Utente 551XXX
buongiorno gentili dottori,
mia moglie è alla decima settimana di gravidanza e, dalle prime analisi del sangue,
effettuate 2 settimane fa, risultano i seguenti valori, relativamente al CMV:

Ac. anti Citomegalovirus IgG 97.7 U/mL (<12 negativo
12-14 borderline
>14 positivo)

Ac. anti Citomegalovirus IgM 26.1 U/mL (<18 negativo
18-22 borderline
>22 positivo)

A-Ac. Anti Citomegalovirus T.Avidity IgG-CLIA 0.7 Index (<0.2 bassa avidità
0.2-0.3 media avidità
>0.3 alta avidità)

commenti: alta avidità. si esclude infezione primaria negli ultimi 4 mesi. si consiglia
comunque ricontrollo.

ci possono essere conseguenze per il feto, a causa di questa situazione?
grazie anticipatamente,
cordiali saluti.
[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Egregio utente,
come ha letto nel commento del laboratorista ai risultati, la presenza di IgG ad alta avidità indica che Sua moglie aveva già "conosciuto" il CMV prima della gravidanza. Dal momento che non abbiamo dati precedenti, la positività delle IgM specifiche può essere interpretata come una persistenza di tali anticorpi nonostante la risoluzione dell'infezione primaria ma anche come il segno di un recente nuovo stimolo alla loro produzione (cioè ad un "tentativo" di riattivazione del virus, che - in assenza di manifestazioni di malattia - verosimilmente è stato nuovamente dominato). Tenga conto che è possibile valutare lo stato attuale dell'infezione con un altro esame del sangue (antigenemia).
Il rischio per il feto, in ogni caso, può essere valutato solo dai colleghi ginecologi (può reiterare la richiesta anche in quell'area del sito) che avranno visto spesso situazioni di questo genere e quindi accumulato esperienza specifica.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 551XXX

Iscritto dal 2008
grazie dr. marchi, per la gentile risposta.
provvedo ad inoltrare nell'altra sezione, come suggerito.
cordiali saluti.