Utente
Alla C.a. dei Gentili Dottori,

sono un ragazzo di 28 anni che in data 11 settembre è stato circonciso causa fimosi acquisita. L'operazione (svolta in anestesia totale per mia paura) è andata a buon fine ma ad oggi riscontro ancora diversi problemi tra cui:

- Presenza ancora ben salda della maggior parte dei punti che vanno a formare un effetto "salsicciotto" attorno al glande

- l'edema post circoncisione è ancora gonfio (ovviamente non come dopo l'operazione ma ancora ben visibile).
il gonfiore non tende a diminuire ma rimane statico.. anzi, a tratti ho l'impressione si rigonfi leggermente.

Dopo la seconda visita (3 settimane dopo l'operazione) mi hanno prescritto un farmaco omeopatico: l'arnica. L'effetto è stato nullo nonostante i 30 gg di assunzione quotidiana con dosaggio di una fiala.

Ora, al fine di far sciogliere almeno i punti, sto usando la TROFODERMIN ma la crema ha causato la caduta di soli due punti mentre gli altri continuano a rimanere ben ancorati e l'edema persiste.

Sono passati 60 gg dall'operazione e la frustrazione per una situazione cosi di stallo e "inabilità nell'agire" mi arreca, oltre che un disagio personale non da poco, forte preoccupazione che qualcosa sia andata storto.

il 17 avrei la sesta visita post operatoria e rischio di dover farmi rimuovere i punti ma avendo ancora l'edema presente non rischio di sentire male ?

Vi sono dei farmaci (Es: Gentalyn) che posso accelerare il processo di riassorbimento dell'edema ?

A tutto ciò aggiungo che viaggio spesso per lavoro (ora mi trovo a San Paolo...) e oltre al fastidio quotidiano sorge una preoccupazione dovuta al fatto di trovarmi spesso distante dal luogo in cui mi hanno operato.

Attendo Vs. cortese riscontro,

Riccardo

[#1]  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Giovanotto,
lei ci parla di fimosi "acquisita", sarebbe interessante sapere dunque quale sia stata la causa che ha portato al restringimento del prepuzio. A due mesi dall'intervento i punti sono certamente da rimuovere, cosa che puó essere un minimo fastidiosa, ma certamente molto lontana dalla prospettiva di dolore che lei si prefigura. Che il rimedio omeopatico non abbia sortito effetto non ci stupisce, nè vi sarebbero attualmente prodotti applicabili in grado di modificare la situazione, tantomeno antibiotici. È probabile invece che la stessa rimozione dei punti possa fare la differenza, unita all'attenzione - almeno per qulche tempo - di mantenere quanto possibile il pene verticale ribaltato sull'addome, aiutandosi indossando mutande elastiche aderenti e magari un pezzetto di cerotto di carta. In ogni caso, continui a seguire le indicazioni dei nostri Colleghi, che hanno l'insostituibile vantaggio di poter giudicare la situazione direttamente.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente
Buongiorno Dott. Piana,

grazie per la risposta. Quando sono stato visitato la fimosi è stata definita serrata.

Un'altra cosa degna di nota potrebbe essere il fatto che da piccolo (all'età di 4 anni) ho subito due interventi al canale dell'urina per il raddrizzamento/ricostruzione dello stesso. Tale intervento è stato chiuso con l'applicazione di alcuni punti sotto la zona del frenulo (rimosso anch'esso all'età di 4 anni).

Può essere che i punti applicati per chiudere questa ferita anni fa stiano ora "strozzando" il rientro dell'edema ?

Dopo le visite ambulatoriali e dal chirurgo, che gentilmente mi ha visto per due volte privatamente, mi è stato detto che i punti ormai stanno per cadere e che l'edema si sta sgonfiando e ci vorrà al massimo qualche settimana... ma la situazione cambia di pochissimo... non vi è proprio nulla che possa fare ?

