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Gelosia e possessività

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009

    Gelosia e possessività

    Buongiorno, mi chiamo Barbara e ho 30 anni. --È importante per una persona gelosa che vive un sentimento di gelosia morboso ed ossessivo, cominciare a chiedersi: perché sono intrappolato in una dimensione mentale e continuo con un certo atteggiamento distruttivo, invece di eliminarlo? Qualche risposta utile la si può ottenere diventando più intimi con se stessi.-- Questa frase l'ho trovata in un vostro articolo, come posso diventare più intima con me stessa? Penso di essere abbastanza intelligente e razionale per capire il giusto o sbagliato... Se credo che il mio ragazzo possa tranquillamente frequentare una palestra senza che io debba preoccuparmi, putroppo dopo penso anche che sia una mancanza di rispetto frequentarla stando in coppia con me, avendo più probabilità di conoscere persone (che se chiacchierano e si presentano hanno intezioni ben diverse dall'allenarsi e sudare) e potendo in mia assenza guardare sederi di ragazze in pantaloncini aderenti, truccate e che si agitano. (Ho visto la palestra all'interno). So che è una cosa spregevole ma 7 anni fa gli chiesi di non andarci più e lui mi accontentò, ora dopo 9 anni di relazione mi ha rinfacciato il fatto che non è libero di andarci. Mi sono offesa perchè secondo me era una scelta consapevole che lui a fatto. Me/palestra. Sapeva come avrei reagito credo. Offesa e testarda ora lo costringo ad andarci. Ma in realtà mi sento trattata male. Dice di non volermi far stare male (andandoci) ma me lo rinfaccia come problema di coppia. Poi dice che non ci va per non litigare quando farò le mie scenate. E' solo il litigio allora il problema? Non il fatto di farmi star male? Se stessi zitta andrebbe bene. Ma allora dovrebbe stare con una bambola. Aiutooooo. Lo so che la libertà è la cosa più importante del mondo ma anche pretendere serietà e rispetto dal mio ragazzo. Anche se tento di ragionare non ne vengo fuori. Mi sento sempre presa in giro o sento che potrebbe essere tutto finto e io non me rendo conto o mi viene nascosto (lo vedo in -tutte- le coppie che conosco e sul lavoro), aspetto la "tragedia finale". Tradita in passato. Ho problemi famigliari fin da piccola. Ho avuto un esurimanto nervoso 2 anni fa e ora sono emotiva e depressa. Ho la psoriasi da circa 15 anni. E a volte attacchi di nervosismo in cui respiro male. Dallo psicologo non riesco ad andare per problemi economici. Sono operaia e abito da sola. Datemi qualche consiglio. Leggo anche libri sull'argomento ma purtroppo non è facile, i miei pensieri sono quasi uguali. E' un bravo ragazzo, buono, gentile, premuroso ma dopo 9 anni mi ha rifiutato una proposta di convivenza (anche se imponevo casa mia come abitazione) Devo capire cosa sbaglio per migliorare. Come supero il rifiuto? Non so cosa sia il perdono. E so di essere egoista. Ma ho anche pregi. Grazie. Barbara



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 61 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2011
    Lei si è fatta molte domande e si è anche data alcune buone risposte.
    Che cosa sbaglia mi sembra che l'abbia già capito.
    Il punto è che non riesce a "smettere".

    Per esempio: perchè se il suo ragazzo, felicemente fidanzato, va in una palestra piena di belle e provocanti ragazze finirà per preferire una di loro a lei?

    La gelosia ha di base un timore dovuto alla poca sicurezza in se stessi. Di conseguenza lei impone al suo ragazzo di darle le rassicurazioni che non trova in sè (scegliere tra lei e la palestra).

    L'egoismo NON è compatibile con la coppia - e con le relazioni in generale - ma è il bisogno di tenere stretto quello che si pensa che non si riceverà (non si è degni di ricevere) dagli altri.




    Dr.ssa Paola Cattelan
    psicologa psicoterapeuta
    www.psicologiastudiop.it

  3. #3
    Indice di partecipazione al sito: 1205 Psicologo
    Risponde dal
    2010
    Cara Barbara,

    spesso la gelosia nasce dall'insicurezza, come le ha detto la Collega, e non dall'amore.
    Partendo dal presupposto che il suo fidanzato sia una persona della quale ci si può fidare (altrimenti qualunque discorso sarebbe vano) penso che lei si renda conto di nutrire timori e paure eccessive, e che potrebbero valere per qualunque altro ambiente in cui lui potesse incontrare delle donne e tradirla.
    Il fatto che abbia rinunciato ad andare in quella palestra per lei secondo me è segno di amore nei suoi confronti, e le risposte che le sta dando derivano dal fatto che a lei questo ancora non basta.

