Utente 960XXX
Buongiorno,
un mese fa ho avuto un rapporto non protetto con una ragazza e la settimana successiva ho iniziato ad avvertire un leggerissimo bruciore durante la minzione mattutina. Alcuni giorni dopo ho avvertito anche un fastidio ai testicoli e ho quindi fatto una visita dal dermatologo venereologo. Dopo avermi visitato mi ha rassicurato in quanto non erano evidenti segni di infezione, mi ha comunque fatto fare per sicurezza una urinocoltura e delle analisi del sangue. Il fastidio ai testicoli l'ha ricondotto ad un uso intensivo delle protezioni genitali (pratico sport da combattimento) ed in effetti dopo una settimana di pausa dall'attività sportiva esso è totalmente sparito. Ad oggi (circa un mese) permane il leggero bruciore durante la minzione mattutina. A volte avverto un leggero fastidio durante il giorno, ma dura sempre pochi minuti.
L'urinocoltura è risultata negativa (e l'ho eseguita con accuratezza seguendo con scrupolo le indicazioni del medico, ovvero prendere le urine mattutine escludendo il primo getto, lavarsi prima, ecc).
Le analisi del sangue in dicano:
S-HBsAg negativo
S-Ab ANTI-HCV negativo
S-HIV Negativo
S-TPHA (met.: chemiluminescenza) negativo
S-VDRL negativo

Diagnostica sierologica di infezione da herpes simplex virus
S-Ab ANTI HSV IgG 1,3
S-Ab ANTI HSV IgM 1,0
S-Ab ANTI HSV 2 IgG 0,8

Il medico mi ha detto che sono valori proprio al limite della positività che indicano una pregressa infezione e di non preoccuparmi.
Attualmente l'unica cosa che sto facendo è usare Balanil per l'igiene intima (prima usavo un normale bagnoschiuma che secondo il medico potrebbe essere la causa del bruciore). Mi ha detto che se il problema dovesse persistere sarebbe opportuna una visita urologica per sospetta prostatite.

Vedrò l'urologo la prossima settimana. Nel frattempo mi farebbe piacere sentire anche una vostra opinione al riguardo.

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
il fatto che il "bruciore" venga avvertito solo alla prima minzione del mattino è assai probabilmente legato al passaggio di urine più concentrate ed acide quali sono appunto quelle prodotte durante il sonno. Il passaggio di queste urine verosimilmente irrita in qualche punto la via urinaria, più facilmente nel tratto prostatico, dove vi può essere stata una blanda infiammazione. Se l'urocoltura è stata negativa e non vi sono altri segni particolari, ad esempio secerezioni dall'uretra (macchie sulle mutande) diremmo che non vi sia da preoccuparsi. Le consigliamo di bere molta acqua, in particolare nel periodo caldo e dopo intensa attività fisica. Le sconsigliamo di assumere altri antibiotici scelti empiricamente, al limite qualche blando anti-infiammatorio per qualche giorno potrebbe fare al caso suo. Ripeta comunque l'esame delle urine e l'urocoltura tra un paio di mesi.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 960XXX

L'unico altro segno era stato il fastidio ai testicoli, che è comunque scomparso pochi giorni dopo aver interrotto l'intensa attività fisica ed il relativo utilizzo di protezione genitale.
Deduco che alla luce dei risultati delle analisi e da ciò che lei mi scrive la causa di questa infiammazione sia imputabile a cause diverse dal rapporto di cui ho parlato all'inizio del mio precedente messaggio. Immagino che un elevato stress a causa di esami, lavoro, competizioni sportive possa anche concorrere a questo disturbo.
Aggiungo anche che la ragazza in questione non accusa alcun sintomo né ne ha mai accusati di simili a sua memoria.
La ringrazio per la sua risposta.

[#3] dopo  
Utente 960XXX

Proprio oggi, ad un mese e mezzo dal rapporto, ho osservato per la prima volta delle piccolissime perdite trasparenti ed inodori dall'uretra. Sono davvero ridotte, non tali da macchiare le mutande, rendono semplicemente il glande leggermente umido.
Domani ho un appuntamento con l'urologo.
Sono sicuro di non aver mai avuto questa "umidità" nei giorni precedenti.
È normale che in caso di infezione questo lieve sintomo si manifesti a più di un mese di distanza dal rapporto a rischio?

