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Caffè e cancro alla prostata

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 19 gennaio 2021

Una tazzina di caffè in più, meno rischi di cancro alla prostata. Questa positiva correlazione tra caffè e minor rischio di sviluppare un tumore alla prostata sembra ulteriormente confermata da una complessa meta-analisi, condotta da un gruppo di ricercatori cinesi dello Shengjing Hospital of China della Medical University di Shenyang, su sedici studi che hanno coinvolto più di un milione di uomini, di cui 57.732 avevano sviluppato un cancro della prostata, e pubblicata ora sul British Medical Journal Open.

Consumo di caffè e cancro

Sono già noti alcuni studi che mettono in relazione il maggior consumo di caffè a un rischio inferiore sull’insorgenza di un cancro al seno, al fegato e all'intestino, ma non si avevano ancora dati pesanti e significativi sul ruolo del caffè nel ridurre il rischio di cancro alla prostata.

Ricordiamo che questo tumore è la sesta principale causa di morte per cancro negli uomini.

Nel 2018 si sono stati nel Mondo 1.276.000 di nuovi casi di cancro alla prostata con 359.000 decessi. La possibilità di dare alcune indicazioni di prevenzione primaria per questa patologia potrebbe essere una cosa molto importante.

È già noto che il caffè sembra avere, infatti, effetti antinfiammatori e antiossidanti, influenza i livelli di alcuni ormoni sessuali e migliora il metabolismo del glucosio; tutti fattori importanti nel determinare l'inizio e lo sviluppo successivo del cancro della prostata.

La relazione tra consumo di caffè e cancro alla prostata

Lo studio ha messo in evidenza come una popolazione che consuma da due a nove tazze di caffè al giorno rispetto ad un gruppo di persone che non consuma caffè o meno di due tazze ha una riduzione del rischio di avere un cancro della prostata pari al 9%; ancora, se si suddividono ulteriormente i gruppi considerati si è visto che ogni tazza in più al giorno di caffè è stata messa in relazione a una riduzione di tale rischio dell’1%.

Ancora un’ulteriore e più attenta analisi dei lavori scelti sembrerebbe aver messo in luce che una “forte” assunzione di caffè è associata anche ad un rischio inferiore del 7% di cancro prostatico localizzato e del 12-16% di cancro della prostata avanzato e fatale.

Fatte queste osservazioni, i ricercatori comunque accennano ad alcuni rilievi sulle possibili criticità dei lavori originali esaminati, come il non conoscere il tipo di caffè usato, i metodi con cui la bevanda è stata preparata e la quantità reale del caffè bevuto, sempre riferita solo dai partecipanti alle varie ricerche, che potrebbero aver determinato delle conclusioni non decisive, comunque, le informazioni biochimiche sul caffè (azione antinfiammatoria, antiossidante ed altro), rendono le conclusioni, a cui sono giunti i ricercatori epidemiologi cinesi, molto plausibili e tali da poter dire, che il maggior consumo di caffè fa bene alla prostata.

 

Fonte:

https://bmjopen.bmj.com/content/11/2/e038902

Altre informazioni:

https://www.medicitalia.it/blog/andrologia/5427-confermato-il-caffe-fa-bene-alla-prostata.html

https://www.medicitalia.it/blog/urologia/291-noci-e-caffe-prevengono-il-tumore-della-prostata.html 

https://www.medicitalia.it/blog/urologia/3699-i-perche-del-cancro-alla-prostata.html

 

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

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