Utente 359XXX
Buongiorno, a seguito di una colica renale avvenuta una settimana fa sono stata dimessa dal prontosoccorso con la seguente diagnosi; colica renale dx con idroneforosi di II grado, funzioni renali nei limiti ed evidenza di formazioni titasica di 0,7 cm a livello dell'uretere lombare dx.
Per tale diagnosi mi è stata prescritta la seguente terapia:
- omic 1 cp gg
- Toradol intramuscolo al bisogno
- antibiotico (levox... ) 5oomg, 1cp al gg per 5 gg.

Oggi, a distanza di una settimana sono tornata in reparto per l'ecografia di controllo, i medici non sono riusciti a vedere il calcolo all'uretere ( che però io non ho espulso) e mi hanno dato la seguente diagnosi:
Paziente asintomatica, idroneforosi destra I grado, jet ureterale dx conservato, non calcoli visibili nei segmenti ureterali esplorabili ecografiacamente.
Terapia:
- continuare Omnic
- Deflan 1 cp al gg per 6 gg.

ORA; premettendo che ho dei calcoli di calcio a seguito di un iperparatiroidismo curato con tiroidectomia e asportazione di una delle paratiroidi 2 mesi fa, che esco da periodi infiniti di antibiotici e che vorrei evitare in tutti i modi il cortisone, il mio medico curante mi ha consigliato di non farlo ma di sostituirlo con una fiala di voltaren, insieme ad una fiala di spasmex intramuscolo per almen 4 gg.

Secondo voi, la terapia del mio medico curante può sostituire quella cprtisonica, o questo cortisone, allo stato attuale è davvero necessario??

Grazie in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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TORINO (TO)

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Gentile Signora,
l'associazione fra alfa-litico (tamsulosina - Omnic) e cortisonico è quanto di meglio si possa fare per convincere il calcolo a progredire in uretere verso l'espulsione spontanea. Pensiamo che i nostri Collghi abbiano valutato le controindicazioni eventuali prima di effettuae a prescrizione, certamente non si tratterà di una terlai cortisonica prolungata, poichè semil calclo non dà segni positivi entro i i prossimi dieci giorni al massimo, considerata la sua posizione ancira "alta" e le sue diensioni, non si potrà attendere oltre e bisognerà procedere ad una risoluzione endoscopica. Il diclofenac (Voltaren) e la floroglucina (Spasmex) hanno al limite un significato antidolorifico, ma non possono sostituire il cortisone nella sua funzione anti-edema con lo scopo di aumetar la compiacenza dell'uretere, unica possibilità per facilitare la progressione del calcolo. Contrariamente a quanto ancora diffusamente si ritiene, non è mai la prssione dell'urina da tergo che ottiene questo scopo, anzi, in questo momento non è il caso di esagerarcon i liquidi, a rischio di scatenare dolore inutilmente.
Pertanto, se lei non intende assumere il cortisone è certamente padrona di farlo, ma le consiglieremmo di riparlarne con ul nostro Collega che glielo ha prescritto.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 359XXX

Grazie tantissimo per la risposta Dott Piana,
C'è sempre questa paura che le terapie vengano date senza pesare troppo gli effetti.
Mi trovo ad andare nei reparti ed essere seguita dagli specializzandi e sempre con tantissima fretta,
Ma evidentemente questa volta questo medico ha fatto la giusta scelta!
Ho provveduto a iniziare la terapia e adesso speriamo di non dover ricorrerere allo stent e all'intervento!
Grazie ancora, buona giornata.