alimentazione

Pizza e pancia gonfia. Perché?

Dr. Felice CosentinoData pubblicazione: 19 agosto 2017Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2021

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La pizza è il nostro piatto regionale e nazionale tra i più amati dagli italiani (e non solo), ma alcuni soggetti hanno difficoltà a godersi questa prelibatezza in quanto risulta davvero indigesta. Succede, infatti, che dopo una piacevole serata con amici in pizzeria alcuni di noi sono costretti a passare una notte insonne con pancia gonfia e sete. Perché si avverte il gonfiore addominale dopo aver mangiato la pizza? I motivi sono tanti e possono andare dalla non idonea preparazione della pizza alle comuni intolleranza (lattosio, glutine, ecc.). Ecco un breve analisi.

La preparazione della pizza: impasto, lievitazione, cottura

Prima di tutto onore al merito ai veri e seri pizzaioli (che sono la maggioranza), ma molto spesso la pizza viene preparata con farine troppo ricche di proteine e glutine per rendere l’impasto ben “compatto” in grado “reggere” gli ingredienti (pomodoro, mozzarella, ecc.). Inoltre, se la lievitazione non è adeguata gli amidi non si scompongono completamente per cui la pizza ci fermenta dentro con tutte le conseguenze che si possono immaginare. Un ulteriore fattore scatenante può essere, inoltre, la scarsa cottura.

cottura pizza

Come si formano i gas intestinali?

Ma perché si avverte il gonfiore dopo aver mangiato la pizza? L'insieme di questi fattori fa sì che le parti non digeribili superino indenni il piccolo intestino (dove il digeribile viene digerito) e arrivano al colon dove sono aggrediti dalla flora batterica con produzione di gas intestinale (con conseguente meteorismo, gonfiore e dolore addominale) e richiamo di acqua dal sangue (con conseguente diarrea e sete).

Oltre ai fastidi immediati nei giorni successivi può persistere una sintomatologia, più o meno lunga, da "colon irritabile". In alcuni soggetti, invece, la "maldigestione" può rivelarsi come un vero "shock alimentare" che fa esplodere delle intolleranze latenti (lattosio, glutine, ecc.) da cui il paziente si riprenderà a fatica.

Solitamente la pizza fatta in casa, con farine selezionate meno ricche di proteine e glutine, con una corretta lievitazione e una giusta cottura, non scatena la sintomatologia della pizza mangiata in pizzeria (non in tutte, ovviamente).

Le intolleranze alimentari

Siamo fortunati e abbiamo trovato il bravo pizzaiolo che ha usato il giusto impasto, eseguito una corretta lievitazione e ha portato la cottura al punto ideale, ma i nostri amici hanno digerito e dormito tranquillamente, mentre qualcuno di noi ha dormito malamente con disturbi intestinali. Perché?

La pizza era certamente ben fatta, ma bisogna fare i conti anche con le intolleranze alimentari e la pizza da questo punto di vista, ossia per chi soffre d’intolleranze, è considerata un “alimento killer” per la presenza di alcuni “ingredienti” a rischio, come lattosio e glutine.

Quali sono i rischi di intolleranza per chi mangia la pizza?

Intolleranza al lattosio

È l’intolleranza più diffusa al mondo ed è dovuta all’incapacità dell’intestino a scindere il lattosio (il disaccaride presente nel latte di mucca, di capra e di asina) in due zuccheri semplici: glucosio e galattosio assimilabili nell’intestino.

Il problema è provocato dalla carenza o assenza di lattasi, un enzima presente sul bordo delle cellule intestinali la cui attività diminuisce passando dall’età pre-scolare a quella adulta, rendendo difficile o impossibile la digestione di latte e derivati. In assenza dell’enzima, il lattosio passa indigerito nell’intestino e a livello del colon viene attaccato dalla flora batterica che lo fermenta, producendo scorie e gas (idrogeno e metano) che sono causa dei disturbi intestinali. La mozzarella fa parte integrante della pizza e da qui l’importante sintomatologia se si è intolleranti al lattosio.

Intolleranza al glutine

Il glutine è un complesso proteico che si trova nell'avena, nel frumento, nel farro, nell'orzo, nella segale e nel kamut. Una delle proteine che compongono il glutine è la gliadina che è responsabile dell'effetto tossico (attraverso una risposta autoimmune) sulla mucosa intestinale che lentamente distrugge i villi intestinali (atrofia) e impedisce l’assorbimento di alcuni elementi.

I sintomi immediati caratterizzati da meteorismo, dolori addominali, diarrea, ecc,, mentre i sintomi tardivi sono quelli tipici del malassorbimento (anemia da carenza di ferro, dermatiti, dolori articolari, stanchezza, dimagramento, sintomi neurologici, ecc.).

Oltre alla celiachia, malattia autoimmune “a vita”, esiste una semplice intolleranza al glutine,(Gluten sensitivity), forma reversibile e verso la quale al momento non ci sono test diagnostici. In pratica un soggetto può essere non celiaco (con markers negativi), ma può esser ugualmente intollerante al glutine. In Italia per ogni celiaco (circa 500 mila) esistono 6 intolleranti al glutine (3 milioni).

Intolleranza a lieviti e grano o frumento

La pizza per celiaci (ossia realizzata con frumento deglutinato) può non andare bene per chi ha l’intolleranza al grano (perché è sensibile verso altre proteine di tale cereale).

Gli ingredienti sulla pizza

Un occhio anche agli ingredienti della pizza. Alcune pizzerie invece della mozzarella utilizzano altri tipi di formaggi a pasta filata che costano meno e si conservano a lungo, ma che rendono la pizza meno digeribile. Ovviamente bisogna anche considerare tutto quanto viene messo nella pizza (pomodoro, acciughe, salame piccante, peperoni, peperoncino, ecc.) che per alcuni può essere il solo motivo della scarsa tollerabilità.

Come mangi la pizza?

A ciò si aggiunge la modalità di mangiare. Spesso la pizza viene “divorata” ossia ingurgitata senza masticare bene, dimenticandosi che la masticazione rappresenta la prima fase della digestione, per cui l’alimento costringe lo stomaco ad un lavoro eccessivo (con incremento della secrezione acido-gastrica e un rallentamento della stessa motilità gastrica). Mangiando velocemente si ingurgita anche aria che va ad aggiungersi a quella prodotta dalla digestione della pizza. E i problemi si assommano.

pizza e birra

Pizza e birra

Il classico abbinamento quando si mangia la pizza è con la birra, la quale contiene lieviti e se si è intolleranti ecco allora che alla fermentazione della pizza nel nostro stomaco si aggiunge anche quella della birra. Questo garantisce un altro abbinamento scontato: pizza, birra e mal di pancia.

Imparare a mangiare la pizza

Quindi, impariamo a mangiare anche la "buona" pizza, scegliendo la buona pizzeria e stando attenti ai "segnali" del nostro intestino. Spesso è proprio mangiando la pizza che iniziamo ad accorgerci che la nostra pancia si "gonfia" e fa i capricci. Non trascuriamo tale segnale, ma rivolgiamoci ad un gastroenterologo per capire se dietro a tale disturbo possa associarsi qualcosa di diverso. Il trascurare le intolleranze alimentari può comportare gravi danni al nostro intestino (e successivamente all'interno nostro organismo...) con conseguenze a volte difficilmente controllabili come la Sindorme da sovracrescita batterica intestinale (Small Intestinal Bacterial Overgrowth - SIBO) o la Sindrone da alterata permebilità intestinale (Leaky Gut Syndrome - LGS).

Spesso sintomi intestinali, come meteorismo, gonfiore, dolori, stipsi e/o diarrea, vengono interpretati erroneamente come un banale "colon irritabile" invece possono nascondere qualcosa di molto più grave.


Autore

felice.cosentino
Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1974 presso Università di Padova.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Milano tesserino n° 24617.

14 commenti

#1
Utente 461XXX
Utente 461XXX

Buongiorno. .. ho 41 anni alta 1,60 peso 59kg ....cortesemente avrei bisogno di un consiglio x aiutarmi a risolvere un problema....soffro del della sindrome del colon irritabile...sono ormai anni...e poco alla volta sono peggiorata.... ho fatto prove di allergie alimentari tutte negative..nn sono celiaca ma intollerante al lattosio SI
passo giorni sempre con lo stimolo di andare in bagno. ...soprattutto appena mangio....altri giorni con la pancia gonfia ed altri stitica l aria mi provoca dolori addominali.... ho provato fermenti lattici di vario genere...anche prodotti di erboristeria come compresse di melissa associate a compresse di colilen ibc con integratori date da un fascista ...addirittura mi sono venute le ricadi x questo mio problema intestinale che provoca sonnolenza fastidi...e nervosismo. ...qualsiasi cosa inserisco nn so mai cosa aspettarmi è un incubo sto bene solo se mangio pochissimo.....ho provato anche a stare a dieta sono solamente dimagrita....ma i disturbi continuano....se x favore può aiutarmi la ringrazio.

#2
Dr. Felice Cosentino
Dr. Felice Cosentino

Mi scusi, ma la sua richiesta non ha nulla a che fare con l'articolo sulla pizza..... Deve pertanto inserire il quesito nell'apposita sezione dei consulti.

Cordialmente

Felice Cosentino

#3
Ex utente
Ex utente

A volte mangio pizza in pizzeria.
Immancabilmente mi viene molta sete. Ho in giardino un forno a legna. Quando la faccio io non ho mai siete, aggiungo tre cucchiaini di sale per kg di farina. Uso farina per dolci, ma non credo dipenda da questo. Sulla pizza non metto piccante ne acciughe o salame. Però prosciutto cotto, mozzarella, carciofi, funghi, olive, melanzane, asparagi e cipolle in agrodolce. Credo in pizzeria ci sia aggiunta di saporitori che poi mettono sete o un po’ più di sale. Diversamente non saprei come si spiega.

#5
Utente 493XXX
Utente 493XXX

Anche io faccio parte di quelle persone che non riescono a digerire la pizza... ci riesco solo se è estremamente sottile ma non tutte le volte. Sa Dottore, l'unica a non darmi problemi è la pizza surgelata, con quella posso stare tranquilla di non avere mal di pancia per tutta la serata. Naturalmente il sapore non è lo stesso; da cosa potrebbe dipendere?

#6
Dr. Felice Cosentino
Dr. Felice Cosentino

Solo circostanze. La pizza fatta in casa da sempre meno problemi.

FC

#7
Utente 519XXX
Utente 519XXX

Buon pomeriggio dottore premetto che sono molto ansiosa vorrei chiederle il reflusso gastroesofageo porta gola secca catarro in gola e io ho fatto le analisi il 21 dicembre e emoglobina creatinina quelle tiroide ferritin a azotemia urine sodio potassio stanno tutte bene ma può dare anche dolori di stomaco? Se ci fosse qualcosa di brutto con emoglobina si sarebbe visto il mio medico dice che ho reflusso e dipende anche dal mio stato ansioso. Con emoglobina si sarebbe visto attendo una sua risposta. La ringrazio un'ansiosa

#8
Dr. Felice Cosentino
Dr. Felice Cosentino

La richiesta è da inserire nella sezioni consulti e ad ogni modo non è pertinente all'articolo in questione.

Cordialmente

#9
Utente 515XXX
Utente 515XXX

Pessima Due email senza risposta.bravo

#11
Utente 541XXX
Utente 541XXX

Salve dottore io ho fatto un rx addome superiore e nell'esito ce scritto ispessimento delle pliche gastriche al fondo e grande curvatura, e poi millimetriche spicule opacizzate in sede piloro, non più delineate in fase di completa distensione, mal opacizzata da mdc la cornice colica(C duodenale) helicbacter positivo e sangue occulto uno su tre è risultato positivo

#12
Dr. Felice Cosentino
Dr. Felice Cosentino

La richiesta non è pertinente all'articolo in questione per cui è da inserire nella sezioni consulti.

#13
Utente 546XXX
Utente 546XXX

Io e mia madre siamo intolleranti al lattosio. Ma normalmente non abbiamo grandi problemi. Anche una mozzarella generalmente non ci crea alcun fastidio. Tuttavia, quando mi capita di ordinare delle pizze sono guai. Passiamo la notte con la pancia gonfia, e la mattina è vissuta con numerose scariche in bagno.
Questa intolleranza è sorta da pochi anni, e non ho notato differenze nell’acquistare la pizza da altre parti (con quelle congelate però nessun problema). L’assunzione prima del pasto di un integratore di lattasi nel mio caso limita la mattina dopo le scariche ma qualche problema persiste.
Volevo chiedervi quindi in merito all’articolo se è normale che questa intolleranza al lattosio si manifesti quasi esclusivamente con la pizza. Ho citato mia madre perché entrambi soffriamo di gastrite e reflusso, e quindi mi chiedevo se queste problematiche possono accentuare il mancato assorbimento di alcuni elementi presenti nella pizza. Grazie

#14
Dr. Felice Cosentino
Dr. Felice Cosentino

Potrebbe anche trattarsi del lievito o di una non adeguata lievitazione o di una cottura inadeguata.


Cordialmente

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