Utente 508XXX
Salve,
Sono un ragazzo di 18 anni e scrivo per esporvi un problema che ormai mi accompagna da qualche mese.
Avverto un fastidio/leggero bruciore all'uretra quando la comprimo ed occasionalmente quando urino,che si accompagna ad un gonfiore/rossore nella zona del meato uretrale.
I sintomi sono questi da qualche tempo e sembrano nè migliorare nè peggiorare.
Inizialmente visto che dopo i rapporti sessualo i sintomi si accentuavano leggermente ho pensato potesse essere un allergia al lattice e quindi ho sospeso l'utilizzo di preservativi del suddetto materiale per un periodo di tre settimane.Non riscontrando miglioramenti o peggioramenti ho eseguito esame delle urine con valori pienamente nella norma e urinocoltura con antibiogramma con esito negativo.
A questo punto ho deciso di recarmi dal mio medico curante per prendere un appuntamento da un urologo ed esporgli la situazione.Il mio medico di base ha "rifiutato" di darmelo dicendo che c'è una buona possibilità che il responsabile di questi problemi sia il mio eccessivo consumo di proteine a causare questi problemi(gioco a calcio a livello agonistico e faccio palestra quindi sto attento all'alimentazione).
Premetto che il mio consumo proteico non è elevatissimo ma totalmente in linea con le linee guida fornite per gli sportivi(circa 1,8g/Kg)e che non ho mai avuto patologie renali.Per queste motivazioni l'ipotesi del mio medico di base mi è sembrata un pò superficiale e non capisco bene che correlazione possa esserci tra i miei sintomi ed il mio consumo proteico.
Volevo avere vostri pareri per capire se c'è il rischio che approfondendo questa ipotesi faccia solamente ricerche inutili che mi portino a convivere altro tempo col mio problema senza avvicinarmi ad una soluzione.
Grazie in anticipo per le risposte.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

soprattutto se il disturbo ed il sintomo continua, bene consultare in diretta un bravo urologo ed eventualmente procedere, se da lui indicate, anche ad una precisa e completa valutazione ecografica delle vie uro-seminali.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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