Utente 416XXX
Gentili Dottori,

Dallo scorso sabato avverto i seguenti fastidi:

- Nella giornata di sabato durante la doccia ho notato un ingrossamento del linfonodo inguinale dx accompagnata da sensazione di generale spossatezza. Non avendo con me un termometro non posso escludere con assoluta certezza l'assenza della febbre, ma di certo se questa vi fosse stata non sarebbe stata elevata.

- Il giorno successivo la spossatezza è aumentata e ho iniziato ad avvertire i sintomi tipici di una lieve cistite (della quale ho sofferto in modo cronico per un paio di anni, ma che sono riuscita a debellare controllando l'alimentazione e bevendo molto). Ho immediatamente iniziato a bere di più, tuttavia durante la colazione ho avvertito l'infiammazione anche del linfonodo ascellare dx. Ho valutato la possibilità di assumere degli antibiotici, ma essendo un soggetto allergico (in particolare non tollero l'amoxicillina) ho preferito attendere l'evolversi della situazione. Prima di coricarmi ho però deciso di prendere una bustina di Monuril prima di coricarmi a vescica vuota.

- Lunedì sia la situazione linfonodi che la cistite sembravano essere decisamente migliorati. Se non che ho avvertito una sensazione di bruciore e infiammazione sia esternamente alla vagina che anche a livello dell'ano. Prima di coricarmi ho inoltre riscontrato delle gocce di sangue sulla carta igienica a seguito della minzione. Essendo soddisfatta del risultato ottenuto con il Monuril a livello della vescica vorrei evitare di somministrarmi la seconda dose... cosa che tuttavia penso farò al fine di "aggredire" l'infezione ed evitare un'eventuale ricorso più prolungato a farmaci.

Vorrei aggiungere due fattori:
- nella scorsa settimana ho avuto diversi e ravvicinati rapporti sessuali, tutti protetti.
- la mia coinquilina mi ha comunicato di avere la candida. Io non ho mai sofferto di candida... finora.

In questo quadro non riesco bene a spiegarmi la questione dell'infiammazione dei linfonodi (soprattutto quello ascellare).

Mi trovo all'estero e non ho modo di farmi visitare agevolmente, ma ho con me sia antibiotici (Monuril, spiramicina e cefixima - questi ultimi in caso di infiammazione dei denti del giudizio) che antinfiammatori (ibuprofene, nimesulide, ketoprofene).

Cosa mi consigliate di fare?

Grazie e scusate se mi sono dilungata,

F.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

quello che ci racconta fa pensare ad un problema infiammatorio delle vie urinarie ma il linfonodo ascellare ingrossato non rientra nei sintomi che caratterizzano tale problematica clinica e quindi bisogna ora consultare in diretta un medico od un urologo, anche "all'estero" non mancano tali figure professionali, prima di pasticciarsi con farmaci magari inutili.

Nel frattempo, se comunque desidera avere altre notizie più dettagliate su tale problematica urologica, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/199-cistiti-ed-uretriti-urina-brucia.html

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com