Utente 459XXX
Salve, vi ringrazio per il servizio che prestate alla comunità,chiedo un vostro gentile consulto poichè da circa un mese avverto dei fastidi che mi stanno lentamente assorbendo, no riesco a pensare ad altro, ho paura che sia un altro di quei disturbi a carattere cronico che dovrò portarmi dietro.
Circa 3 settimane fa, in seguito all'aumento delle temperature, ho deciso di aumentare la quantità di acqua da bere, sforzandomi di arrivare a circa 2,5 litri e forse oltre, ma non più di tre. Quel giorno sono andato continuamente in bagno senza pause che superassero l'ora e mezza e sono andato 3 volte anche di notte, io di solito non vado di notte, tranne quando bevo molto di sera ma al massimo una volta. La cosa mi ha generato ansia poichè ho avuto l'impressione di aver urinato più di quando avessi bevuto e mi sembrava strano produrre urina così velocemente. Comunque ogni volta ho urinato senza problemi e sempre tra i 200 ml e i 230 ml, che di solito è la quantità che ormai da qualche anno mi fa sopraggiungere lo stimolo di dover urinare, questo stimolo aumenta con l'ansia e lo stress in generale. Magari quando sono più rilassato e/o "distratto" posso tranquillamente trattenere poichè lo stimolo è lieve e non compromette le mie azioni.
Comunque in ansia per queste cose e iniziando a sentire in tutta l'area una sensibilità particolare,mi sono rivolto al medico curante che mi ha parlato di probabile cistite e mi ha dato da prendere 2 bustine di monuril. I fastidi dopo un paio di giorni si sono alleviati, nel frattempo ho avuto anche dei rapporti con la mia ragazza,ho rapporti solo con lei ed diversi anni fa facendo dei controlli abbiamo appurato di non aver alcun tipo infezione (io tampone uretrale, urinocoltura, spermiocoltura, tutto negativo) e anche lei nelle diverse colture e tamponi. Durante i rapporti non ho avuto particolari fastidi a parte una sensibilità e senso di calore accentuato, anche l'eiaculazione è stata normale e per niente dolorosa. Dopo però in serata e nel giorno dopo i sintomi si sono un pochino riaccentuati e si è aggiunta una lievissima "sensibilità prostatica" come se la prostata fosse sollecitata. Ho fatto un esame delle urine (nella norma, solo un ph 5 che di solito ho a 6 , forse il monuril?) e urinocoltura, tutto negativo.
Fatto presente questo al medico, mi ha parato di una possibile infiammazione/congestione prostatica e mi ha prescritto flaminase 2 volte al di per 10 giorni e un integratore forprost 400mg per un mese, sto facendo questa cura da circa 6 giorni. Ora io vorrei sentire il parere di un urologo ma in questo periodo sembra che sia difficile trovare qualcuno che visiti.
Può essere una terapia condivisibile? Sono utili a sfiammare e decongestionare? Poso suggerire qualche altro medicinale più indicato a sfiammare e decongestionare la prostata/uretra/vescica? il monuril può rendere le urine più acide o le urine un pò più acide del solito possono indicare qualcosa?
Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Nella sua grandissima città vi sono più urologi che chiese ... non possiamo credere che non si trovi nessuno disposto a visitarla e farla recedere dai suoi pensieri infondati. Siamo abbastanza convinti che la sua decisione estemporanea di aumentare enormemente la quantità di liquidi introdotti rispetto all'abtudine abbia messo un po' sotto schiaffo il suo apparato urinario, ma probabilmente così accadrebbe quasi a chiunque. Dobbaimo essere benevolmente critici nei confronti del suo medico curante che le ha prescritto un antibiotico piuttosto energico in modo empirico e molto probabilmente senza alcun motivo. Il resto dei prodotti di cui ci parla sono degli integratori alimentari dall'efficacia tanto variabile quanto imprevedibile, posto che ve ne sia nel suo caso reale necessità. Questo è quanto possiamo dubitare a distanza, leggendo molta apprensione infondata ed emotività tra le sue parole.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 459XXX