    Si metta nei suoi panni e capirà che è così, anche se la sola comprensione razionale delle dinamiche non è sempre sufficiente a produrre un cambiamento che potrà raggiungere probabilmente solo sottoponendosi ad un percorso psicoterapeutico (anche in considerazione di tutti i sintomi che ci riferisce).

    Visto che ha un lavoro fisso perchè non pensa di andare a vivere con lui, in modo tale da rendere ancor più stabile il rapporto e da fare dei progetti per il futuro?


    Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
    www.serviziodipsicologia.it - fmassaro@medicitalia.it

  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 1107 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2008
    >>> Penso di essere abbastanza intelligente e razionale per capire il giusto o sbagliato...
    >>>

    Non è questione di razionalità, perché la gelosia è un sentimento e i sentimenti hanno poco a che vedere con la razionalità.

    Oltretutto il suo racconto è ben scritto, si potrebbe quasi dire a tratti divertente, se non fosse per la sofferenza che c'è dietro: non solo prima convince il malcapitato a non andare in palestra, ma poi lo obbliga a tornarci! Complimenti!

    Deve pensare innanzitutto questo: la gelosia è il modo migliore per spingere il suo ragazzo fra le braccia di un'altra. Palestra o non palestra. È questo che vuole?

    Lo psicologo psicoterapeuta potrebbe certamente aiutarla e non è necessario essere dei Paperon de' Paperoni per andarci. Alcuni approcci terapeutici prevedono una frequenza delle sedute sopportabile economicamente e un numero globale di sedute contenuto.

    Legga e s'informi:

    http://www.giuseppesantonocito.it/art_psicoterapia.htm

    http://www.medicitalia.it/minforma/Psicoterapia/533/Mini-guida-per-la-s

    Cordiali saluti


    Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
    Specialista in psicoterapia breve strategica
    www.giuseppesantonocito.it

  5. #5
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Buongiorno, vi ringrazio tanto per le risposte che mi avete dato. Purtroppo 3 psicoterapeute a cui avevo chiesto il costo delle sedute mi chiedevano 60 euro per 45 minuti. Una che fa psicoterapia breve strategica a cui ho chiesto adesso non mi ha neanche voluto dire il costo ma mi chiedeva di incontrarci.Proverò ancora con qualcun'altro. Grazie tanto ancora per i consigli.



  6. #6
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Buonasera, vorrei farvi un'altra domanda se posso. So che se litigo ancora l'ennesima volta con il mio ragazzo lui mi lascerà, e questo non lo voglio, so che non può cambiare lui e nemmeno io, ma insomma... se sento la voglia di parlargli e purtoppo di litigare.. come faccio a fermarmi in tempo? A cosa devo pensare? Penso di trattenermi, ci riesco ma per poco, magari un pomeriggio... accumulo e poi è ancora peggio. Come faccio a "zittirmi"? Anche se comincio in modo educato, poi dico cose terribili. Mi dareste qualche consiglio per riuscire a calmarmi? Non posso ogni volta litigare e poi supplicare. Come mai non mi fermo in tempo? Consigliatemi qualcosa. Vi ringrazio tanto



  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 1107 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2008
    Non possiamo dare "consigli" comportamentali attraverso questo canale per problemi come quello che sta descrivendo. Se ha bisogno di un aiuto psicologico lo deve reperire di persona.

    Più il problema è pressante e meno possiamo essere d'aiuto a distanza, purtroppo.

    Cordiali saluti


    Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
    Specialista in psicoterapia breve strategica
    www.giuseppesantonocito.it

  8. #8
    Indice di partecipazione al sito: 61 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2011
    Capisco che questo suo comportamento sia ciò che la preoccupa di più, perchè ha una ricaduta immediata sulla sua vita di coppia, ma ci sono svariate altre fonti di sofferenza nella sua vita:
    < Mi sento sempre presa in giro... aspetto la "tragedia finale". Tradita in passato. Ho problemi famigliari fin da piccola. Ho avuto un esurimanto nervoso 2 anni fa e ora sono emotiva e depressa. Ho la psoriasi da circa 15 anni. E a volte attacchi di nervosismo in cui respiro male. >

    Probabilmente risolverle le permetterà di essere più serena con se stessa e, quindi, anche nel rapporto con il partner.

    Valuti bene se la sua serenità non valga la pena delll'investimento, anche economico.

    Saluti.


    Dr.ssa Paola Cattelan
    psicologa psicoterapeuta
    www.psicologiastudiop.it

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