Utente 478XXX
Salve, il mese scorso ho notato un indurimento di metà del testicolo dx,dal basso verso l'alto, indolore. Dopo una visita dal medico di base e dall’urologo/andrologo mi hanno fatto una ecografia. Risultava una neoplasia eterogenea di circa 2,5 cm a margini irregolari che raggiungeva la capsula senza invaderla. Mi è stato detto che era necessario l’intervento chirurgico esplorativo con praticamente la certezza della totale asportazione del testicolo. Venerdì scorso sono stato sottoposto a orchifunicolectomia (senza biopsia intraoperatoria) e ora attendo gli esiti istologici. I valori prima dell’operazione dei markers erano: alfaFP 3,7 U/ml e betaHCG 3mUI/ml. Gli esisti degli esami successivi non me li hanno ancora consegnati, mi hanno detto che dovrò più avanti eseguire una tac addominale studiante. Cosa devo aspettarmi? I valori bassi dei marker pre operazione sono un fatto positivo? Devo comportarmi in un modo particolare o avere certe attenzioni? (non dicono nulla!) GRAZIE per eventuali risposte e consigli.

[#1]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,
certo i marker nella norma sono un buon segno. Non dico altro per scaramanzia . Altro consiglio importante che le posso dare, vista la sua giovane età, è quello di non fare altre manovre medico chirurgiche senza avere prima pensato ad una eventuale crioconservazione del suo liquido seminale. Attendiamo poi, a questo punto, la valutazione istologica e la TAC programmata.
Un cordiale saluto.

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[#2] dopo  
Utente 478XXX

La ringrazio moltissimo. Aspettando l'esito volevo chiederLe se devo praticare qualche attenzione o dieta particolare per la mancanza di un testicolo e dunque per un probabile squilibrio di testosterone nel lungo periodo.
Premetto che causa allergia alla penicillina non mi hanno somministrato antibiotici.
Oggi mi hanno controllato la ferita dell'operazione e tolto i punti, mi hanno detto che si è formato del grasso (?) e un medico (non l'urologo) ha iniziato a schiacciarmi più volte proprio la ferita provocandomi forte dolore. E' normale tale manovra? Sembrava una tortura medievale e i dolori continuano ancora adesso passando da in piedi a seduto, mi rassicuri: possono averne risentito i punti interni e il buon esito dell'operazione avvenuta settimana scorsa? Buon lavoro e GRAZIE.

[#3]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,
nessuna dieta particolare deve seguire, solo cibo abbondante, ricco di proteine, vitamine e variato. Per il testosterone , superata la fase immediatamente post-chirurgica, il testicolo rimasto fa per due. Quindi stia tranquillo e si rilassi. Per la ferita chirurgica poi, da quello che mi scrive, si può pensare ad una piccola raccolta di siero che va sempre "drenata" alcune volte in modo "vivace" . Ha presente il detto : "medico pietoso fa la ferita cancrenosa"; per cui anche in questo caso si rilassi, tutto sembra seguire la normale routine.
Auguri ed ancora un cordiale saluto.

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[#4] dopo  
Utente 478XXX

Grazie. Mi hanno detto che dovrò fare una tac addominale studiante (si fa dopo l'esito istologico?) ma ho letto che equivale a fare un trentina di radiografie: non sarebbe possibile eseguire una risonanza magnetica evitando l'utilizzo di radiazioni ionizzanti?
Se non fosse possibile, esiste una tac che esponga a meno radiazioni? (spirale, multistrato?) Grazie e buon lavoro

[#5]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,
le domande che ci rivolge devono essere fatte soprattutto a chi in diretta la sta monitorizzando. Le scelte di seguire un'indagine piuttosto che un altra dipendono sempre da moltissimi fattori, oltre a quelli clinici anche "ambientali", cioè ad esempio la facile disponibilità dei mezzi diagnostici da lei riferiti presso la struttura che la sta seguendo o se la patologia emersa rende questo o quello più o meno mirato. Chieda un parere diretto al team che la sta valutando e seguendo e che ha al suo interno sicuramente un radiologo ed un radioterapista (quest'ultimo è la figura che ha più competenze nel darle una corretta informazione).
Un cordiale saluto

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[#6] dopo  
Utente 478XXX

Salve, sono arrivati i referti:
Seminoma di tipo classico (pT1N0M0-stadio 1 clinico)
Il paziente pertanto abbisogna di ciclo di radioterapia adiuvante.

