Utente 462XXX
Egr. Dottore,

ad Agosto 2016 mi e' stata diagnosticata una prostatite batterica. Lo spermiogramma evidenzio' escherichia coli con carica superiore alle 100.000 ufc/ml che venne trattata con 12 giorni di antibiotici (3 giorni di levofloxacina a cui risultai allergico e rimanenti con bactrim). A Dicembre 2016 ebbi una medesima infiammazione (questa volta la riconobbi subito grazie ai sintomi) ma trovandomi all'estero non petei fare a meno di prendere immediatamente il bactrim per 15 giorni. Successivamente dopo 15 giorni feci esame delle urine e spermiogramma che risulto' negativo. L' urologo inoltre mi fece eseguire una ecografica (da cui risultarono calcificazioni) e mi consiglio' una dieta priva di latticini, e zuccheri lavorati (io eliminai anche la carne). Tutto ok sino ad agosto di quest'anno. Da giugno avevo cambiato dieta tornando ad assumere zuccheri, latticini e carne. Ad agosto ( questa volta in ferie ...all'estero), si ripresenta una dolorosissima prostatite. Non potendo resistere assumo il bactrim (dopo aver telefonato al mio urologo) per 20 giorni e riprendo con la dieta. Unitamente a questo assumo del monurelle plus (1 al giorno) come rinforzo in itinere alla cura ed anche dopo. Dopo 1 mese e mezzo eseguo gli esami (spermiografia) e risulta una carica di 5.000 ufc/ml di Escherichia coli ed inoltre una carica di 5.000 ufc/ml di Enterococcus Faecalis. L'urologo mi dice che vista la "bassa carica batterica" mi consiglia di mantenere la dieta ma di non assumere piu' antibiotici (vista la recente cura). Da qui la mia domanda: è normale tutto questo? Se seguo la dieta non avverto particolari fastidi ma se cambio dieta (anche per un breve periodo di 2 giorni) o resto seduto molte ore (faccio un lavoro molto sedentario) subito inizio ad avvertire dolore pubico e brucire ( che poi scompare con dieta e movimento fisico). E' normale? Posso essere "contagioso" verso mia moglie (prende la pillola e pertanto non usiamo altre protezioni)?
Questi batteri potranno " scomparire" se seguo la dieta o devo aspettarmi un ennesima infezione? Sono un po' preoccupato. La ringrazio per la cortese attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La trasmissione di infezioni genito-urinarie da germi banali (intestinali) è poco verosimile dal maschio alla femmina, mentre più sovente può accadere il contrario. Per il resto, il suo quadro è tipico per una irritazione prostatica a decorso prolungato, verosimilmente l'esordio è stato batterico, prontamente decapitato dalla terapia antibiotica. Le calcificazioni riscontrate dall'ecografia nella prostata sono segno evidente della precedente infiammazione. ben si sa che per queste situazioni non esista (ancora) una terapia mirata e sicuramente efficace. Con gli antibiotici è meglio andarci cauti, se non in presenza di febbre o disturbi acuti, poiché lo squilibrio indotto nella flora batterica intestinale (probiòta) è senza dubbio controproducente. Lei pare aver già indivisuato almeno due delle leve inerenti lo stile di vita che possono essere d'aiuto, ovvero l'alimentazione e l'attività fisica. Vi sono almeno altri tre fattori da tenere presenti, ovvero una abbondante idratazione, una buna funzione intestinale ed una attività sessuale regolare.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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