Scusi l'insistenza ma la frustrazione per tale situazione è abbastanza forte...

grazie,
Riccardo

[#3]  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Giovanotto,
abbia pazienza, ma in questo tipo di situazioni la possibilità di una valutazione diretta è assolutamete imprescindibile per poter esprimere un giudizio ed una possibile soluzione, sempre posto che ve ne sia la reale necessità. Ciò detto, noi rimuoveremmo senz'altro dei punti riassorbibli ancora non caduti dopo due mesi; questa è comunque una nostra abitudine, non possiamo pensare di farne una regola generale.
Abbiamo compreso la natura della sua fimosi serrata, a quanto ci dice secondaria agli inerventi urologici subiti nell'infanzia. Quanto è più difficile da comprendere è perchè si siano attesi più di 20 anni prima di porre le indicazioni alla circoncisione. In ogni modo, è difficile pensare che questo possa veramente influire sul decorso post-operatorio.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente
Grazie Dottore.

La cosa strana è che fino al Giugno 2014 non ho avuto problemi nei rapporti sessuali... se non qualche davvero leggere difficoltà risolta con l'applicazione di un gel durex.

A giugno incontrai per la prima volta un leggero fastidio che poco a poco è andato aumentando e causa di esso mi sono fatto visitare, di corsa.

Avevo una leggera lacerazione che non andava via e il Chirurgo che mi visitò mi suggeri un intervento al fine di evitare spiacenti inconvenienti futuri e una cura antibiotica piuttosto lunga.

Ora l'operazione ha sicuramente avuto buon esito ma sono "colpito" dall'eccessivo tempo di recupero sia per quanto concerne i punti sia per quanto concerne l'edema.

il 17 Nov. ho l'ennesima visita ambulatoriale di controllo dove credo proprio rimuoveranno i punti.

Sono solo un pò angosciato dal fatto che i punti si trovano sull'edema e sul gonfiore da esso creato e che come conseguenza della loro rimozione possa sentire dolore...

Grazie delle Sue cortesi risposte, la terrò aggiornata.

Buona Giornata

[#5]  
Dr. Paolo Piana

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Angosciato?
Risparmi le angosce eventualmente per qualcosa di più serio (che ovviamente non le auguriamo ...)
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[#6] dopo  
Utente
Buonasera dott. Piana,

durante la scorsa settimana tutti i punti sono saltati o sciogliendosi da soli o con la sollecitazione del sottoscritto.

Ora quello che vorrei capire è come mai il salsicciotto che fa da criniera attorno al glande non accenna minimamente a diminuire di volume e la pelle rimane tra l'altro abbastanza rigida in alcuni punti.

Si sono anzi verificate leggere lacerazioni sulla parte "esterna" dell'edema che risultano, anche se molto leggere, fastidiose e causanti un leggero bruciore.

Sono passati 60 gg dall'intervento e vorrei capire se il processo di cicatrizzazione/ritiro dell'edema sia ancora attivo o se è andato incontro ad un "blocco"...

inoltre il mio lavoro mi porta spesso ad affrontare viaggi all'estero (fortunatamente quasi tutti in Europa) per due settimane al mese circa e questo lentissimo (???) processo di guarigione mi crea un, seppur leggero, costante fastidio quotidiano.

Venerdì 17 Nov. ho la visita di controllo ambulatoriale e spero il medico possa darmi qualcosa per accelerare il rientro dell'edema.

Grazie per l'attenzione,
Riccardo

[#7]  
Dr. Paolo Piana

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Come già le,abbiamomdetto, la corretta valutazione di una condizione così "superficiale" non può prescindere dal controllo diretto. Questo sarà possibile quindi solo al Collega che la visiterà tra alcuni giorni. La durata dei processi di cicatrizzazione e normalizzazione del trofismo dei tessuti è quantomai variabile, si fa normalmente riferimento a dei tempi medi, ma ciò non toglie che alcuni casi richiedano tempi di stabilizzazione ben più lunghi. Stia comunque sereno che prima o poi praticamente tutto si sistema e la necessità di revisioni chirurgiche è davvero rarissima.
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[#8] dopo  
Utente
Buongiorno Dott. Piana,

ho sostenuto oggi la visita di controllo ambulatoriale e hanno diagnosticato ancora le netta persistenza dell'edema prescrivendomi 10 - 12 gg di Lasonil.

