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Quando una paziente mi chiede se sono a favore o no del parto naturale, le rispondo che il parto più naturale del mondo si svolge nei paesi africani, ma... a quale prezzo! Il rapporto "Trends in maternal mortality: 1980 to 2008" dell'UNICEF cita che la mortalità materna nel mondo è diminuita del 34% negli ultimi 18 anni (www.unicef.it).

Nel 2008 sono morte circa 1000 donne al giorno per complicazioni connesse alla gravidanza. Di queste 570 vivevano in Africa, 300 nell'Asia meridionale e solo 5 nei paesi industrializzati. Il dato deve far riflettere. Spesso la natura è matrigna. La differenza tra noi e le donne africane è che loro sono costrette ad arrangiarsi da sole o con l'aiuto delle anziane del villaggio, a centinaia di chilometri dal più vicino ospedale e senza mezzi di trasporto.

Da noi il parto avviene in Ospedale, in un ambiente protetto, con a disposizione medici, infermiere, ostetriche 24 ore su 24. Quella di parto fisiologico è una definizione che non è possibile a priori, bensì la possiamo dare solo a posteriori, quando tutto si è svolto nel migliore dei modi, sia per la mamma che per il bambino.

Nel mondo occidentale non solo è possibile partorire in sicurezza, con ottimi standard di assistenza per la madre e il bambino, ma addirittura sconfiggere quello che rappresenta il terrore ancestrale di ogni partoriente, il dolore da parto.

La partoanalgesia è una tecnica antidolorifica che consente alla partoriente di vivere l'esperienza parto nel modo più confortevole possibile, attraverso l'iniezione di farmaci attraverso il catetere epidurale.

Questa metodica ha subito notevoli progressi nel corso degli anni, da quando la regina Vittoria nell'800 fu tra le prime ad usufruire del parto indolore, allora a base di gas anestetico. Oggi la tecnica è così specializzata che è possibile farla dalle fasi iniziali fino alla conclusione del travaglio, in piena sicurezza sia per la madre che per il nascituro (www.siaarti.it). All'estero la pratica è diffusissima, ad esempio in Francia e Gran Bretagna ne usufruiscono il 70% delle partorienti.

Eppure spesso si sente ancora decantare il dolore del parto quasi come un'esperienza mistica, catartica, spirituale... Il famoso "partorirai con dolore" echeggia ancora troppo spesso nelle sale parto italiane.

Vi sono molte donne che rifiutano per principio qualsiasi intervento medico, salvo poi richiedere il taglio cesareo a travaglio avanzato, quando ormai hanno sofferto le pene dell'inferno. 

Molte al contrario addirittura hanno così paura di partorire da esigere dal ginecologo il taglio cesareo elettivo. Non dimentichiamo che siamo il paese con tasso di cesarei più elevato al mondo e che il taglio cesareo, se non ha una indicazione più che giusticata, ha pur sempre dei rischi.

Io credo che tutto ciò dipenda dal fatto che le donne spesso non sono state sufficientemente informate. 

Sovente i corsi di preparazione al parto sono dominati da personale non medico,  che tende a presentare l'evento nascita solo come un fenomeno naturale in cui la componente dolosa è ineluttabile, risolvibile con tecniche alternative quali lo yoga, la respirazione, il travaglio in acqua, in realtà semplici placebo in confronto all'epidurale.

La donna spesso arriva che ha più paura più del catetere epidurale che di partorire. Il medico è visto quasi come un intruso in sala parto. In realtà se siamo progrediti rispetto ai paesi africani è stato prorio grazie alla disponibilità di assistenza medica in sala parto 24 ore su 24. 

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Il dolore spesso è di ostacolo al parto e spesso è più forte quanto più il parto è ostacolato. Esso nuoce anche al bambino, perchè è di ostacolo ad una corretta respirazione materna. Non tutte le donne hanno la stessa propensione a partorire naturalmente, dipende spesso dall'età, dall'elasticità dei tessuti, dalla conformazione del bacino, dal peso del nascituro, dal suo posizionamento nella pelvi. Una migliore integrazione tra medici e personale non medico nell'ambito dei corsi è auspicabile e potrebbe aiutare a migliorare la situazione.

Ormai anche in Italia moltissimi ospedali offrono un servizio di partoanalgesia gratuito 24 ore su 24 alle partorienti, quindi perchè non usufruirne? Anzi, la presenza di tale possibilità può rappresentare un criterio di scelta, quando si decide di affidarsi alle cure di un Punto Nascita, per vivere nel modo più sereno quella che rappresenta indubbiamente l'esperienza più travolgente nella vita di una donna.