Esami del sangue: 63 anni
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lunedì 25 ottobre 2010 #1
Esami del sangue: 63 anni
Ho 63 anni, ho avuto la tubercolosi a 19 anni, ho asportato un lipoma al fianco a 50 anni e ho i trigliceridi alti. Durante un esame del sangue di controllo sono emersi i seguenti esiti:
- ves alta;
- elettroforesi con evidenza di picco nella zona beta 1 e beta 2 e valori bassi nella zona alfa 1 e gamma;
- immunofissazione con evidenza di IgA.
Attualmente mi sento bene (direi in forma) senza alcun sintomo di nessun tipo.
Sono comunque molto preoccupato, potete farmi sapere cosa ne pensate in merito a diagnosi, prognosi, cause, conseguenze ed eventuali rimedi necessari???
-
lunedì 25 ottobre 2010 #2
Medico specializzato in: Microbiologia e virologia
Medicina di laboratorio
Igiene e medicina preventiva
Perfezionato in:
Ematologia
- Risponde dal
- 2006
Diagnosi, prognosi e cause non possono essere valuatate e decise così a distanza senza visite dirette. Questi picchi, poi, sono stati quantizzati ? Gli altri esami , in particolare transferina, ferritina, complemento, sono normali ? Le consiglio una visita ematologica anche proprio per una valutazione visiva diretta del grafico elettroforetico
Un saluto
A. Baraldi
-
martedì 26 ottobre 2010 #3
Innanzitutto ringrazio per la disponibilita`. Ovviamente ho fatto una visita dall'ematologo e sono in attesa di ripetere esami su urine delle 24h e sangue e fare radiografie complete ed ecografia al bacino.
Nella precedente scrittura avevo dimenticato di evidenziare che sono affetto da infiammazione cronica alla prostata da circa 10 anni e che la tipologia di IgA evidenziata e` di tipo k.
Per quanto riguarda le quantita` tutti valori degli esami precedenti sono nella norma salvo i seguenti:
- ematocrito: 38,7 (40-50);
- picco beta 1: 18,1 (5,5-10);
- picco beta 2: 19 (3,6-6);
- gamma: 4 (12-19);
- evidenza di abbassamento del valore dell'emoglobina pari a 13,5 (13-17), rispetto agli esami precedenti con valore attorno a 16.
Tra gli altri valori nella norma che ho qui sottomano:
- MCV: 92 (80-97);
- MCH: 32 (27-33);
- MCHC: 35 (31-36);
- RDW: 14,7 (10-15);
- PTL: 160 (150-400).
Le chiedo cortesemente di darmi comunque un parere ulteriore, sulla base di quanto gia` evidenziato, in attesa dell'esito degli esami suddetti (sono agitato ed impaziente ancorche` molto preoccupato).
Grazie ancora.
-
martedì 26 ottobre 2010 #4
Medico specializzato in: Microbiologia e virologia
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Perfezionato in:
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- Risponde dal
- 2006
Mi scusi ma una cosa mi lascia molto dubbioso: quando lei parla di "picco" è una sua interpretazione del diagramma o in fondo al tracciato si scrive espressamente "picco in beta 1 e beta 2" ?
Un saluto
A. Baraldi
-
mercoledì 27 ottobre 2010 #5
Mi scuso per non essere stato sufficientemente chiaro: non e` una mia interpretazione, c'e` chiaramente scritto che si tratta di un picco in zona beta e poi dal consulto medico l'ematologo parla di gammapatia monoclonale.
Ma il picco non dovrebbe essere in zona gamma per parlare di GAMMApatia?
In ogni caso l'ematologo mi e` parso piuttosto vago e sfuggente nella spiegazione della diagnosi.
Insomma, ho un tumore???
Oppure e` possibile che a seguito della tubercolosi a 19 anni e della cronica infiammazione della prostata, i miei valori siano tali e rimarranno tali in maniera asintomatica e spero di passare a miglior vita, magari tra qualche decennio, per altre cause???
Come puo` intuire non dormo sogni tranquilli (quando dormo) e nell'attesa di fare radiografia ed ecografia, che non saranno prima di meta` novembre, mi farebbe davvero piacere avere un suo parere. Mi puo` rassicurare oppure mi devo preoccupare?
Sa a questa eta` ci sono ancora molte cose nella vita da sistemare!
Grazie ancora.
-
mercoledì 27 ottobre 2010 #6
Medico specializzato in: Microbiologia e virologia
Medicina di laboratorio
Igiene e medicina preventiva
Perfezionato in:
Ematologia
- Risponde dal
- 2006
Ritengo siano da fare indagini ulteriori perchè ho la sensazione, visto questa evidenza in immunodiffusione di Ig A, che il picco sia nella prima zona delle gamma; naturalmente faccio delle ipotesi. Le consiglio di rivolgersi da un centro ematologico per l'approfondimento della situazione, ma il tutto senza allarmi
Un saluto
A. Baraldi
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giovedì 28 ottobre 2010 #7
Certo, sto comunque procedendo ad eseguire tutti gli esami di approfondimento del caso in un reparto oncologico/ematologico di un grande ospedale di indiscutibile valenza.
In ogni caso quando lei dice :"il tutto senza allarmi", intende che potrebbe trattarsi di niente di grave, di infausto, non necessariamente mieloma multiplo o peggio, ma potrebbe essere qualcosa tipo MGUS o ancora meglio qualcosa di guaribile?
Ho interpretato correttamente?
Grazie come sempre.
-
giovedì 28 ottobre 2010 #8
Medico specializzato in: Microbiologia e virologia
Medicina di laboratorio
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Perfezionato in:
Ematologia
- Risponde dal
- 2006
Sì, naturalmente con tutta la cautela del caso essendo io a distanza, posso pensare a situzioni tipo MGUS ma di più , in questa fase, non posso dire. Ci tenga aggiornati
Un saluto
A. Baraldi

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