Dopo questo periodo se il gonfiore non passa dovrò ricontattare l'ambulatorio per una cura più d'impatto.

Io ero solito usare il Lasonil per ematomi dopo aver presto delle "botte" giocando a calcio o per dolori alla schiena...

Speriamo questo possa dare un contributo significativo...

Grazie per l'attenzione,
Riccardo

[#9] dopo  
Utente
Buongiorno Dott. Piana,

dopo aver usato il Lasonil per circa 12 gg non si è ottenuto nessun significativo cambiamento se non un leggerissimo rientro del gonfiore...

Ho chiesto al chirurgo che mi ha operato di rivisitarmi domenica 30.11 (a distanza di ben 79 gg dall'intervento).

Mi è stato prescritto l'utilizzo del cerotto betesil che va applicato proprio sull'edema "circondandolo".

Lei conosce questo prodotto ? Cosa può dirmi ?

Spero davvero che contribuisca in modo serio alla guarigione perché ormai sono 3 mesi...

La ringrazio per la cortese attenzione
Riccardo

[#10]  
Dr. Paolo Piana

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L'applicazione di cortisonici merita sempre una attenta verifica delle indicazioni: in parole povere ... ne deve valere la pena. Su questo noi a distanza non abbiamo elementi per giudicare, pertanto le cosigliamo senz'altro di seguire le indicazioni e valutare l'evoluzione in tempi ragionevoli di 10-15 giorni.
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[#11] dopo  
Utente
Buonasera Dott,

nonostante l'applicazione dei cerotti Betesil l'edema si è ridotto solo in parte e persiste tutt'oggi.

Dopo una visita dal Chirurgo che mi operò a Settembre è risultato che il tutto è in fase di guarigione seppur lentissima... a cosa può essere dovuto tutto ciò ?

Può un semplice Edema perdurare così a lungo?

Mi sono state prescritte altre due pomate (la prima dal medico di base la seconda in passato durante una visita ambulatoriale):

- STASIVEN TOP Soft Cream

- RILASTIL ELASTICIZZANTE

Cosa cambia tra le due ? Quale può essere più efficace contro l'edema?

Grazie per la Sua cortese risposta

Colgo occasione per porgerLe i miei auguri di felice 2015.

[#12]  
Dr. Paolo Piana

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Palando in termini molto generali, il primo prodotto ha lo scopo di ridurre l'edema, il secondo di restituire elasticità ai tessuti. Entrambi ottimi propositi, ma è impossibile prevedere se e quanto potranno essere efficaci. Abbiamo l'impressione che solo il tempo potrà svolgere un ruolo significativo.
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[#13] dopo  
Utente
Buonasera dott.,

dopo un utilizzo pesante della crema "STASIVEN TOP Soft Cream" l'edema ha accennato solo un timido rientro per poi fermarsi, ancora.

L'unica cosa che sembra scomparire è il segno della cicatrice mentre il salsicciotto persiste senza dare l'impressione di andarsene.

Il chirurgo che mi operò a Settembre (ormai passati ben 5 MESI !!) disse, durante l'ultima visita avvenuta il 27 / 28 Dicembre, che l'edema era ormai in fase calante...

A mio modestissimo avviso è sempre della stessa dimensione / volume e non so bene cosa fare...

Non posso applicare la crema troppo a lungo perché creerebbe assuefazione e comunque l'effetto riscontrato non è stato significativo, i cerotti betesil non sembrano avere più effetto...

