Cefalea da abuso di antalgici

Dr. Mauro ColangeloData pubblicazione: 05 marzo 2017

La cefalea da abuso di antalgici o MOH (Medication Overuse Headache) nelle ultime due decadi è diventata sempre più frequente in conseguenza dell’utilizzo inappropriato di farmaci da banco da parte di chi soffre di mal di testa. Questi soggetti, anche condizionati da una enfatica pubblicità da parte dei media, sono indotti all’automedicazione nell’illusoria prospettiva di una risoluzione rapida e fai-da-te del problema. 

Si fa diagnosi di MOH quando una cefalea sia presente per almeno 15 giorni al mese e se siano stati assunti almeno 15 analgesici al mese per tre mesi continuativi. La MOH si sviluppa solo sulla base di una preesistente forma di cefalea, di tipo tensivo od emicranico.

Sin dalla sua descrizione iniziale da parte di Lee Kudrow, nel 1982, sono stati indagati i meccanismi con cui questa cefalea si produce ma a tutt’oggi essi non sono ben noti, anche se è stato accertato che l’uso protratto di antalgici causi un’interferenza sul metabolismo della serotonina a livello piastrinico.

Nella classificazione delle cefalee del 2013 (ICHD-beta version) sponsorizzata dalla International Headache Society, la MOH viene catalogata come entità autonoma ed è descritta come una forma di cefalea persistente, senza intervallo libero, della durata superiore alle 4 ore e caratterizzata da un dolore percepito come un cerchio stretto intorno alla testa.

Il trattamento della MOH implica, innanzitutto, un divezzamento progressivo dagli antalgici, che deve completarsi entro un mese, e parallelamente una terapia di supporto per i disturbi collaterali e per il disagio psichico che spesso può associarsi. L’unico antalgico adoperabile, a dosi progressivamente decrescenti, è il naproxene sodico. Il miglioramento è ipotizzabile dopo 2 – 3 mesi dalla disassuefazione. In relazione alla cefalea di base su cui si è sovrapposta la MOH va attuata una idonea terapia profilattica attraverso la somministrazione di farmaci di comprovata efficacia e non appartenenti alla classe degli antalgici.

Da quanto è stato sinteticamente esposto si deduce che, per evitare di cadere nella trappola della cefalea da abuso di antalgici, è necessario avere la piena consapevolezza che spesso sia illusorio “insabbiare” il disturbo con una innocua compressa per il mal di testa e che la ricorrenza della cefalea può aprire la porta ad un problema di maggior portata e conseguentemente di trattamento più difficoltoso.

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo e Neurologo

 

 

Autore

maurocolangelo
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1972 presso Università Napoli.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Napoli tesserino n° 11151.

4 commenti

#1
Utente 377XXX
Utente 377XXX

La mia realtà è proprio quanto su indicato. Grazie a Dio ho fatto tutti gli accertamenti e di patologico non c'è niente. Sono stata pure in due centri cefalea mi cambiavano terapia ogni mese ma senza risultato anzi certi farmaci mi hanno fatto prendere abbastanza peso. La mia è stata diagnosticata cefalea muscolo tensiva dico io perché comunque dovevano farmi diagnosi. Io continuo ad avere cefalea quotidiana un po' dovuta alle condizioni climatiche, un po' ad un'emozione anche bella, purtroppo sono una persona troppo sensibile, un po' anche ad una lieve rabbiatura col marito, adesso è da un po' di tempo che non dormo serena nonostante prendo la pillola di STILNOX 10 mg ogni sera, e tutto ciò si traduce in mal di testa quotidiano quando già sveglia. Adesso è da più di due anni che prendo il tachidol due compresse due a volte tre al giorno e siccome sono anche ansiosa una compressa di XANAX 0,5 mg RP. Siccome ho proprio l'impressione che si sia creata una sorta di dipendenza il tachidol non mi dà più tanto risultato me lo lascia soffocato chiedevo se cortesemente potreste indicarmi il modo per allontanare il tachidol vista la dipendenza è un altro farmaco che mi permetta di affrontare il quotidiano.Eh si purtroppo con il mal di testa non si riesce in niente e perciò ci si abbatte e si va alle soglie della depressione stare sempre a letto non avere voglia di fare niente. Vi chiedo umilmente aiuto a trovare una soluzione alternativa e risolutiva. Grata sempre per l'impegno che mi dedicherete.

#2
Utente 377XXX
Utente 377XXX

Spero che mi rispondiate al più presto e con risposte costruttive

#3
Dr. Mauro Colangelo
Dr. Mauro Colangelo

Gentile Utente,
Lei ha perfettamente centrato quando ha detto che la cefalea da abuso di antalgici rappresenti il suo attuale problema.
L´unica via che posso indicarle e` di sospendere ex abrupto i farmaci che sta assumendo i quali non solamente non le danno alcun giovamento ma sostengono essi stessi la cefalea.
Se volesse ancora comunicare con me potrebbe spedirmi una mail (trova l`indirizzo nella mia scheda).
Cordialmente

#4
Utente 377XXX
Utente 377XXX

Chiedevo come fare per eliminare questa dipendenza che mi si è creata dal tachidol considerato però che non posso usare cortisone perché ho una osteoporosi severa per la quale già da due mesi sto facendo il Forsteo 20 mg infusi ogni mattina. Sarà anche il Forsteo a darmi cefalea? A parte che si è creato un circolo vizioso, si autoalimenta. Mi suggerisca Lei come fare mi sento come un pesce in una rete dalla quale non riesco ad uscirne. Mi aiuti La prego.

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