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“Gravidanza e Vaccinazione anti COVID” SIGO, AOGOI, AGUI, Position Paper 05/05/2021

Dr. Ario JoghtapourData pubblicazione: 07 maggio 2021

La Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), l’Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi) e l’Associazione ginecologi universitari italiani (Agui), dopo il documento condiviso a gennaio, hanno pubblicato il 5 maggio 2021 un nuovo Position Paper su gravidanza e vaccinazione anti Covid-19. Riportiamo di seguito il contenuto con la presa di posizione delle associazioni.

Quanto influisce il Covid-19 sull'andamento della gravidanza?

I dati epidemiologici e gli studi scientifici evidenziano chiaramente che l’infezione da COVID-19 in gravidanza influisce sia sull’andamento dell'infezione da COVID sia sugli outcome materno-fetali della gravidanza stessa.

Effetti sul decorso della patologia Covid-19:

  • il rischio di mortalità materna nelle donne in gravidanza con infezione da COVID-19 è 22 volte maggiore rispetto alle donne senza infezione. Tali dati emergono dallo studio “INTERCOVID Multinational Cohort Study”, studio internazionale che vede rappresentati molti centri italiani.
  • Impatto più marcato sulle donne in gravidanza in termini di morbilità con incremento dei ricoveri in terapia intensiva e di necessità di ricorrere a procedure di circolazione extracorporea quali l’ECMO, nella seconda ondata di infezione da Covid-19 rispetto alla prima.
  • Aumento del numero di donne in gravidanza che hanno richiesto il ricovero in terapia intensiva tra la prima ondata e la seconda: 70 donne durante la prima ondata (1 marzo - 31 agosto 2020) VS 277 donne durante la seconda ondata (1 settembre 2020 - 4 marzo 2021). sulla base dell'ultimo rapporto dell'Intensive Care National Audit & Research Centre del 5 marzo 2021.
  • La gravidanza è un fattore di rischio significativo per ospedalizzazione e malattia grave da Covid-19, con un rischio più che raddoppiato di ricovero in terapia intensiva e di ventilazione invasiva per le donne gravide con Covid-19 rispetto alle donne infette in età fertile, sulla base dei risultati di una recente revisione sistematica e meta-analisi.

Effetti sul decorso della gravidanza e sul neonato

  • Le donne con infezione da Covid-19 in gravidanza sono a maggior rischio di sviluppare gravi patologie della gravidanza quali preeclampsia, eclampsia e sindrome HELLP con conseguente aumento di ricoveri e dell’incidenza di parti pretermine e di tagli cesarei per alterazioni del benessere materno e/o fetale.
  • I rischi di gravi complicanze neonatali, compresa la permanenza in TIN per più di sette giorni, sembrano essere maggiori nei neonati da donne con infezione da Covid-19.
  • La trasmissione verticale del virus sembra avvenire principalmente attraverso l’esposizione post-natale (70,5%) anche se circa il 5,7% potrebbe essere congenita.

Sicurezza del vaccino anti Covid-19 in gravidanza

I dati attuali sulla sicurezza della vaccinazione nelle donne gravide sono qui riassunti:

  • Il JCVI (Joint Committe on Vaccination and Immunisation) ha dichiarato che non sono stati identificati problemi di sicurezza specifici relativi alla vaccinazione in gravidanza: negli Stati Uniti circa 90.000 donne in gravidanza sono state vaccinate, principalmente con i vaccini Pfizer e Moderna, senza che sia stato sollevato alcun problema di sicurezza.
  • Anche le donne che pianificano la gravidanza, nell'immediato postpartum o che allattano possono essere vaccinate a seconda della loro età e del gruppo di rischio clinico. Non sembrano esserci limitazioni in termini di tipologia di vaccino per quest’ultima categoria.

La richiesta di SIGO su vaccinazione anti Covid-19 in gravidanza

Sulla base di tutti questi dati la SIGO ritiene che:

  • la gravidanza è un fattore di rischio per malattia grave da COVID-19
  • le donne in gravidanza devono essere considerate una popolazione fragile nei confronti dell'infezione da Covid
  • la prevenzione dell’infezione da Covid-19 nelle donne in gravidanza deve essere quindi considerata una priorità
  • la vaccinazione è uno strumento centrale per proteggere le donne e di conseguenza i neonati.
  • il vaccino debba essere offerto a tutte le donne durante la gravidanza.

Pertanto si chiede che:

  • le donne in gravidanza siano considerate popolazione fragile alle quali va fatta offerta attiva di vaccinazione, a prescindere dall'età e dalla condizione lavorativa
  • ogni donna in gravidanza deve poter avere la possibilità di vaccinarsi.

Autore

ariojoghtapour
Dr. Ario Joghtapour Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1997 presso Univerdità degli studi di Perugia.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Arezzo tesserino n° 2513.

5 commenti

#1
Dr. Nicola Blasi
Dr. Nicola Blasi

Informazione corretta e adeguata , complimenti

#3
Utente 627XXX
Utente 627XXX

Sono operatore sanitario,ho rimandato il vaccino in quanto in cerca di una gravidanza e per la mia azienda rientrava nelle controindicazioni, quindi non vi è più indicazione ad aspettare (qualcuno mi ha consigliato due mesi,altri essendo farmaco sperimentale addirittura sei mesi)tra il vaccino e la ricerca di una gravidanza?

#4
Dr. Ario Joghtapour
Dr. Ario Joghtapour

Buongiorno, come può leggere qui sopra:
Anche le donne che pianificano la gravidanza, nell'immediato postpartum o che allattano possono essere vaccinate a seconda della loro età e del gruppo di rischio clinico. Non sembrano esserci limitazioni in termini di tipologia di vaccino per quest’ultima categoria.

#5
Utente 627XXX
Utente 627XXX

Quindi nel caso la mia azienda continui a farlo rientrare nelle controindicazioni dovrei mentire nel consenso informato e dire che non sto pianificando una gravidanza?non mi sembra corretto,così si lascia qualunque responsabilità all’operatore

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