La ringrazio Dottor Piana, riprenderò la ricerca di un urologo che possa visitarmi entro questa settimana, sarei lieto di poter sostenere la visita anche domani ma la ricerca in rete sembra non portare risultati, prime disponibilità fine agosto.
Vorrei abusare della sua gentilezza e tempestività ancora una volta. Ed aggiungere delle cose che per la limitazione sui caratteri non ho potuto aggiungere nel post iniziale.
La paura che possa trattarsi di una prostatite abatterica cronica con le continue recidive che la caratterizzano mi preoccupa molto. Questa preoccupazione è sostenuta dalla reminiscenza di una visita andrologica (non mi trovavo a roma per studio) sostenuta nel 2013 per un sospetto varicocele poi confermato ma non trattato poichè non erano presenti sintomi dolorosi e la qualità del liquido seminale sembrava buono a parte la presenza di leucociti che spinse l'andrologo ad approfondire con palpazione digitale rettale ed ecografia sovrapubica le condizioni della prostata. Avendo sentito un po di bruciore e avendo riscontrato nell’ ecogrfia una prostata di dimensioni regoalari ad ecostruttura modicamente ipoecogena con cisti da ritenzione di 9mm, con dilatazione delle vescicole seminali come per processo flogistico, mi disse che avrei dovuto fare 2 cicli di unixime 400mg e 2 mesi di integratore froprost 400mg. Di mia inziativa decisi di fare uroflussometria (perfetta a detto dell’urologo), tampone uretrale, coltura del secreto prostatico e spermiocoltura, tutto totalmente negativo. Fui liquidato con un processo infiammatorio dovuto allo stress che in quel periodo era effettivamente ai massimi di sopportazione e stavano minando un po' la mia salute psichica. Effettivamente dopo qualche settimana non ebbi più sintomi fino all’episodio in questione. Al controllo mi disse a seguito dell’esplorazione rettale che sembrava tutto normale.
Tornando ai giorni nostri,
durante un recente rapporto sessuale, ormai a 12 giorni dall’esordio, oltre all'aumentata sensibilità a livello uretrale ho constatato una riduzione della quantità dell'eiaculato e una minore “esplosività” come se il liquido seminale fosse meno fluido e questa condizione attualmente permane. Inoltre, noto sempre che appena urinato e soprattutto dopo una sollecitazione un pochino più forte come quella data da un rapporto sessuale, i fastidi aumentano, avverto come un peso sopra il pube e la sensazione di dover urinare, magari vado 2/3 vote di seguito in un’ ora con quantità appena inferiori al normale ma sempre intorno ai 170/190 ml e sempre senza bruciore o dolore, solo una maggiore sensibilità, un leggerissimo "calore".
Di notte non devo più alzarmi. Al mattino sembra andare tutto bene fino alla prima sollecitazione allora inizio a riavvertire quella sensibilità uretrale.
Ho terminato.
Alla luce di ciò, può ancora essere un episodio infiammatorio dovuto alla “trasgressione” idrica?
Non capisco come sia possibile che una Uretrite/Cistite/Prostatite (???) possa presentarsi dopo un episodio di "soggettiva" iperidratazione… possono le continue sollecitazioni uretrali e vescicali ripercuotersi sulla salute della prostata? Mi sembra di avere sintomi lievi per una prostatite.. sbaglio?
Ero appena venuto fuori abbastanza bene da una situazione familiare che per quasi un anno mi aveva tenuto in ansia costantemente.
In attesa di un consulto dal vivo con uno specialista urologo, Vi chiedo un parere modellato dalla vostra enorme esperienza ma, ahimè, profondamente limitato dalle modalità di un consulto telematico.
Grazie infinitamente

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Sostanzialmente, quanto si può valutare a distanza lo abbiamo già fatto ed è basato forzatamente solo sulle nostre impressioni. Rimaniamo dunque in attesa della visita diretta, che speriamo possa essere sollecita, più che altro per motivi psicologici.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#4] dopo  
Utente 459XXX

La ringrazio infinitamente, probabilmente riuscirò ad effettuare una visita l'11 agosto.
Nel frattempo vorrei porvi 2 quesiti.
Sto notando in questi giorni che mi capita di andare in bagno più spesso (4 volte in 2 ore, urine chiare sempre intorno ai 200ml), in alcuni momenti della giornata, magari dopo pranzo, a questa sollecitazione corrisponde il classico fastidio che definirei una sensibilizzazione uretrale/prostatica, poi nel resto della giornata non ho problemi e vado anche una volta ogni 4 ore e la quantità è intorno ai 250ml.

