Una patologia che riscontriamo di frequente nei nostri ambulatori è l'occhio secco.

Vi capita di avvertire bruciore, pizzicore, sensazione di sabbia negli occhi? Potreste essere anche voi alle prese con questa comune malattia. Abbiamo, perciò, elencato alcuni dei rimedi più utili per eliminare i sintomi correlati alla secchezza oculare:

1. Lacrime artificiali

Ideali per: Tutti i giorni, per lenire il bruciore o il dolore causato, per esempio, da eccessivo uso del computer o dal tipico affaticamento visivo delle ore serali.

Come agiscono: Contengono sostanze semplici come l'acido ialuronico o oli naturali e, usate con disinvoltura, possono ripristinare l'umidità degli occhi, anche se hanno un efficacia limitata a poche ore.

Come usarle: Mettere una o due gocce in ogni occhio quando si avverte il disagio. Tuttavia, se si sente il bisogno di utilizzarle per più di quattro volte al giorno, è opportuno fare una visita di controllo presso il proprio oculista di fiducia. E' consigliabile utilizzare gocce senza conservanti, che sono meno aggressive per le congiuntive, specie se utilizzate frequentemente. Per l'uso di lacrime artificali in portatori di lenti a contatto, si raccomanda di utilizzare solo gocce prive di conservanti.

2. Gli Omega-3

Ideali per: Coloro che non amano mettere gocce negli occhi.

Come agiscono: Gli acidi grassi Omega-3 possono contribuire a ridurre l'infiammazione che è spesso la causa della sindrome dell'occhio secco, una condizione relativamente comune, la cui diagnosi può essere posta tramite una semplice visita oculistica. Uno studio del 2005 pubblicato nel Journal of Clinical Nutrition, condotto da ricercatori della Harvard Medical School, ha dimostrato che le donne che assumono livelli elevati di Omega-3 nella loro dieta hanno un rischio del 34 per cento più basso di sindrome dell'occhio secco rispetto alla popolazione generale. Inoltre uno studio del 2010, eseguito presso l'University of Texas Southwestern Medical Center a Dallas, ha dimostrato che le persone che assumevano quotidianamente integratori di olio di pesce con omega-3 (450 milligrammi di acidi grassi EPA e 300 mg di DHA), oltre a 1.000 mg di olio di semi di lino, producevano lacrime in maggiore quantità.

Come usarli: E' semplice! Basta aggiungere alcune porzioni di pesce grasso, come il salmone, nella propria dieta settimanale o, in alternativa, ci si può rivolgere al proprio medico di fiducia e farsi prescrivere olio di pesce ed integratori di semi di lino. E' bene assumere gli integratori di Omega-3 a stomaco pieno, per evitare disturbi di stomaco.

3. Prescrizione di un collirio specifico

Ideale per: Trattamento cronico della sindrome dell'occhio secco.

Come agisce: Venduto con il nome commerciale di Restasis (non ancora disponibile nelle farmacie italiane), il collirio contiene molecole di ciclosporina, un farmaco che può aiutare ad aumentare la produzione naturale di lacrime. In uno studio del 2010, pubblicato nel Korean Journal of Ophthalmology, la maggioranza dei pazienti ha riferito la quasi totale assenza dei sintomi dell'occhio secco dopo aver usato le gocce per tre mesi.

Come usarlo: Instillare una goccia per occhio due volte al giorno. Si ritiene che tali gocce possano essere utilizzate a tempo indeterminato, ma sempre dietro prescrizione e controllo oculistico.

4. Impacchi caldi

Ideali per: Secchezza oculare dovuta ad irritazione palpebrale (blefarite).

Come agiscono: Le lacrime naturali, fondamentali per la lubrificazione degli occhi, sono costituite da acqua e da una sostanza oleosa prodotta dalle ghiandole palpebrali. Se l'olio prodotto dalle palpebre si indurisce, si chiude l'orifizio ghiandolare e non si forma il fondamentale strato lipidico del film lacrimale che serve a trattenere le lacrime prodotte dalla ghiandola lacrimale. Senza lo strato lipidico, infatti, le lacrime evaporano troppo in fretta, creando la sensazione di occhi asciutti. Gli impacchi caldi aiutano a sciogliere il tappo che blocca le ghiandole palpebrali, liberando i grassi che servono a formare il fondamentale strato esterno del film lacrimale.

Come usarli: In un ambiente caldo umido, porre un panno bagnato con aqua calda sulle palpebre chiuse, per un massimo di 10 minuti, una volta al giorno.

5. Detergenti palpebrali

Ideali per: Secchezza degli occhi accompagnata da forfora lungo il margine palpebrale, che potrebbe essere un segno di blefarite o meibomite.

Come agiscono: Le persone con blefarite tendono ad avere una sovrapproduzione di grasso palpebrale, che può bloccare le ghiandole e causare un'evaporazione troppo rapida delle lacrime. Il frequente lavaggio degli occhi con specifici detergenti può rimuovere il grasso in eccesso, ma è utile anche per altri agenti irritanti ed allergeni che possono aggravare il problema.

Come usarli: Risciacquare e frizionare sopra la linea delle ciglia una o più volte al giorno, soprattutto di sera. Se i sintomi non migliorano dopo alcuni giorni, consultare il proprio oculista o il medico di famiglia.

6. Punctum plugs

Ideali per: Pazienti che vogliano evitare di instillare fequentemente le lacrime artificiali o pazienti con secchezza oculare marcata.

Come agiscono: Si tratta di piccoli tappetti di silicone, invisibili ed indolori, che vengono inseriti dall'oculista in ambulatorio, in pochi minuti, all'interno dei puntini lacrimali. Consentono di ridurre del 60% l'eliminazione delle lacrima attraverso i canali lacrimali di deflusso, mantenendo gli occhi più lubrificati.

Come usarli: Una volta impiantati, non vanno più sostituiti anche se, all'occorrenza, possono essere agevolmente rimossi. Sono dispositivi sicuri per un uso a lungo termine, ma vanno gestiti dal medico specialista.