Un consorzio costituito da 44 Istituti ed Enti di Ricerca degli Stati Uniti ha identificato quattro nuovi geni associati al rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer. Ognuno dei geni aumenta il rischio di sviluppare questa forma di demenza in tarda età.

L'Alzheimer's Disease Genetics Consortium ha analizzato i profili genetici di oltre 11.000 pazienti affetti da demenza di Alzheimer confrontandoli con quelli di un pari numero di persone anziane senza sintomi di demenza. Altri tre consorzi di ricerca hanno contribuito a confermare i dati dello studio pubblicato su Nature Genetics, portando il numero totale dei soggetti esaminati a 54.000.

Fino ad oggi erano noti soltanto quattro geni implicati nello sviluppo della malattia di Alzheimer tardiva: l'APOE e4, che sembra avere il maggior effetto sul rischio; il gene CR1, CLU e BIN1.

Lo studio in questione ha contribuito a portare a otto il numero dei geni certamente implicati nel rischio di sviluppo della malattia di Alzheimer (MS4A, CD2AP, CD33, EPHA1) gettando nuova luce sui possibili meccanismi patofisiologici che sono alla base del suo sviluppo, e aprendo nuove prospettive per la messa a punto di innovative strategie sia in campo terapeutico che in campo preventivo.

Fonte: Naj et al. Common variants at MS4A4/MS4A6E, CD2AP, CD33 and EPHA1 are associated with late-onset Alzheimer's disease. Nature Genetics, 2011; DOI: 10.1038/ng.801