Utente 509XXX
Gentili dottori ho da sempre l'abitudine ad urinare col glande coperto il che costringe il flusso ad essere convogliato in un'unica direzione. Noto con dispiacere però che quando urino a glande scoperto il getto assume una forma sottilissima ed appare spaccato in due. Nove mesi fa ho subito una uretrocistoscopia che non ha evidenziato stenosi ma in seguito a questa ho notato il getto bifido che invece prima era più "a spruzzo" ma non proprio bifido. Qualche mesetto fa invece ho anche eseguito una uretrocistografia retrograda e minzionale dove non appaiono stenosi ma ancora oggi quando provo ad urinare il getto risulta sottile e spaccato in due. Questa cosa mi disturba non poco perchè quando voglio urinare col glande scoperto (più igienico ho scoperto) è difficile non sporcare... Secondo voi a cosa è dovuta questa situazione? Potrebbe l'uretrocistoscopia subita tempo fa aver alterato anche di poco la morfologia del meato uretrale facendomi ora questo scherzetto? Prima di allora il getto da scoperto era poì ampio e a spruzzo ora bifido e sottile come mai? Grazie in anticipo per l'attenzione che vogliate rivolgermi saluti.

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Dr. Paolo Piana

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Quanto ci riferisce dipende in genere unicamente dalla conformazione dello sbocco all’esterno dell’uretra (meáto). Quando questo è abbastanza largo e conformato a taglio , ovviamente il getto non ha la forza per mantenersi compatto, tranne forse i primi secondi, tendendo quindi a sfrangiarsi. Il fatto che, per eccesso di scrupolo, sia stata eseguita una endoscopia, ha confermato che non vi sono altre alterazioni, comunque difficili da sospettare. Il prepuzio funge quindi da fisiologico imbuto, questa è una delle possibili funzioni di questo negletto pezzettino di pelle, che se sta lì, qualche motivo ci deve pur essere! Se per qualche motivo il prepuzio non c’è più, se si vogliono evitare gli spruzzi non vi è altro modo che tenere fermo il glande con due dita, indirizzando così il flusso. D’ogni modo, dal punto di vista medico non vi è alcuna controindicazione ad urinare a glande coperto, a patto che si pratichi una corretta ed indispensabile igiene locale quotidiana.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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Utente 509XXX

Gentile Dottore la ringrazio per la tempestiva ed esaustiva risposta.
Saluti