Utente
Sera, scrivo per chiedere un aiuto riguardo ad un fastidio che accuso da tre giorni alle vie urinarie.
Inizio col dire che il 27/01/2020 fui portato in ospedale per un dolore molto forte nella zona lombare DX e fianco DX con irradiazione al testicolo omolaterale senza stranguria, nè febbre, nè altra sintomatologia.
Algida in attuale spontanea remissione.
La DIAGNOSI fu: Colica renale DX litiasica in regressione.
Mi fu consigliato: CIPROXIN 500, 1 compressa x2 al giorno, per 6 giorni.
Fui dimesso con indicazione di presentarmi in pronto soccorso qualora si presentava sintomatologia dolorosa.
Il REFERTO fu: NON EVIDENTE PNEUMOPERITONEO, MODESTO INGOMBRO FECALE COLICO, NON EVIDENZA DI LIVELLI IDROAEREI OCCLUSIVI, APPREZZABILI DUE PICCOLE FORMAZIONI LISIATICHE SULLA PROIEZIONE DEL RENE DESTRO, NON EVIDENZA RADIOPACITÀ SOSPETTE PER CALCOLI URETERALI.
Feci anche un'ecografia addome completo e il REFERTO fu il seguente: A SINISTRA IN CALICE DEL GRUPPO MEDIO SI OSSERVANO DUE FORMAZIONI LISIATICHE ADIACENTI LA MAGGIORE DI 9 mm circa.
Non falde fluide perirenali.
A DESTRA NELL'URETERE PREVESCICALE, È PRESENTE FORMAZIONE LITIASICA DI 5/6 mm.
VESCICA BEN DISTESA, A PARETI REGOLARI SENZA EVIDENZA DI VEGETAZIONI SOSPETTE.
Detto ciò, il fastidio che accuso da tre giorni (di cui 2 giorni molto più intensamente), è bruciore mentre faccio la pipì.
Il bruciore lo accuso quando ho quasi finito di urinare.
Non ho perdite di sangue.
Pulisco regolarmente le miei parti intime, con la frequenza con cui va fatto, utilizzando i detergenti intimi adatti.
Sto facendo impacchi intimi con la camomilla e bevo molta acqua (anche per i calcoli).
Sento necessità estrema di urinare spesso, senza riuscire a trattenerla e il colore della mia pipì è giallo paglierino, tendente al trasparente.
A VOLTE noto bollicine di schiuma nel mentre che urino.
Mi chiedevo se può c'entrare qualcosa con questo mio fastidio (nonostante non ho rapporto da circa un mese) il fatto che ho avuto rapporti con la mia ragazza spesso, nonostante lei avesse una vaginite.
Una vaginite che ha curato con degli ovuli ma che purtroppo a periodi le ritorna.
Cosa posso fare per eliminare questo bruciore e prurito che ho?
E per i calcoli cosa potrei fare?
Come devo comportarmi a livello intimo con la mia ragazza visto che ha questo problema?
Spero in una vostra risposta.
Grazie mille in anticipo.
Alessio.

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Dr. Paolo Piana

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Con una evidente diagnosi precedente di calcolo in transito tra il rene destro e la vescica, i suoi attuali disturbi parrebbero essere i classici sintomi "espulsivi" che compaiono quando il calcolo sta percorrendo gli ultimi 2-3 centimetri di uretere e quindi sta attraversando lo spessore della parete vesciacle. In questa fase in genere il classico dolore lombare della colica viene appunto sostituito da disturbi vescicali irritativi (simili ad una cistite) ed eventuali dolori irradiati alla radice del pene. Non trattandosi di una situazione infettiva, ovviamente l'antibiotico non la può aiutare in alcun modo. Sarebbe invece opportuno assumere un antidolorifico e farmaci che facilitino l'espulsione (alfa-litici, cortisone). A questo poposito, le consigliamo la lettura d questo nostro articolo dove sono presenti molti dettagli su come interpretare e trattare questa comune situazione.

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1194-coliche-renali-trattare-i-sintomi-o-risolvere-il-problema.html

Sta di fatto che non si tratta di una situazione banale e che ogni decisione terpautica dovrebbe essere presa dal suo medico curanteo meglio da uno specialista urologo.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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