Utente 358XXX
Gentili dottori,
3 settimane fa ho avuto un rapporto anale occasionale con un trans di strada in cui, dopo l'eiaculazione e il pene afflosciato, si è sfilato il preservativo...quello che non sono riuscito a vedere è se il preservativo è rimasto dentro o sia stato estratto dall'estrmità esterna dell'ano.
Dopo 3 giorni ho fatto il test Hiv ovviamente negativo insieme ad epatiti e sifilide (ho voluto mettere un punto fermo).
Il giorno seguente al test, il mio medico curante mi ha prescritto una terapia antibiotica a base di doxiciclina (Bassado, 2 compresse ogni giorno per 10 gg) a scopo precauzionale.
Dopo un giorno, tornando da un bagno al mare, ho potuto verificare una copiosa formazione di urina che è persistita per l'intera settimana successiva, le feci da allora sono morbide di color creta. Ho verificato anche stanchezza e dolori articolari alle ginocchia.
Il 12°giorno dall'esposizione al rischio hiv, ho potuto notare un rigonfiamento dei linfonodi inguinali con dolore nella regione destra del pube e indolenzimento di tutta la gamba destra.Al 14° giorno dall'esposizione, il giorno cioè successivo al termine della cura antibiotica (fatta senza integratori vitaminici e fermenti lattici)
ho avuto una leggera faringite (e leggero ingrossamento delle tonsille)con successiva formazione di puntini bianchi nella parte posteriore della lingua, è persistito un leggero senso di spostatezza e il rigonfiamento dei linfonodi inguinali, ho notato un appensantimento dell'arto superiore sinistro ad altezza ascellare e della spalla sinistra (con leggero formicolio -forse i linfonodi?)al 19°giorno e il giorno successivo si sono ingrossati anche quelli lungo il collo...
nel frattempo ho notato che la parte dx del pube non mi duole più e neanche la gamba. ad oggi non ho potuto verificare dolori nei successivi rigonfiamenti linfonodali oltre alla tipica sensazione di gonfiore. Niente febbre, nè diarrea...la mia dottoressa, su mia insistenza, mi ha prescritto una visita specialistica per linfoademia, ma ho trovato un appuntamento solo per il 29.06...
Ritiene che questa sintomatologia, seppur aspecifica, possa rientrare nella casisitica Hiv?
Grazie per la gentile risposta...
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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La sua descrizione, per quanto diffusa non permette di porre diagnosi di alcunchè allo stato attuale.

Le consiglio pertanto di riferirsi ad un VENEREOLOGO, per escludere (anche con esami specifici) tutte le MST (Malattie Sessualmente Trasmissibili) : il tutto sensa ulteriori ansie.

reitero comunque in virtù della richiesta inserita quanto detto in un altro simile consulto, per l'utilità di tutti gli utenti:

"il problema della prostituzione cosiddetta "da strada" espone a rischi molto alti i soggetti fruitori per due variabili che incidono non poco nella determinazione di una Malattia Sessualmente Trasmissibile non HIV (rischio che rimane sempre per tutte le tipologie di prostituzione)

i motivi principali sono essenzialmente:

- altissima promiscuità in un gradiente di tempo ridotto (consecutività di partner sessuali)

- assenza di ogni norma igienico sanitaria.

ne deriva che la percentuale di possibilità di infezione sessualmente trasmissibile non HIV, anche per vie non tradizionali, aumenta enormemente.

Ritengo importante non solo come studioso di queste problmatiche ma soprattutto come cittadino, sottolineare tale aspetto in virtù dell'altissima incidenza di questo fenomeno di prostituzione cosiddetto "da strada" nel terrritorio italiano
(parliamo purtroppo del tasso indubbiamente più alto in Europa..con buona pace delle Istituzioni che fin'ora non sono riuscite nè ad arginare il fenomeno nè tantomeno a trovare soluzioni alternative dopo la chiusura delle vecchie case chiuse, che ricordo essere sottoposte allora, a stretti vincoli e controlli igienico sanitari oltrechè venereologici)

Compito di noi Medici Venereologi nell'ambito specifico è pertanto quello di recare una informazione il più corretta possibile per la tutela dei cittadini.


Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA
www.latuapelle.org