Utente 463XXX
Buonasera
Ho 52 anni ed ho una difficoltà ad urinare e non riesco ad svuotare completamente la vescica. Sono stato in cura da un urologo della zona da ben 13 anni, con una cura del solo "OMNIC", eseguendo varie esami complete dell'urine e T-PSA (quattro volte in dodici anni, sono stato risultato positivo alla carica batterica)eseguito varie valutazione del getto urinario tramite uroflussometria, con sempre i stessi risultati “curva anomala, flusso ridotto”. L'urologo mi ha consigliato di fare una curata di l'antibiotico da prendere ogni tre mesi per le varie forme della positività della carica batterica. Ma ho avuto grossi problemi per la prescrizione degli antibiotici da parte del mio medico di famiglia, fino al punto di farmi cambiare specialista. Con il nuovo urologo ho fatto degli esami più approfonditi, mi ha sostituito la terapia da “OMNIC" al “Mittoval”.Uno degli esami da eseguire è stato l’uro-dinamico invasivo. Durante il primo esame, il tecnico ha avuto difficoltà ad inserire la sonda, quindi mi hanno consigliato di eseguire una Uretrocistoscopia, per un sospetto di stenosi uretrali, con il seguente risultato:
• La pevietà dell’uretra è conservata nel tratto anteriore
• L’uretra prostatica risulta allungata
• I lobi prostatici endouretrali sono lievemente iperplasatici
• Il collo vescicale è modicamente sollevato
• I meati ureterali sede anatomica
• I meati ureteali forma normale
• La capacità vescicale è ampia
• La mucosa vescicale appare rosea
• Eventuali lesioni assenti
• Conclusioni diagnostiche: nella norma

La settimana scorsa ho ripetuto l’ esame uro-dinamico invasivo, con un enorme difficoltà al svuotamento della vescica, con le sonde inserite. Ho effettuato l’uroflussemetria dopo due ore, con stessi risultati “curva anomala, flusso ridotto, risultato dell’esame completo, è il seguente:
• Riempimento :detrusore stabile, sensibilità ridotta, capacità aumentata
• Svuotamento: curva interrotta flusso ridotto, pressioni detrusori ali ridotte in rapido esaurimento
• conclusione diagnostiche :probabile inibizione ambientale.

Lo specialista che mi ha effettuato l’esame, mi ha consigliato di continuare Mittoval con l’aggiunta di 7 gocce la sera e 5 la mattina di Valium (dice che a volte la componente nervosa incide tantissimo).
Ma andando dal mio medico di famiglia, per prescrivere ed avere i farmaci , mi ha sconsigliato questa terapia, ed mi ha prescritto il “Teraprost”.

A questo punto sono nella confusione totale:
• Devo ascoltare lo specialista ( ma assumere gocce di Valium!!!)?
• Oppure dare retta al medico generico di famiglia?
• Teraprost può sostituire benissimo Mittoval ?.
• Con un residuo di circa 25/40 cc, ci si può considerare un “problema della vescica neurologica?”
• A chi posso rivolgermi a questo punto: urologo o neurologo?
Vi chiedo un Vs consiglio, Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Crediamo di aver già risposto alla sua richiesta precedente. A distanza non è possibile dire nulla di più.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 463XXX

Buongiorno

la ringrazio per la sua disponibilità ...e pazienza.
Effettivamente ha ragione, per un mio errore ho replicato la richiesta (avevo corretta e inviata di nuovo).
Ma le chiedo se mi può togliere questi dubbi, anche perché, a valle della suo consiglio (considerando che Teraprost ha la stessa molecola e può sostituire benissimo Mittoval),
stò seguendo la terapia del medico di famiglia.
Con la sola differenza invece del 2mg di Teraprost (secondo la prescrizione del medico curante) stò assumendo il 5mg (il 2 mg non andava per niente bene):


• Con un residuo di circa 25/40 cc, ci si può considerare un “problema della vescica neurologica?”
• A chi posso rivolgermi a questo punto: urologo o neurologo?



Grazie

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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