Utente 169XXX
Buonasera, mio padre 82 ex fumatore (ha smesso 30 anni fa)è attualmente ricoverato presso un ospedale locale dopo che a seguito di una radiografia sospetta (era molto debole e con una tosse ingiustificata), gli è stata eseguita una TAC di cui vi riporto l'esito:
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TC TORACE ADDOME CRANIO
l'esame è stato eseguito in condizioni basali ed in corso di somministrazione e.v. di mdc iodato con tecnica bifasica.
In corrispondenza del segmento apicale del lobo polmonare superiore dx si osserva una formazione espansiva ipodensa e disomogenea per necrosi colliquativa, del diametro assiale massimo di 6,4 cmm, che presenta ampio margine di contatto con la pleura parietale che appare estesamente infiltrata, riferibile a lesione discariocinetica primitiva.
La lesione infiltra anche i muscoli intercostali ed è causa di rimaneggiamento osseo a carattere addensante a carico della II III e IV costa dx.
La lesione descritta non presenta soluzioni di continuità nei confronti delle adenopatie localizzate in sede mediastinica paratracheale ed ilare dx, con pacchetto di maggiori dimensioni di 5,8 cm di diametro; quest'ultimo circonda un manicotto ed impronta il lume del ramo principale dell'arteria polmonare.
A sn, in corrispondenza del segmento apicale del lobo inferiore, si osserva un addensamento disomogeneo a margini spiculati del diametro di 3,6 cm in stretto rapporto di contiguità con un inspessimento pleurico. Il reperto, sebbene di non univoca interpretazione, appare imputabile in prima ipotesi ad area di attelettasia rotonda.
Il fegato ha dimensioni e profili regolari; non si osservano lesioni focali epatiche con caratteristiche di evoluvità. Si osserva una cisti di 19 mm in S3 e una di 10 mm in S2. Le vie biliari non sono dilatate.
La milza, il pancreas, i surreni ed i reni (eccetto alcune cisti corticali e parapieliche a sn del diametro massimo di 55 mm) hanno morfologia TC regolare. Le vie escretrici urinarie non sono dilatate.
L'aorta che presenta calcificazioni ateromasiche, non mostra alterazioni di calibro e decorso.
la vescica è ben distesa, ha pareti regolari e contenuto omogeneo.
La prostata ha dimensioni aumentate e struttura disomogenea (diametro T 5,4 cm).
Si documenta diverticolosi del sigma in assenza di segni di infiammazione periviscerale.
Non si osservano linfonodi di dimensioni patologiche in addome.
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Ci è stato riferito che ha mio padre non resterebbero che poche settimane di vita, ma le sue condizioni apperenti non lo farebbero assolutamente sospettare.
Mangia regolarmente e non si sente peggio di 20 gg fa quando è stato ricoverato.
Il trattamento ad oggi è stato a base di flebo con antidolorifici ed antibiotici.
E' davvero così critica e senza speranza la situazione?

Grazie.
Mauro
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Mauro,

la situazione è quella di una neoplasia polmonare da tipizzare istologicamente a mezzo agobiopsia. Certamente è una situazione molto seria ma si può tentare di arginarla con le opportune terapie, adeguandole alle condizioni generali ed all'età del paziente. Se volete possiamo incontrarci qui a Roma per stabilire un iter diagnostico-terapeutico.

cari saluti

Carlo Pastore
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[#2] dopo  
Utente 169XXX

Iscritto dal 2010
Grazie della risposta Dott. Pastore, in effetti siamo in attesa degli esiti dell'esame istologico che dovrebbero arrivare a giorni, quello che ci ha in parte sorpresi è che i medici che hanno visto fino ad ore la TAC, la precedente lastra RX ed i relativi esiti non ci ha dato nessuna alternativa alle cure palliative di riduzione del dolore (che mio padre in ogni caso lamenta poco e solo se glie lo si chiede), ma non ci hanno dato più di poche settimane (2 mesi al massimo) come aspettativa di vita.
Viviamo a Torino e con mia madre invalida al 100% sulla sedia a rotelle, la ringrazio per la disponibilità, anche se credo che Roma per noi sia una soluzione di difficile attuazione, in ogni caso le farò sapere l'esito della biopsia in modo da poter avere ancora qualche elemento aggiuntivo.

Grazie.

Mauro
[#3] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Di nulla, figurati.


un caro saluto


Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it
[#4] dopo  
Utente 169XXX

Iscritto dal 2010
Buonasera Dottore, abbiamo ricevuto oggi l'esito della biopsia, che ha rivelato trattarsi di una neoplasia di tipo a cellule squamose. Ora il medico (non oncologo) che ce lo ha comunicato ha ipotizzato che l'oncologo probabilmente potrebbe optare per delle sedute di radioterapia atte a limitare l'espandersi della malattia. Quello che vorrei chiederle, alla luce dell'esito appena ricevuto, è se la situazione è la stessa prospettata in precedenza, o se questo tipo di tumore, allo stadio evidenziato dalla TAC se seguito con le terapie ipotizzate può lasciare ancora la speranza di una aspettativa di vita non per forza così breve, pur ben sapendo che di certezze in questo campo ce ne sono ben poche e che parliamo di una persona anziana.

Grazie.

Mauro
[#5] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Mauro,

l'esito istologico non cambia ciò che si è detto in precedenza. Si può, ripeto, tentare di arginare la situazione con opportune terapie a basso impatto dal punto di vista degli effetti collaterali. La radioterapia a mio avviso in questa condizione avrebbe solo uno scopo antalgico (qualora ci fosse dolore) a causa delle dimensioni delle masse.

Cari saluti

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it
[#6] dopo  
Utente 169XXX

Iscritto dal 2010
Scusi il ritardo della risposta ma sono stato via.
Molte grazie delle preziose informazioni, cercheremo di muoverci nel migliore dei modi.

Saluti

Mauro