Analisi istologica: in sede parenchimale si evidenzia neoformazione bianco-grigiastra di cm 3x2
Seminoma di tipo classico, tonaca albuginea, epididimo, funicolo, margini chirurgici, vasi ematici, vasi linfatici, esenti da localizzazione neoplastica.
Profilo immunoistochimico
CD117, PLAP: positività
CD30, EMA: negatività
-------------------

Volevo sapere se il ciclo di radioterapia è consigliato rispetto alla "vigile attesa" ed eventuali problemi connessi alla stessa data la mia età (a parte la sterilità...), se provoca dolore e se può causare tumori di altro genere. (cioè se può avere effetti più negativi rispetto a controlli nel tempo)
Inoltre volevo sapere se c'è differenza a secondo di dove verrebbe effettuata rispetto dunque a macchinari più o meno avanzati (sono del Veneto, ogni consiglio su dove recarmi sarebbe davvero gradito)
Grazie e buon lavoro

[#7]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore,
il seminoma che le è stato riscontrato sembra essere confinato a livello del testicolo, senza alcun interessamento dei vasi arteriosi, venosi e linfatici, ed inoltre non sono state segnalate metastasi nè ai linfonodi regionali nè a distanza. E' una delle situazioni cliniche oncologiche ad altissima percentuale di guarigione. Se fare la radioterapia o no questo è un discorso che solo il team medico-chirurgico che la sta seguendo le può indicare. Anche per la scelta della sede dove eventualmente procedere è bene seguire le indicazioni che le daranno i colleghi che l'hanno operata. Il Veneto non è certo una Regione della nostra Repubblica carente di strutture sanitarie all'avanguardia. La radioterapia non è dolorosa ma , se le sarà indicata, un ultimo consiglio che mi sento di darle è quello di procedere alla preliminare crioconservazione del proprio liquido seminale.
Ancora un cordiale saluto

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[#8] dopo  
Utente 478XXX

Gent.mo Dott.Beretta,
la ringrazio del supporto prezioso.
Che lei sappia la radioterapia verrebbe comunque seguita dalla stessa quantità di tac che si propongono con la semplice "attesa vigile" ? Perché ho sentito due urologi che hanno però pareri discordanti, uno dei quali diceva che l'attesa vigile porterebbe lo stesso ad una quantità di raggi di tac e lastre comunque dannose (e dunque tanto varrebbe fare subito la radioterapia chiudendo il discorso).
Mi è stata proposta la conservazione dei gameti ma sinceramente l'idea non mi piace. Preferirei in caso, dopo 5 anni da eventuale esposizione, controllarne la qualità e se risultasse ancora danneggiato mi metterei l'anima in pace.
Grazie ancora

[#9]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,
l'"attesa vigile" è chiaramente caratterizzata da una minor quantità di radiazioni prese . La radioterapia è un'altra cosa . La scelta clinica di cosa fare viene presa però solo insieme al team che la sta seguendo. Per la crioconservazione invece le consiglio comunque di attuarla. Oggi lei è giovane e dà poca importanza alle problematiche riproduttive ma , una volta superata questa situazione clinica particolare, spesso le prospettive cambiano . Nella mia esperienza clinica spesso ho visto che chi ha avuto una tale patologia poi si dispera di non avere messo in atto una tale procedura di per sè semplice e che in molti casi è l'unica che può dare la possibilità di avere un figlio biologicamente proprio.
Ancora un cordiale saluto.

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[#10] dopo  
Utente 478XXX

Salve,
dopo due mesi dall'operazione e dopo giorni di ricerche e consulti ho deciso di seguire la strada della sorveglianza, spero di aver fatto la scelta giusta.
Da qualche giorno avverto una sensazione di calore/bruciore nella parte sinistra (l'operazione era a destra) che va da poco sopra l'inguine quasi al testicolo e nell'interno coscia. La sensazione è proprio di leggero bruciore continuo, avvertito poco o niente la mattina, aumenta durante il giorno. Ieri sera mi sono accorto che l'urina era un po' opaca/bianca mentre oggi pare normale. Prima dell'operazione avevo eseguito un'ecografia ad entrambi i testicoli, può essere necessario ripeterla dopo poco più di 2 mesi al ts rimasto?
Grazie per un eventuale consiglio.

