Utente 379XXX
Egr. dott.,
mio fratello di anni 64, in data 16/12/2014 è stato sottoposto a resezione endoscopica di lesioni multiple occupanti la quasi totalità della vescica ( 1° tempo) pT1G2.
Viene ricoverato per stadiazione in previsione di un trattamento radicale.
Pertanto in data 16/03/2014 viene sottoposto a resezione di neoplasia vescicale con prelievi profondi e dell’uretra prostatica.
Viene dimesso con l’indicazione a rientrare per eseguire intervento di cistectomia radicale.
Diagnosi di dimissione: neoformazione vescicale in attesa di esame istologico.
Materiale istologico esaminato:
A - frustoli di resezione vescicale.
B - uretra prostatica.
Diagnosi:
A: frammenti multipli di carcinoma uroteliale papillare G1-G2 infiltrante il connettivo sottoepiteliale. I fasci muscolari appaiono indenni.
B: frammento bioptico sede di iperplasia tipica del rivestimento uroteliale, con associata presenza di nidi di Von Brunn e fenomeni flogistico-congestizi.
Precedentemente aveva eseguito i vari esami ecografici e risonanza magnetica senza contrasto .
La TAC eseguita in data 13 /1/ 2015 ha evidenziato tra l’altro: idronefrosi di tipo 3° dell’emuntorio DX associato ad ureterectasia, reperti correlati a steno ostruzioe neoplastica del tratto intramurale vescicale dell’uretere, mostra in atto significativa .. azione del lume con estrema irregolarità ed anfrattuosità dei profili endoluminali e complessivo aspetto ipoespanso d..cere.
I reperti su descritti sembrano confinanti alle pareti vescicali ad eccezione della parziale definizione del piano a…rezza del piano vescico-prostratico di dx parzialmente obliterato. Prostata di dimensioni ai limiti con qualche placca calcifi …capsulare. Non identificabili linfoadenomegalie retroperitoniali.
(Mi scuso per le imprecisioni suddette date dalla non chiarezza dei dati scritti fotocopiati ricevuti).
Alla luce di queste risultanze, mi premeva sapere se mio fratello, aveva speranze di non eseguire la cistoscopia radicale programmata dall’urologo, e se poteva fare prima qualche terapia sostitutiva, come chemio etc..
Ringraziandovi anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Gentile utente,
purtroppo il carcinoma vescicale infiltrante è una malattia aggressiva e si beneficia principalmente di altrettanto intervento aggressivo quale è la cistectomia radicale. Altre terapie in questa fase come la chemioterapia, la radioterapia, l'immunoterapia in questa fase sono totalmente inefficaci. Oltretutto è subentrata la dilatazione renale che va risolta in corso di intervento chirurgico e non può essere lasciata così.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#2] dopo  
Utente 379XXX

La ringrazio per la sua risposta,
purtroppo accettare una simile situazione non è facile.
le volevo chiedere però come si risolve la dilatazione renale subentrata, sempre durante l'intervento di cistectomia?
Di questo problema non ne ho sentito parlare approfonditamente, mi è sembrato di capire che la cosa si sarebbe risolta con l'operazione stessa, automaticamente.
C'è invece qualcosa da fare in particolare, è l'urologo stesso che deve occuparsene.
ancora grazie per la gentile disponibilità.

[#3] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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E' normale che ci isa un notevole impatto psicologico in quanto ci si deve abituare ad una situazione innaturale quale è quella di vivere senza la vescica urinaria. In corso di intervento viene asportato il tratto di uretere ristretto e si posizionano dei tutori all'interno degli stessi risolvendosi in questo modo l'ostruzione.
Cordiali saluti
Gino Scalese