Utente 215XXX
Buongiorno
Ho 40 anni e da sette soffro di emorroidi e prostatite cronica batterica ( da e. faecalis). Dopo diversi tentativi di eliminare il problema emorroidario ( sono stato sottoposto a molteplici legature elastiche e ad una proctopessi meccaninca con metodo thd) adesso sono in lista per un intervento risolutivo (asportazione). Le emorroidi, di secondo/ terzo grado, di per sè mi danno qualche disturbo, ma il problema vero è che ogni volta che prolassano e si infiammano peggiorano i sintomi della prostatite ( soprattutto nei cambi di stagione, se faccio sforzi fisici o anche se ho anche evacuazioni con feci un po dure). L'urologo che mi segue sostiene che l'emorroidectomia dopo un periodo un pò critico di 1 /2 mesi, successivo all'intervento, mi porterà ad avere dei benefici a livello di infiammazione prostatica, in quanto, per citare la sue parole" le emorroidi, in diversi casi, sono una spina irritativa costante per la prostata".
Diversi proctologi che ho consultato non hanno voluto operarmi non vedendo un nesso tra prostatite ed emorroidi... quello che mi preme chiederVi non è tanto il legame tra le due patologie, quanto, se a vostro avviso, è rischioso fare un'emorroidectomia in presenza di una prostata infiammata con la sempiterna presenza dell'enterocco faecalis ( rimasto sempre presente nonostante ripetuti cicli di antibiotici rivelatesi inutili, anzi controproducenti).
In questi anni ho sempre avuto urinocoltura negativa, esami delle urine nella norma, ma sempre spermiocoltura positiva...
Attualmente i miei sintomi nei periodi buoni sono leggeri, rimane il fatto di alzarmi una volta alla notte per urinare e un bruciorino durante l'ejaculazione, quando invece prolassano le emorroidi ho anche minzione dolorosa e frequente.

Grazie delle vostre considerazioni

Cordialità

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Dr. Paolo Piana

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Il legame tra emorroidi e prostata è strettissimo, il suo caso ne è la conferma evidente. Non accade infece quasi mai che problemi prostatici possano ripercuotersi sull'intestino. Non stupisce che l'urocoltura sia sempre stata negativa, l'urina attraversa la prostata molto velocemente durante la minzione e in pratica "non ha tempo" di alterarsi in mdo significativo. Altra cosa è la spermiocoltura, anche se questi esiti debbono sempre essere interpretati con molto senso critico, poiché le false positività da contaminazione sono comunque molto frequenti.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 215XXX

Grazie Dottor Piana delle sue delucidazioni; io ne sono sempre stato certo che nel mio caso ci fosse un evidente correlazione, ma molti proctologi che mi hanno visitato erano di tutt'altro avviso...
I periodi in cui si riacutizza la prostatite infatti coincide sempre con la formazione di trombi emorroidari e/o prolassi. Purtroppo l'unica strada rimasta è l'intervento radicale; il proctologo che mi opererà avrebbe voluto fare l'intervento, in un primo tempo, a prostata "guarita", o meglio, diciamo con spermiocoltura negativa, per paura di ulteriori infiltrazioni batteriche. Però mi sembra evidente che se non si elimina il problema emorroidi avrò sempre dei periodi di riacutizzazione... al di là della presenza di batteri..

Cordiali saluti