Utente 490XXX
Buonasera gent.mi dottori,
scrivo nuovamente per mio babbo operato in data 14/04/2018 per la resezione di una neoformazione vescicale poi rivelatosi carcinoma uroteliale di basso grado G1T1.
Dieci giorni dopo l'intervento mio babbo ha accusato febbre alta (38,6), scarso appetito e ipotensione.
A seguito di urinocoltura, positiva per enterococco, è stato curato con augmentin per 10 giorni e fermenti lattici. Al termine della cura il 20/05/2018 risultava senza febbre.
Purtroppo la settimana scorsa ha accusato un nuovo episodio febbrile (38-38.5). L'urinocoltura questa volta è risultata negativa con presenza però di una colonia di e. coli 1.000
Visto che presenta anche una tosse secca persistente, ha effettuato varie rx al torace, tutte negative.
Abbiamo preso un appuntamento da un infettivologo perchè non sappiamo più a chi rivolgerci.
Secondo l'urologo che lo ha operato potrebbe dipendere dal ristagno in vescica ma anche lui ci ha consigliato una visita infettivologica.
Secondo voi dobbiamo procedere in altro modo?
Grazie per i Vs. pareri

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Se gli accertamenti polmonari sono negativi, la causa più sospetta (anche se non certa) della febbre resta il ristagno vescicale. L'urocoltura non è infallibile, più sensibile è invece la presenza e la quantità di globuli bianchi nel sedimento delle urine. D'ogni modo, prima di pasticciare ulteriormente con gli antibiotici, è una lodevole idea sentire il parere di un infettivologo.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 490XXX

Grazie tante per il parere Dott. Piana. Attendiamo la visita dall'infettivologo.