Utente 302XXX
Gentili dottori,
sono due giorni che avverto un dolore fisso al fianco dx precisamente subito dopo la fine della costola e dietro la schiena all' altezza del rene. Il primo giorno avevo questo fastidio solo dietro appunto dove si trova il rene e pensavo fosse dovuto al fatto che doveva tornarmi il ciclo mestruale e quindi non ho dato peso alla cosa. Il giorno seguente mi sono svegliata ( dopo essermi riuscita ad addormentare con difficoltà) con questo dolore anche sotto la costola alla pressione soprattutto il dolore mi aumenta. Voglio precisare che un anno fà sono stata ricoverata per una pielonefrite una settimana peró presentavo febbre alta che ora non ho. Mi avevano detto che avevo dei calcoletti minuscoli e che li avrei eliminati bevendo molta acqua. Da premettere che non sono una persona che beve due litri d' acqua al giorno e credo che anche questa volta c'entri ancora il rene. È un dolore che spesso non mi permettere di stare dritta con la schiena e mi fà camminare incurvata o quando mi siedo trovo difficoltà ad alzare la gamba destra per mettere i piedi sul divano. E voglio dire un ultima cosa, ho 3 giorni di ritardo del ciclo, oggi ho fatto un test di gravidanza risultato negativo e questa sera ho avuto delle perdite marroncine. L ultima cosa che ho notato questo pomeriggio è che come mi sono riposata e tenuto la parte "al caldo" il dolore sembrava quasi sparito al risveglio! Sono molto preoccupata il mio dottore oggi per telefono mi ha detto che potrebbe essere qualcosa al livello "lombare" e di prendere una tachipirina 1000 stasera ed una domattina ma secondo me non è nulla di muscolare! Aspetto una vostra risposta ringraziandovi anticipatamente!

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Gentile Signorina,
le ipotesi che si possono formulare sono molte, se il precedente riscontro di calcoli (seppure di piccola taglia) parrebbe assai suggestivo, la presentazione del disturbo non è assolutamente tipica per la cosiddetta colica renale. Senza dubbio è opportuno non indugiare oltre e provvedere al più presto all'esecuzione di una ecografia dei reni e delle vie urinarie e di una radiografia diretta dei reni e della vescica. Gli esiti di questo esame dovranno essere valutati dal suo medico curante e, se si confermassero i sospetti, da un nostro Collega specialista in urologia.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 302XXX

Gentile dottore, la ringrazio per la sua risposta, alla fine il giorno seguente mi sono recata al pronto soccorso. Mi hanno fatto analisi del sangue, ecografia dell'addome dx ed esame delle urine. I risultati sono stati:
Esame del sangue a detta del medico risultati perfetti
Ecografia dell'addome superiore:
Fegato nei limiti morfovolumetrici nella norma con ecostruttura omogenea
Colecisti normalmente distesa, alitiasica, con pareti regolari
Non dilatazioni delle vie bilari intra ed extrapatiche
Nella norma il calibro dell'asse splenoportale e le dimensioni della milza
Reni bilateralmente in sede in clinostatismo, nella norma per dimensioni, morfologia e spessore corticomidollare
Non sicure immagini di calcoli intrarenali
Non dilatazioni delle cavità calicopieliche. Non versamenti.
Esame completo urine:
Colore. Giallo oro (era arancio perchè come vi ho scritto avevo il ciclo)
Aspetto. Torbido
Ph. 6
Glucosio. Assente
Proteine. Presenti ++ (100mg/dl)
Sangue. Presente+++
Chetoni. Presenti ++(40mg/dl)
Bilirubina. Assente
Urobilinogeno. Normale (0,2-1 mg)
Nitriti. Presenti
Peso specifico. 1025
Esame del sedimento
Osservazioni: miglioramento della sintomatologia dopo terapia. Dall' esame delle urine segni di infezione delle vie urinarie.
Quindi la dottoressa mi ha detto che secondo lei avevo di nuovo una pielofrenite ma questa volta non in forma acuta perchè non presentavo febbre ma che l 'ho presa in tempo.. mi hanno somministrato Toradol, Artrosilene, il Ciproxin
e ho sentito Rocefil mi pare.. alla fine tenuta una notte in OBI ed il giorno dopo dimessa con la cura da continuare a casa con Ciproxin 500.
Ora io continuando a prendere questo antibiotico non nascondo che ogni tanto continuo a sentire un fastidio nel fianco dx, non dolore ma come se avessi "un qualcosa " che mi punge
che mi da fastidio e a volte mi affatico nel camminare tanto. Secondo lei è normale? ( sono uscita ieri dal ps e con la cura mi trovo al secondo giorno)
Grazie mille per la sua disponibilità.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Gentile Signorina,
la negatività dell'ecografia è di certo tranquillizzante, le alterazioni dell'esame delle urine sono modeste e compatibili con una blanda infiammazione / infezione delle vie urinarie. La terapia è corretta, le segua attentamente come prescritto e ripeta l'esame delle urine con urocoltura una decina di giorni dopo il termine.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#4] dopo  
Utente 302XXX

Menomale! Posso tirare un sospiro di sollievo! Speriamo non si ripresenti di nuovo dato che è già la seconda volta.. saró delicata di reni..chissà..!?
la ringrazio molto dottore è stato gentile!
Cordiali saluti