melanoma

I farmaci contro i disturbi dell'erezione non aumentano il rischio di avere un melanoma

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 20 luglio 2015Ultimo aggiornamento: 16 dicembre 2020

Un più recente studio sui fattori di rischio che possono determinare l'insorgenza del melanoma è giunto alla conclusione che non esista una relazione tra melanoma e l'assunzione di farmaci per la disfunzione erettile.

A questa conclusione, in controtendenza rispetto ad alcune osservazioni epidemiologiche e cliniche fatte in precedenza da alcuni studiosi della Università di Harvard a Boston, è giunto un gruppo di ricercatori dell’Università svedese di Umeå in collaborazione con altri clinici di Upssala, Lund e New York che ha pubblicato in questi giorni una ricerca su questo tema sul Journal of American Medical Association (JAMA).

Nessuna relazione tra melanoma e Viagra, Cialis e altri farmaci similari

Il lavoro precedente, fatto ad Harvard, indicava come il Sildenafil (più noto come Viagra) fosse un farmaco capace di aumentare il rischio di melanoma maligno, cioè di stimolare la crescita "incontrollata" dei melanociti.

 Fattori di rischio melanoma
Melanoma cutaneo

L'attuale studio, condotto in territorio svedese, trenta volte più pesante da un punto di vista epidemiologico rispetto a quello americano, ha utilizzato tutti i dati provenienti dallo Swedish Prescribed Drug Register, dallo Swedish Melanoma Register e da altri registri sanitari e banche dati demografici svedesi.

I risultati di questa importante ricerca fortunatamente non confermano alcuna relazione statisticamente significativa tra l’uso degli inibitori delle fosfodiesterasi di tipo V (più noti come Viagra, Cialis e Levitra) e l’aumento del rischio di avere un melanoma cutaneo.

Melanoma e farmaci disfunzione erettile
Molecola di Tadalafil (Cialis)

È pur vero che la popolazione che utilizza questi farmaci è in generale una popolazione più ricca, più informata e quindi più attenta anche ai vari problemi della salute: di conseguenza sono anche più frequenti, tra questi uomini, le diagnosi di varie patologie, anche della pelle, melanoma compreso.

L'esposizione al sole il principale fattore di rischio

Inoltre questa popolazione ha, per le caratteristiche socio-culturali esaminate, una maggior tendenza a prendere più sole e quindi più raggi UV rispetto alla popolazione maschile che non consuma questi prodotti: questo fattore “solare” sembra essere il rischio più importante e significativo, cioè quello capace di scatenare un melanoma.

Quindi la protezione dai raggi UV rimane sempre e ancora la vera pietra miliare per evitare un melanoma e poco hanno a che fare con questo grave problema dermatologico i farmaci inibitori delle fosfodiesterasi di tipo V.


Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

4 commenti

#1
Specialista deceduto
Dr. Giorgio Cavallini

I farmaci in questione vengono di volta in volta criminalizzati di essere responsabile di questo o quel problema: tutti mortali. Prescriverli significa passare qualche mezz' ora a rassicurare i pazienti. Penso ci sia qualche cosa di culturale in tal senso, contando che il deficit erettivo ha storicamente ottenuto più tentativi terapeutici dei tumori.
Bravo Giovanni,

#2
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Osservazioni tutte molto corrette.
Sulle questioni storiche poi, a pensarci bene, pochi possono essere i dubbi, vista anche l'enorme letteratura medica, presente in tutte le culture umane, prima e dopo Ippocrate, su come affrontare e risolvere i vari problemi sessuali maschili!

#3
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

(...)I farmaci in questione vengono di volta in volta criminalizzati di essere responsabile di questo o quel problema: tutti mortali (..)
è una questione generale che può essere allargata ad ogni farmaco. Una moderna tendenza ideologicamente antifarmaco e, spesso, complottistica.
basi vedere i siti riportati su facebook del tipo, "no censura" "cose che nessuno vi dirà" e simili.
Sembra una sorta di corsa all'avvelenamento dell'uomo da parte delle case farmaceutiche.
Una occulta tendenza orientata allo sterminio dell'uminaità tramite scie chimiche, sperimentazioni animali considerate dannose per l'uomo e a cura di malattie tramite acqua fresca!
se mi consenti allego un mio articolo sul complotto
http://www.smarknews.it/press/scienza-comunicazione-paradossale-e-paranoia/#37540990

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