
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Dr. Paolo Piana Urologo 30,6k 1,4k 15
Gentile Signore,
lei non ci precisa se al termine dell'intervento le sia stato inserito, come piuttosto probabile, uno stent ureterale (ovvero endoprotesi, ovvero "doppio j") da mantenere in sede per qualche tempo. Questo giustificherebbe senz'altro questi disturbi. D'ogni modo, a sole 48 ore dalla procedura, sarebbe comunque giustificata la presenza di qualche fastidio solo per il passaggio dello strumento endoscopico a livello di prostata e collo della vescica. In questo caso, certamente l'intensità è destinata a diminuire a breve.

Saluti
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Utente
Utente
Grazie per la risposta così immediata.
Nella relazione di degenza si precisa che il paziente viene dimesso senza stent ureterale.
Per quanto concerne la terapia domiciliare: prosecuzione della terapia personale, tranne antiaggreganti/anticoagulanti.
Il dolore nella minzione è comunque presente solo quando l'urina si immette nel pene.

Qualche altro suggerimento, oltre naturalmente ad avere pazienza e contare sul fatto che il tempo che passa aggiusta tutto ?
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Dr. Paolo Piana Urologo 30,6k 1,4k 15
Gentile Signore,
non possiamo che confermare le sue corrette supposizioni.

Saluti
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Utente
Utente
Non ho avuto modo di accedere alla rete per un po di tempo.
Per quanto concerne il bruciore, è andato attenuandosi giorno dopo giorno. Attualmente posso confermare che tutto è tornato normale.

Desidero ringraziare ancora il Dott. Piana per la gentile e continua consulenza

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