[#4] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
diciamo che non sia il caso di preoccuparsi per così poco, d'ogni modo il nostro Collega che la valuterà direttamente deciderà se sia il caso o meno di farle eseguire qualche ulteriore accertamento specifico.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#5] dopo  
Utente 960XXX

Buongiorno,
in seguito a visita urologica mi è stata diagnosticata una lieve infezione ed è stato raccolto un tampone uretrale il cui risultato sarà disponibile tra qualche giorno.
Mi sono stati prescritti ananase 40m (3 al giorno per 10 giorni) e unidrox 600 mg (1 al giorno per 10 giorni) da prendere a stomaco vuoto e ipertrofan 40 mg (1 al giorno per 30 giorni) durante il pasto serale.
Ho una semplice domanda sulle compresse di unidrox 600mg: essendo molto grosse ho notato che hanno una profonda scanalatura centrale per dividerle a metà. Lo sto assumendo da 2 giorni ed entrambe le volte ho assunto le compresse dividendole prima in due, una subito dopo l'altra.
Ho appena letto sul bugiardino che la compressa va assunta intera.
Secondo lei è un problema dividere comunque la compressa a metà (prima di leggere il bugiardino non avevo dubbi vista la presenza della profonda scanalatura che quasi mi invitava a spezzarla).
Purtroppo a causa di un disturbo ansioso ho difficoltà nell'assunzione di compresse grosse. Con ananase ed ipertrofan invece non ho problemi in quanto sono di dimensioni ridotte.
Grazie ancora

[#6] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
molti tipi di compressa hanno oggi un rivestimento particolare che ne condiziona l'assorbimento a livello gastro-intestinale. Per questo motivo si raccomanda di assumerle intere. Forse la differenza più sensibile si creerebbe se la compressa venisse polverizzata (e talora è inevitabile) ma non possiamo pensare che spezzarla a metà causi della variazioni così sostanziali. Pertanto, piuttosto che rinunciare alla cura, accettiamo questo piccolo compromesso.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#7] dopo  
Utente 960XXX

La ringrazio per la rapida risposta. In effetti mi parrebbe assurda la presenza del "solco" sulla compressa se fosse assolutamente sconsigliato dividerla a metà.

[#8] dopo  
Utente 960XXX

Buongiorno dottore,
ho ritirato i referti dei tamponi uretrali ed i risultati sono tutti negativi.
A questo punto pare che la mia sia una semplice infiammazione (durante la visita è stata rilevata una prostata lievemente "pastosa") proprio come lei aveva presupposto precedentemente.
Mi è stato detto di continuare comunque la terapia.
Riguardo alle ridottissime perdite di cui le ho accennato continuano ad esserci (ma l'urologo non è riuscito a vederle pur tentando di farle uscire con una certa pressione, giusto per farle capire la lievissima entità di tale sintomo).
Il fastidio durante la minzione è pure sempre presente, anche se si è ridotto.
Mi chiedo a questo punto cosa possa aver causato questa infiammazione, tenendo conto che ho un consumo limitatissimo di alcolici (una birra il sabato sera, che ho comunque eliminato in questo periodo), faccio intensa attività fisica (forse troppa?), non bevo caffè...
È possibile secondo lei che la causa possa essere esclusivamente di natura ansiosa (per cui sto avendo / ho avuto già disturbi correlati)?
La ringrazio ulteriormente per le sue preziose opinioni.

[#9] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
l'ansia non può causare direttamente lesioni all'apparato uro-genitale, ma ne può amplificare a dismisura la percezione dei relativi disturbi. l'ipotesi di una modesta congestione della prostata rimane ancora la più verosimile. Completi la cura e continui a bere molta acqua.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#10] dopo  
Utente 960XXX

Buongiorno dottore,
ho completato la cura a base di ananase (3 al giorno per 10 giorni) ed unidrox (1 al giorno per 10 giorni).
Sto completando anche la terapia con ipertrofan (1 al giorno per 30 giorni, oggi è il 22esimo giorno).
Bevo circa 2 litri d'acqua al giorno, nessun caffè, zero alcolici.
Il fastidio durante la minzione mattutina si è attenuato, alcuni giorni è assente, altri è presente in forma davvero lievissima.
Tutti gli esami (sangue, urinocoltura e tamponi) hanno dato esito negativo.
Nel frattempo ho iniziato una relazione stabile con una ragazza la quale si è appena sottoposta a visita ginecologica con pap test, anche nel suo caso tutto negativo (non lamentava comunque alcun disturbo, è stato un controllo di routine).
Da quando il disturbo è iniziato, per sicurezza ho sempre fatto uso del preservativo nei rapporti.
Le chiedo, alla luce di questi dati, se possa iniziare ad avere rapporti non protetti con questa ragazza con la tranquillità di non causarle problemi.
Grazie e cordiali saluti

[#11] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
le ipotetiche infezioni delle vie urinarie non si trasmettono per via sessuale. Stia sereno.

Saluti
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