Utente 520XXX
gentili medici,
ho 52 anni, 173 cm, peso 62 kg. Sono stato affetto da epatite B all’età di 11 anni. Ho avuto una polmonite nel 1995 di probabile origine virale (furono affetti anche mio fratello e mio nipote) e ho sviluppato allergie (polveri, graminacee, peli di gatto, parietaria, …).
L’8 ottobre 2007, a seguito di infezione delle alte vie respiratorie, vedevo per la prima volta il medico che rilevava l’infezione della gola. La sera la febbre saliva oltre 38.
Seguirono 4 giorni di febbre quasi sempre oltre 38 che raggiungeva la sera 39.5. Presenza di tosse secca che mi causava strani colpi di tosse acuti. Assumevo Tachipirina ogni 8 ore circa.
Per 3 notti ebbi SUDORAZIONE ABNORME (mai verificata prima in altre influenze o durante la polmonite del 1995). Il lunedì vedevo per la seconda volta il medico che rilevava crepitii basali al polmone destro e mi prescriveva Levoxacin per 7 giorni e una radiografia del torace. La febbre si abbassava quasi subito tra 37 e 38 dopo assunzione di Levoxacin, diveniva minore nei giorni successivi fino a scomparsa. Intanto la tosse diventava con espettorato prima bianco, poi giallo e diminuiva (ma non spariva).
La radiografia (due proiezioni ortogonali in ortostatismo) rilevava:
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Ili polmonari attratti verso l’alto, in esiti fibrocalcifici.
Minute ipodiafanie basali bilaterali sospette per processo flogistico che necessitano di approfondimento diagnostico mediante esame TC.
Cavità pleuriche libere da versamento.
Immagine cardiaca nei limiti.
-

Gli esami del sangue (effettuati durante assunzione di Levoxacin) preparatori per la TAC con mezzo di contrasto rilevavano (oltre ad altri valori nella norma):
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Elettroforesi proteica:
Albumina -> 45.8 %
alfa1-globuline -> 8.4 %
alfa2-globuline -> 13.9 %
gamma-globuline -> 20.0 %
PSA -> 4.3 ng/ml (Valore di rif. 4.0)
PSA Libero -> 0.39 ng/ml
PSA L./PSA T. -> 9.1 % (valore di rif. > 25%)
EMATOLOGIA
Emoglobina 14.3 g/dl
Ematocrito 42.6 %
Globuli rossi 4.57 10^12/l
PIASTRINE -> 534 10^9/l
globuli bianchi 6.78 10^9/l
CONTA DIFFERENZIALE LEUCOCITI
tutti entro i limiti tranne:
Granulociti eosinofili -> 5.2 %
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A seguito dei valori fuori norma del PSA consultavo due urologi che rilevavano solo ingrossamento della prostata e suggerivano entrambi 1 o 2 mesi di terapia anti-infiammatoria della prostata prima di ripetizione degli esami PSA (da effettuare verso la fine del prossimo gennaio) e successiva ecografia transrettale della prostata ed eventuale biopsia.

Effettuavo TAC torace in data 6/12/2007 con questo risultato:
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Esame eseguito prima e dopo somministrazione di m.d.c.
Esiti fibrotici in sede apicale destra.
Presenza di lobo azygos accessorio.
In sede basale paravertebrale destra si osserva la presenza di grossolana stria iperdensa con raccordo pleurico, compatibile in prima ipotesi con esiti fibrotici.
In sede mediastinica si apprezzano alcuni linfonodi subcentimetrici.
Normale calibro e morfologia del cuore e dei grossi vasi.
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A seguito di tale risultato il mio medico curante mi ha preannunciato che ripeterò la TAC del torace tra 8 mesi.

In data 10 dicembre (a un mese circa dal primo episodio di febbre) avevo febbre tra 37.2 e 37.5 per circa 2 giorni.

Attualmente seguo terapia antiinfiammatoria della prostata (Ciproxin per 10 gg, Omnic, Idiprost).

Mi sembra che i medici fino ad ora consultati abbiano rilevato i segni preoccupanti per la prostata e seguano correttamente l’evolvere della situazione.
La mia domanda (paura) è se non siano stati sottovalutati altri segnali: presenza di linfonodi subcentimetrici nel mediastino, febbre con sudorazione, ripetizione della febbre, valori fuori norma degli esami del sangue. Ci sono altri esami che devo effettuare? La dilazione di 8 mesi della verific dello stato dei linfonodi non è troppo lunga?

Ringraziando fin da ora per ogni eventuale risposta,
vi invio cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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FURCI SICULO (ME)
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Gent.mo
ho letto la Sua e mi permetto di sugerirLe di eseguire (ammesso che già non sia stato fatto, ma dalla email non si evince)al prossimo controllo medico valutazione clinica delle stazioni linfonodali superficiali. Certamente e giustamente, i colleghi si stanno prodigando a verificare che i valori di PSA siti nella cosidetta zona grigia, non siano premonitori di qualche problematica prostatica (anche se comunque la certezza si ha con l'ecografia e la biopsia). I linfonodi subcentimetrici non sono segni tangibili di patologia; nel caso dovesse rieseguire controllo TC, Le suggerirei di estenderlo anche all'addomepelvi, per valutare la situazione prostatica. Non basta un solo episodio di febbre, perdita di peso etc, per formulare diagnosi di linfoma.
Cordialmente.
[#2] dopo  
Utente 520XXX

Iscritto dal 2007
Gent.mo Dr. D'angelo
ringrazio lei e tutte le persone coinvolte in questo servizio per l'opera meritoria che svolgete. Il mio medico curante ha cercato con esito negativo presenza di linfonodi nell'area del collo. Io stesso ho provato a cercare rigonfiamenti in area ascellare e inguinale senza successo.
Unico dato che posso aggiungere: da alcuni giorni ho leggero mal di testa persistente (sia mattina che sera).
Seguirò senzaltro il suggerimento di estendere il prossimo TC all'addome pelvi.
Ringraziandola ancora, le invio cordiali saluti e un augurio
di buon Natale e felice 2008.
F. M.