Il RILASTIL non agisce sull'edema ma solo sull'elasticità della pelle...

Cosa posso fare?

Consulto il medico di base?

Ma una durata cosi mostruosamente lunga è normale??

Attendo Suo cortese riscontro,

Grazie
Riccardo



[#14]  
Dr. Paolo Piana

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Molto raramente accade di dover rimettere mano chirurgica ad una circoncisione e pressochè solo per motivi meramente estetici, legati a condizioni di cicatrizzazione anomala (cheloidea), dipendente dalla natuta dei tessuti e perlopiù difficilmente prevedibile. Se lei rientri in questa esigua percentuale insoddisfatta dell'aspetto estetico, immaginando che quello funzionale sia fuori discussione, noi non possiamo affermarlo non avendola mai valutata direttamente. Se la situazione, come parrebbe, la accora molto, le consigliamo di farsi vedere per un piccolo consulto da un Collega diverso da chi l'ha operata.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#15] dopo  
Utente
Buona sera,

grazie della risposta.

Quindi, a Suo avviso, il gonfiore che vedo potrebbe non essere più da considerarsi edema ma bensì una cicatrizzazione non andata a buon fine ?

Consulterò a breve un altro esperto in materia,

Grazie

[#16] dopo  
Utente
Buonasera Dott.

la situazione permane a ormai 6 mesi di distanza... purtroppo.

Sono stato visitato dal dermatologo dopo un mese di trattamenti alternati di SAME PLAST e ZINKA. Le due creme appena citate non hanno portato a nessun effetto sull'edema.

Ora sto prendendo ANANASE compresse rivestite...

Nell giornata di ieri sono stato rivisitato dal chirurgo che effettuò l'operazione l'11/09/2015... anche lui è rimasto molto sorpreso dello stato attuale delle cose.. l'operazione è andata a buon fine ma l'edema non è stato riassorbito.

Il 21/4 sarò rivisitato da lui e da uno specialista in Urologia dell'ospedale di Gravedona per raccogliere un altro parere siccome, a detta del chirurgo che mi ha operato, le strade standard fino ad ora percorribili sono state percorse.

Uno dei motivi della persistenza dell'edema potrebbe essere la cicatrice dell'operazione che subì all'età di 3 anni che strozza il reflusso dei liquidi linfatici (operazione per la correzione del canale dell'uretra).

le strade percorribili sembrano ora due...

1) terapia più intensiva di non si sa ancora quale tipo (aspettare il 21/04 per capire dove andare a parare...)

2) intervento correttivo per rimuovere la pelle in eccesso...

Spero di non dover incappare nella seconda opzione perché lo stress emotivo (mi conceda questa espressione un po' pesante...) comincia a farsi sentire...

La ringrazio per la cortese attenzione,
Riccardo

[#17]  
Dr. Paolo Piana

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Cerchi di tarare il suo stress emotivo su situazioni un poco più serie ed impegnative, che certamente non le auguriamo, ma che potrebbe aver la ventura di incontrare in futuro, vista la sua giovane età.
A questa distanza dall'intervento, possiamo ritenere che la situazione sia definitivamente stabilizzata. La cicatrizzazione esuberante è una circostanza relativamente rara, ma assolutamente imprevedibile. Per esperienza, non facciamo eccessivo affidamento sulle terapie locali, pertanto se lei non riesce a trovare un compromesso, diremmo che la seconda delle due ipotesi che ci presenta ci pare la più verosimile. Si tratta comunque di un intervento di minimo impegno, anche se da compiersi con una certa attenzione. Pertanto, è nostra abitudine, laddove l'aspetto estetico prevale nettamente su quello funzionale, cedere il passo al chirurgo plastico. D'ogni modo, è opportuno - come sempre - che lei faccia riferimento al professionista con il quale intrattiene il miglior rapporto di comunicazione e fiducia.
Dr. Paolo Piana
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