Utente 154XXX
anarchia strutturale dei lobi transizionali caratterizzati da macronoduli sparsi.Grossolana nodulazione linfonodale nell'adipe periprostatico sul versante di destra caratterizzata da netta restrittività in DWI suggestiva per meta; presenta ampiezza massima intorno al centimetro

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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[#2] dopo  
Utente 154XXX

Buongiorno Dottore,
chiedo scusa per l'approssimazione dovuta sicuramente alla tensione:
circa tre anni fa, dopo un valore PSA di 9.3 mi soo sottoposto a biopsia che dava un referto di flogosi cronica.
Gli anni successivi(con visita) valori sempre border line.
Quest'anno (a dicembre PSA 15.3) ripetuto a gennaio l'esame il valore toccava 22.2.Mi veniva consigliata risonanza multiparametrica con mdc.
Il referto (settimana scorsa) diceva:
estesa neoformazione solida caratterizzata da netta restrittività nelle sequenze DWI e da disomogeneo enhancement in fase perfusoria interessa il lobo periferico di sx della prostata supera della capsula e infiltra in maniera massiva le vescichette seinali omolaterali.
presenta ampiezza massima 3.2x3.1 cm: reperto compatibile con PI-RADS 5 (settore 5P 10P)
anarchia strutturale dei lobi transizionali caratterizzati da macronoduli sparsi.
Grossolana nodulazione linfonodale nell'apice periprostatico sul versante di dx caratterizzata da netta restrittività in DWI suggestiva per meta;presenta ampiezza massima intorno al centimetro.
Dono in attesa di nuova biopsia per la prossima settimana.
Sono molto preoccupato
Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La biopsia completerà il percorso diagnostico, ma gli esami già eseguiti dovrebbero essere sufficienti ad indirizzare il tipo di approccio terapeutico, se chirurgico o radioterapico. In ogni caso è praticamente certo che in entrambi i casi si dovrà associare la terapia farmacologica ormonale.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 154XXX

La ringrazio per la rapidità della risposta:mi sembra di capire che la terapia farmacologica non è sufficente.È così?

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Tutt'altro, la terapia ormonale o chemioterapica può essere molto efficace, ma dovrebbe essere protratta a tempo indefinito. Il desiderio dello specialista è invece - quando possibile - quello di risolvere in modo radicale o "curativo", potendo così sopendere la terapia farmacologica ed eliminare gli effetti collaterali che comunque esistono, come in ogni caso.
Dr. Paolo Piana
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[#6] dopo  
Utente 154XXX

La ringrazio,vedrò di tenerLa informata dell'evolversi della situazione.Grazie ancora.