Utente 468XXX
Buonasera gentilissimi dottori,
Sono un impiegato e passo molto tempo alla scrivania.
Il mio problema risale ad un mesetto fà..
Così all'improvviso ho incominciato ad andare ad urinare ogni 15-30 minuti. (no dolori, no sangue nelle urine, no febbre) preoccupato della cosa ho provato a cercare qualche risposta su internet, e ipotizzando si potesse trattare di cistite ho incominciato a seguire qualche consiglio per tirare avanti fino alla vistia con il medico di base. (bere molta acqua, succo di mirtillo, bicarbonato di sodio ecc..)
Vado dal medico di base, che dopo avermi porto alcune domande mi dice che potrebbe trattarsi di cistite, e mi prescrive analisi delle urine e chimico fisico e urinocoltura.

Esito delle urine:perfette
Esito Urino: assenza di batteri e di miceti genere candida.

Provo a tirare avanti ancora una settimana, ma la cosa non si placa, così torno dal medico e mi faccio prescrivere una visita dall'urologo.

Esito dopo visita:
EO ndp, Giordano neg bilat ppu non dolenti
Genitali est di norma
ER Prostata parenchimatosa regolare un poco congesta

Consiglio
Proposta mono 1cp al giorno per 2 mesi.
Topster supp 1 supp alla sera per 5 giorni consecutivi al mese per 2 mesi.

A distanza di 1 settimana non ho apprezzato nessun miglioramento, urino circa ogni ora e lo stimolo persiste anche immediatamente dopo la minzione, se provo a trattenerla incomincio a sentire fastidi pelvici e al momento di urinare ho come un blocco, che passa dopo un pò di respiri profondi e contrazioni addominali.

è possibile che sia prostatite e che si sia già cronicizzata?

non ho mai avuto problemi, ne bruciori, il flusso è abbondante e limpido, solo qualche perdita post minzione ogni tanto.
Durante questa "cistite" ho accusato per un paio di giorni problemi intestinali dove defecavo poco e quasi solo muco o poca diarrea.
L'unica cosa che mi dà sollievo è l'attività fisica, durante la quale la sensazione di urinare svanisce del tutto e sembra che non abbia nulla.
Durante la notte non mi capita mai di svegliarmi e al mattino lo stimolo non è elevato, anzi..

Per ora oltre alle indicazioni dell'dottore mi sono programmato una dieta a base di:
2 litri abbondanti d'acqua al dì, Fibre, thè verde, semi di zucca, vitamine, broccoli, pasta integrale ecc.. no alcolici, cioccolato, caffè, zuccheri.

Grazie!

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La vera "cistite", intesa come infiammazione della vescica per causa infettiva, così comune nella femmina, è invece rarissima nel maschio adulto, nel quale la gran parte dei disturbi delle basse vie urinarie sono legati alla prostata.La diagnosi è quella posta dal nostro Collega, cui la sua sedentarietà certamente può essere una concausa. Come lei avrà già compreso, non esiste una cura specifica di sicura efficacia, ogni specialsita cerca di ottenere un risultato con un mix di farmaci ed integratori, nelle combinazioni più fantasiose. In effetti, più dei farmaci, hanno importanza atteggiamenti legati allo stile di vita che deve essere impronatto ad una generale regolarità nell'alimentazione, nell'idratazione, nell'attività fisica e in quella sessuale.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 468XXX

Grazie per la risposta Dr. Piana.
Ma è possibile che si tratti di prostatite anche se l'unico disturbo che provo è quello della minzione molto frequente?
Non ho problemi di erezione, l'eiaculazione avviene sempre in modo abbastanza abbondante e con discreto "getto".
Dovrò convivere per sempre con questo problema sgradevole?
Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Le manifestazioni dei disturbi della prostata sono molto variabili ed ogni soggetto li percepisce a modo suo, quelle che interessano il flusso e la frequenza dell'urinare sono fra i più comuni. In ogni caso, la situazione andrà seguita nel tempo perchè la stessa evoluzione dei sintomi e la risposta alla terapia può aiutare ad interpretare meglio il caso e mirare la terapia.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 468XXX

Avrei un ultima domanda?
È possibile che l'attività fisica con i pesi aggravi la situazione?
Per esempio lo squat? O esercizi che impattino sulla zona bassa del corpo.
Grazie.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Certamente l'eccesso di sforzi fisici anaerobi (es. pesistica intensa) può accentuare la congestione del circolo venoso nella parte bassa dell'addome. Infatti è molto comune che chi pratica il sollevamento pesi agonistico soffra di emorroidi. La prostata condivide la stessa regione anatomica dell'ultima parte dell'intestino, pertanto l'eccesso di ristagno venoso e con esso la congestione può rendere la ghiandola prostatica più soggetta a contrarre infiammazioni ed infezioni.
Dr. Paolo Piana
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