Non capisco se in quei momenti produco più urina e quindi andando in bagno più spesso si accentua quel tipo di fastidio (come se mi restasse la contrazione uretrale alla minzione) oppure se questo tipo "infiammazione" gravato dalla componente ansiosa mi faccia produrre urina più velocemente (di solito in quei momenti le urine diventano totalmente trasparenti, ho effettuato l'esame delle urine ed il peso specifico era normale 1022 g/L). L'uroflussometria fatta anni fa, segnalava l'assenza totale di residuo post-minzionale.

Ho come l'impressione che questa sensazione induca il mio fisico a produrre più urina, è possibile? Come mai capita solo in un momento della giornata e poi mi da tregua?

Volevo inoltre sapere, avendo recuperato il referto dell'ecografia sovra pubica di anni fa, in cui si segnalava una ciste da ritenzione di 9 mm e vescicole dilatate come da processo flogistico ? Le cisti da ritenzione si riassorbono? 9 mm in una ghiandola piccola come la prostata sono molti? Quali sono le cause più comuni delle vescicole dilatate?

queste sono le mie ultime domande prima della visita in carne ed ossa ( e prostata!)
Grazie infinitamente per il servizio che offrite alla comunità.

[#5] dopo  
Utente 459XXX

Gentili Dottori, gentile Dottor Piana, vi aggiorno in seguito alla visita urologica effettuata. L'urologo ha parlato di note di prostatite, che probabilmente seguono lo stato infiammatorio generalizzato delle vie urinarie, con molta probabilità non sostenuta da infezioni batteriche e un pochino esacerbate dalla mia emotività, quindi niente antibiotici. Effettivamente da ieri va meglio, lamento la permanenza di un lievissimo stimolo ad urinare anche dopo averlo appena fatto ma urino molto bene. Dalla uroflussometria fatta circa 2 anni fa risultava un flusso massimo di 21 ml/s e medio di 16 ml/s, flusso massimo raggiunto in 4 secondi e vuotato 205 ml in 13 s, residuo post minzionale assente e la campana sembra ,a detta dell'urologo, perfetta. Quindi non lamentando alcun tipo di difficoltà minzionale mi ha detto che non serve ripeterla.
E' condivisibile? Non può essere dovuto a residuo post minzionale la permanenza dello stimolo, anche se lo avverto localizzato a livello di uretra peniena?

Insomma aver bevuto tanto e urinato spessissimo, può aver infiammato un pochino le mie vie urinarie (faccio fatica a crederci...) e la reazione ansiosa a questa, può aver esacerbato i sintomi. E' condivisibile?

Comunque ha mantenuto il forprost 400mg e mi ha detto di fare una terapia antinfiammatoria con oki per 5 giorni.
Vi chiedo, Oki è l'antinfiammatorio più indicato per le vie urinarie? Mi è sembrato un pochino generico nella prescrizione, come se uno valesse l'altro.

Sul bugiardino ho appena letto che c'è il rischio di fotosensibilità e forse la settimana prossima riesco a farmi qualche giorno di mare, conviene iniziare dopo oppure ne esiste qualcuno che non presenti questo rischio?

Per quest'ultima domanda sto provando a sentire direttamente l'urologo ma nel frattempo mi farebbe molto piacere sapere un vostro parere sulla diagnosi ricevuta.

Grazie ancora, vi auguro buon ferragosto!

[#6] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
1) Non vi è alcuna necessità di ripetere ora la flussometria
2) La sua componente psicosomatica è senz'altro presenze e molto facilmente anche predominanete
3) Gli anti-infiammatori sono potenzialmente efficaci praticamente ovunque allo stesso modo, in urologia non vi sono preferenze, il ketoprofene va benissimo
4) La fotosensibilità è riporata praticamente su tutti i bugiardini, ma raramente rischia di essere davvero pericolosa (es. antibiotici), in pratica le diremmo di non esporsi troppo a lungo alla radiazione solare diretta ed usare una buona protezione a fattore elevato, cosa che, come lei ben saprà, è comunque opportuna anche in termini generali
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#7] dopo  
Utente 459XXX

La ringrazio nuovamente per la disponibilità e per i consigli che senz'altro seguirò.
Le rinnovo i miei auguri.