Utente 523XXX
Bungiorno,
ho sempre sofferto di eiaculazione precoce e attualmente sono fidanzato da 2 anni con una ragazza che non me lo ha mai fatto pesare, ma ha sempre cercato di tranquillizzarmi dicendo che non era niente.
Non riuscivo a iniziare la penetrazione che dopo pochi secondi non riuscivo più a controllarmi. Abbiamo provato poi con dei preservativi ritardanti contenenti benocaina e da quel momento il rapporto, se gestito al meglio controllandomi, riesce a durare anche per più di 30 minuti e lei è soddisfatta e vederla così mi riempie di gioia. Usando di nuovo profilattici normali il problema si ripresenta e ho notato anche che alcune posizioni (es. pecorina) mi rendono veramente difficile controllarmi e purtroppo è la posizione preferita di entrambi..
Con il tempo mi sono reso conto che il problema è proprio una sensibilità troppo elevata a livello del glande durante i rapporti e le mie domande sono 2:
- Esiste qualche rimedio o qualche cura per ridurre la sensibilità del glande?
- Continuare con i profilattici ritardanti può portare alla riduzione della loro efficacia anestetizzante?
Grazie mille per l'aiuto e scusate se mi sono dilungato, ma è un problema che ritengo super importante

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Questo probelam va seriamente affrontato con l'aiuto di uno specialsita in urologia od andrologia che la potrà eventualmente darle dei consigli circostanziati per il suo caso in particolare. Le possibilità sono sostanzialmente 3:
- utilizzo di antidepressivi a basso dosaggio e al bisogno (dapoxetina);
- utilizzo di uno spray anestetico di contatto (tutto sommato simile ai provvedimenti che sta già adottando;
- pratica dello "stop and go" per inibire il riflesso dell'eiaculazione, come lo specialista le spiegherà.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing