La resilienza e il sostegno sociale da parte della famiglia, parenti, amici e conoscenti, possono influire sui sintomi della perimenopausa e della menopausa?

A questa domanda ha risposto uno studio scientifico, pubblicato recentemente sulla rivista Menopause, confermando quello che ho avuto modo di osservare in tanti anni di esperienza come ginecologa che si occupa soprattutto di donne che si trovano nel periodo che precede la menopausa (perimenopausa) e in menopausa.

 

Ricordiamo prima di tutto cos’è la resilienza: la resilienza in psicologia è definita come la capacità di un individuo di reagire positivamente e con tenacia a un cambiamento, come un evento negativo o traumatico della propria vita.

Resiliente è colui o colei che riesce a rialzarsi nonostante un brutto momento, ed è in grado di riprendere in mano la sua vita per farle prendere la direzione sperata.

"La resilienza non è solo la voglia di sopravvivere a tutti i costi, ma anche la capacità di usare l’esperienza maturata in situazioni difficili per costruire il futuro. (Andrea Fontana)"

Vi starete chiedendo: ma cosa c’entra la resilienza con la menopausa?

La menopausa è una fase della vita della donna che comporta dei cambiamenti sia a livello fisico che a livello mentale.

Per alcune può rappresentare una vera e propria “crisi” insormontabile e può essere difficile accettare questi cambiamenti, la menopausa può essere vista e vissuta come un evento spiacevole se l’attenzione si focalizza solo su alcuni aspetti considerati negativi (invecchiamento, il tempo che passa, i cambiamenti del corpo, il calo della “prestanza fisica”, il decadimento, il minor valore attribuito alla donna specie se avanti negli anni da parte della società, la perdita della fertilità, ecc.)

Ecco quindi che la menopausa può essere vista come una metafora di “resilienza” se pensiamo alla possibilità di riuscire ad adattarsi e superare questi cambiamenti fisiologici, saperli gestire e “ristrutturare” la propria identità non svalutandosi, ma rivalutando positivamente il proprio ruolo di donna matura, cogliendo i lati positivi e le possibilità che offre questa nuova fase della vita e mettendo in atto strategie per viverla al meglio e in salute attraverso uno stile di vita corretto ponendo attenzione alla cura del corpo e della mente.

La resilienza in menopausa, volendoci riferire alla frase di Andrea Fontana, è anche la capacità di usare l’esperienza maturata in situazioni difficili per costruire il futuro, un futuro di vita in menopausa che può durare, grazie all’allungamento della vita media della donna, più di trent’anni.

Veniamo quindi ai risultati di questo studio scientifico.

Questo studio è stato progettato per misurare la prevalenza e la gravità dei sintomi della menopausa (per esempio vampate, variazioni dell’umore, calo del desiderio sessuale, insonnia, ecc.) che possono comparire anche prima della menopausa, in diversi fasi della perimenopausa (periodo che precede la menopausa) e le relazioni che possono avere questi sintomi con il sostegno sociale e la capacità di recupero nelle donne in perimenopausa.

Lo studio è stato effettuato su 732 donne in perimenopausa, tra marzo 2015 e marzo 2017. Le partecipanti hanno completato diversi questionari riguardanti i sintomi e anche informazioni sociodemografiche.

Di tutte le donne in perimenopausa intervistate, il 76,4% ha riferito sintomi della menopausa . La prevalenza e la gravità dei sintomi della menopausa differivano significativamente nelle varie fasi della perimenopausa (tutti P <0,001); la gravità dei sintomi della menopausa è stata minima durante la prima fase della transizione menopausale e la maggior parte durante la fase iniziale postmenopausale. La regressione lineare aggiustata multivariata ha mostrato che il supporto familiare (β = -0.169 a -0.240, P <0.001) e la resilienza (β = -0.140 a -0.202, P <0.001) erano negativamente associati ai punteggi totali del Menopause Rating Scala.

Le donne che avevano un maggiore sostegno familiare e caratteristiche di resilienza presentavano meno sintomi della menopausa .

I risultati di questo studio suggeriscono che i sintomi della menopausa variano attraverso le diverse fasi della perimenopausa e le donne con un maggiore sostegno familiare e resilienza hanno un minor numero di sintomi della menopausa.

Questo ci deve far riflettere e trasmettere alle donne quanto possa essere importante in questa fase:

  • non isolarsi
  • essere “resilienti” e guardare con positività al futuro
  • comunicare i problemi e le difficoltà di questa fase oltre che al ginecologo, alla famiglia, ai parenti: il partner e i figli sono i primi che dovrebbero essere coinvolti in questa fase di cambiamento e dovrebbero sostenere la donna in questo percorso
  • essere aperte al dialogo
  • scambiare esperienze con altre donne che si trovano ad affrontare gli stessi problemi

                                                                                        Dr.ssa Vincenza De Falco

Fonte:

Menopausal symptoms in different substages of perimenopause and their relationships with social support and resilience.

Zhao D, Liu C, Feng X, Hou F, Xu X, Li P.

Menopause. 2018 Sep 24. doi: 10.1097/GME.0000000000001208. [Epub ahead of print]

 

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  • la comparsa di vampate, più o meno associate a sudorazione, che magari non fanno più dormire bene la notte
  • problemi di umore "instabile" con irritabilità, facilità al pianto, ansia, depressione
  • vuoti di memoria, difficoltà a ricordare nomi, cose che si dovevano acquistare, ecc.
  • secchezza vaginale con difficoltà nei rapporti sessuali che diventano dolorosi
  • calo del desiderio sessuale
  • facile tendenza ad ingrassare, pancia gonfia

La presenza di questi sintomi viene vissuta quasi sempre con timore, perché nella nostra cultura occidentale, la menopausa viene vista come un evento negativo, legato alla vecchiaia e alle malattie, in un mondo in cui vengono esaltate l'eterna giovinezza, la bellezza, la forza, la potenza, la buona salute…

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