Utente 419XXX
Ho 39 anni. Sono alto 1.80 e peso intorno ai 69 kg. Da circa 8 anni sperimento quasi ciclicamente periodi di varie settimane o mesi in cui avverto il bisogno di urinare più o meno ogni mezz'ora, con annesso senso d'indolenzimento della vescica e ipersensibilità dell'uretra. Alla luce di ripetute analisi del sangue e delle urine che non hanno evidenziato nessuna anomalia, il medico di famiglia ha ipotizzato che, soffrendo di ansia e di stress, la mia possa essere una forma di pollachiuria psiocogena. In effetti ho notato che quando sono fuori casa riesco a controllare meglio lo stimolo (un paio di mesi fa ho anche compiuto un lungo viaggio e nel corso di un'intera giornata ho urinato solo tre volte).
Sta di fatto che da un anno a questa parte l'urgenza minzionale si è accentuata, costringendomi (anche se raramente e non più di una volta) ad alzarmi di notte. Dal mattino alla sera avverto sempre una pressione fastidiosa nella zona del pube (forse anche per via dell'ansia che mi porta a contrarre l'addome) e, a meno di rivolgere il mio pensiero ad altre attività, ho la sensazione fievole ma costante dell'urina che solletica la base dell'uretra. Il colore dell'urina oscilla tra il trasparente e il giallo paglierino. Mai riscontrato finora alcuna traccia di sangue. Il flusso è spesso abbondante. Le funzioni sessuali non sono affatto pregiudicate (direi anzi di essere all'apice della mia efficienza virile, sebbene pratichi da sempre solo autoerotismo).
Mi chiedo a questo punto se questi sintomi possano o meno configurare altre patologie oltre a quella diagnosticata dal mio medico.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La situazione merita certamente di essere valutata con un po' più di attenzione. Le condizioni emotive alterate (ansia, stress, ecc.) sono degli eccellenti amplificatori di tuttte le sensazioni sgradevoli, ma di per loro è difficile pensare che possano causare l'insorgenza di disturbi. La prima ipotesi resta quella di una irritazione/congestione a lungo decorso della prostata, che può non dare tracce evidenti agli accertamenti di primo livello. Se questa fosse esclusa, sarebbero da valutare gli aspetti funzionali, con studio specifico della dinamica vescicale. Tutto questo presuppone una sensibile e non affrettata valutazione specialistica diretta.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 419XXX

Gentile Dr. Piana
La ringrazio molto per la sua valutazione. Quindi è possibile che l'infiammazione/irritazione della prostata si manifesti e scompaia periodicamente per molti anni di seguito? Quali potrebbero esserne le cause e gli eventuali rimedi?
Grazie ancora per la sua preziosa disponibilità.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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[#4] dopo  
Utente 419XXX

Grazie infinite di nuovo per la sua celere risposta. Mi chiedevo se anche l'autoerotismo possa essere considerata un'attività sessuale in grado d'innescare l'infiammazione, dato che finora non ho mai avuto alcun tipo di rapporto.
Di norma non mangio cibi speziati, non bevo alcolici nè bibite e da alcune settimane sto evitando anche il consumo in precedenza quotidiano del caffè.
Potrebbero esserci altri accorgimenti da prendere per evitare l'irritazione prostatica?

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'autoerotismo è un'attività sessuale a tutti gli effetti. Per il resto, è vano continuare a discutere e fare ipotesi in questa sede, non potendo valutare direttamente. Le raccomandiamo di sottoporsi alla visita di un nostro Collega specialista in urologia.
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[#6] dopo  
Utente 419XXX

Quindi anche la masturbazione potrebbe causare un'infiammazione della prostata? Ho letto molti studi universitari riguardo agli effetti benefici dell'onanismo sulla prostata (al punto da consigliarne la pratica quotidiana - tuttavia mi limito solo a una o due volte a settimana).
La ringrazio di nuovo infinitamente per il suo tempo.
Mi rivolgerò quanto prima ad un Urologo.

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Infiammazione no di certo, congestione può essere, dipende da molti fattori concomitanti, da valutare attentamente.
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