Utente 441XXX
Buongiorno,

sono un ragazzo di 28 anni, a causa di problemi minzionali (fatica a urinare e minzione frequente con sintomi di non completo svuotamento vescica) sono stato sottoposto a vari esami sia dal mio medico di base che dall urologo.

Nello specifico ho eseguito per escludere mst test hiv epatite tampone rettale e tampone uretrali tutti anche per ricerca micoplasmi ureoplasmi gonorrea clamidia, test vdrl e tpha tutti negativi. Ho eseguito esami colturale delle urine anchesso tutto negativo ma dal quale risulta discreto numero di urati amorfi , e all esame emocromo successivo risulta un valore di acido urico di 7,7 anziché il massimo di 7. Mi e stato consigliato allora di effettuare un ecografia alla addome completo per verificare la presenza di calcoli o coliche renali.

Tale esame è andato bene per fegato pancreas ecc. tuttavia è andato meno bene in 2 punti:
a) Si osserva lieve tendenza alla deposizione microlitiasica, non ostruente.
b) Prostata di dimensioni 25,6 x 38,8 x 28 mm , ecostruttura moderatamente dismogenea, iperecogena in sede periuretrale per verosimile esito flogistico. Non raccolte fluide nel cavo del Douglas.

Il mio medico di base allora mi ha detto che ho piccoli calcoli per il quale mi ha prescritto un farmaco da assumere(allopurinolo) ma solo dopo un ciclo di antibiotici (ciproxin 2 volte l di x 8 giorni) perché risulta che ho una prostatite.
Ho ritirato tuttavia anche l esame sul psa con i seguenti risultati:

PSA REFLEX metodo chemilumin. ng/ml 0.694 rispetto ad un valore massimo di 4.00. Penso perciò che tale esame sia andato bene giusto?

Volevo dunque chiedervi alcune domande:
Potreste interpretare i risultati dell urinocoltura e emocromo per quanto riguarda l acido urico, ed i risultati (a e b ) dell ecografia , se ho effettivamente sia i calcoli che la prostatite e se è giusto curarla con 8 giorni di ciproxin anche se il psa mi sembra buono?


Grazie mille in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il PSA è sostanzialmente un marcatore tumorale ed alla sua età l'insorgenza di un tumore della prostata è inverosimile. Pertanto si tratta di un esame del tutto inutile e costituisce un ingiustificato aggravio di spesa alla sanità pubblica.
Il suo sovrappeso giustifica certamente il lieve rialzo dell'uricemia e la presenza di microcalcoli renali.bene l'allopurinaolo, ma l'approccio più rafionevole alla situazione è senz'altro la riduzione ed il controllo del peso corporeo.
Per quanto riguarda i disturbi ad urinare, se vi è una persistenza anche a frontre di indagini di primo livello sostanzialmente negative, sarebbe il caso di valutare ulteriormente la presenza di un problema congenito del collo vescicale (stenosi/sclerosi), causa molto frequente di disturbi urinari in giovane età.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 441XXX

Buongiorno dottor Piana e grazie per le sue risposte.

Tuttavia cosa mi puo dire circa il risultato dell eco addominale ed in particolare per la mia prostatite? dovrei iniziare la terapia antibiotica?


E per quanto riguarda gli ulteriori accertamenti che mi consiglia (stenosi/sclerosi) che esami mi consiglia?
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La prostatite certamente non si diagnostica solo tramite una ecografia, ma mettendo in relazione eventuali disturbi con quanto rilevabile alla visita diretta. Le situazioni infettive sono abbastanza rare e si riducono perlopiù ai casi di prostatite acuta, accompagnata da febbre elevata. Noi riteniamo opportuna la prescrizione di antibiotici solo in questi casi selezionati, in tutti gli altri casi la prescrizione deve avvenire solo a fronte di reperti colturali inequivocabilmente positivi, altrimenti gli effetti controproducenti degli antibiotici sulla flora batterica intestinale diventano molto significativi.
Le indagini di secondo livello si basano sulla valutazione anatomica (uretro-cistoscopia) e qualla funzionale (indagine urodinamica). D'ogni modo ogni situazione è diversa e le indicazioni devono essere formulate dallo specialista competente.
Dr. Paolo Piana
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