[#11]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore ,
i sintomi da lei riferiti non fanno pensare a qualcosa di "importante" se non ad un problema irritativo a livello delle vie urinarie. Inizi ad aumentare l'assunzione di liquidi , soprattutto acqua non gasata. Comunque in questi casi poi bisogna sempre prendere contatti e sentire un parere in diretta da parte dell'urologo che la sta seguendo anche per decidere se ripetere o no una ecografia.
Un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#12] dopo  
Utente 478XXX

Gent. Dott. Beretta,
la ringrazio molto, il problema è notevolmente diminuito dopo una settimana.
Capirà che sono diventato molto attento ad ogni minimo fastidio e, a
proposito, ho notato una leggera irregolarità al testicolo rimasto che pare
superficiale.
Ho letto della idatide di morgagni, potrebbe essere tale
formazione?
Grazie

[#13]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore,
da quello che ci scrive nessuna diagnosi è possibile fare via e-mail. Le ripeto in questi casi bisogna sempre prendere contatti e sentire un parere in diretta da parte dell'urologo che la sta seguendo e poi eventualmente decidere se ripetere o no una ecografia.
Un cordiale saluto

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[#14] dopo  
Utente 478XXX

La ringrazio, ho già preso l'appuntamento. In caso le faccio sapere.

[#15]  
Dr. Giovanni Beretta

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Bene! attendiamo il parere dato dopo la valutazione in diretta.
Sempre un cordiale saluto

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[#16] dopo  
Utente 478XXX

Tutto a posto. In caso volessi potrei fare l'eco, ma senza fretta.

[#17]  
Dr. Giovanni Beretta

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In questo caso bisogna riconsultare il suo medico di famiglia e con lui decidere il da farsi per le relative impegnative ed appuntamento.
Un cordiale saluto.

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[#18] dopo  
Utente 478XXX

Gentile Dottore,
è passato più di un anno e mezzo dall'intervento (orchifunic. per seminoma pT1N0M0-stadio 1), ho eseguito nel tempo una pet, un'ecografia completa e una tac e gli esami dei markers, tutti negativi. Ho in programma un'ulteriore pet di controllo a marzo. Da dicembre accuso bruciore/calore variabile alla zona inguino-genitale dalla parte opposta all'operazione e noto un ingrandimento credo del plesso pampiniforme posteriormente. All'esame obiettivo l'urologo non ha trovato nulla e ha prescritto un'eco di controllo e il dosaggio ormonale. Inoltre mi è stato consigliato un intervento di fissaggio in quanto il test. superstite è eccessivamente mobile (a volte lo trovo capovolto).
Volevo chiedere:
1) Episodi di subtorsione o di eccessiva mobilità possono provocare fenomeni da me descritti come fastidio/calore/leggera dolenzia?
2) Ho chiesto se era il caso di effettuare un'eco color doppler ma mi è stato detto che era sufficiente l'eco. Da questa si evincono anche fenomeni di sofferenza/subtorsione?
3) L'intervento di fissaggio è abbastanza standardizzato oppure ci sono varie metodiche? Quali sono i rischi? (essendo monorchide) Il medico ha minimizzato. GRAZIE davvero e buon lavoro

[#19]  
Dr. Giovanni Beretta

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Caro lettore,

alla prima domanda le rispondo che i sintomi lamentati non sono specifici e possono essere presenti in molti problemi testicolari, compreso quello da lei accennato.

Sull'ecocolordoppler sono un pò in dissaccordo con il suo urologo; una tale indagine non la si nega ad alcuno praticamente e per il suo problema può essere anche utile.

All'ultimo quesito le ripsondo solo che l'intervento da lei accennato in mano a chirurgo esperto si può considerare semplice e "standardizzato" e presentare i comuni "risch" di ogni intervento a livello delle borse scrotali.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#20] dopo  
Utente 478XXX

Gent.mo dottore, sia l'ecografia che i dosaggi ormonali sono ok."Lievemente ingrossate le vene" a detta del radiolgo, ma niente di particolare. A questo punto non so se rivolgermi ad un altro medico per un ulteriore parere.. dietro al test. (esternamente) noto proprio un rigonfiamento come un ammasso di vene. La motilità eccessiva è stata da me individuata in quanto a volte si capovolge su se stesso, la coda dell'epididimo in alto e la testa in basso e in questi casi lo raddrizzo nel senso in cui sembra girare più facilmente (il medico si è basato solo sulla mia descrizione per consigliare l'intervento). Sinceramente ho delle perplessità a pensare di "legarlo" in modo artificiale.. se ora non fosse nella giusta posizione (360°) non vorrei fosse fissato.. e nemmeno ho idea se nel tempo potesse dar problemi.. Grazie per un eventuale supporto e consiglio a chi rivolgermi nel veneto

[#21]  
Dr. Giovanni Beretta

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la sua decisione di sentire un secondo parere mi sembra alquanto saggia, soprattutto prima di prendere in considerazione una prospettiva ed una "decisione" chirurgica.

Un cordiale saluto.
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