Utente 264XXX
Salve, sono oramai da sei anni che mi è stata riscontrata una tiroidite hashimoto. Non nego che all'inizio non è stato facile, visto anche la mia giovane età, ma ho imparato a conviverci. Tutto è iniziato con una banale mononucleosi dalla quale non mi sono mai ripresa completamente visto che nel corso degli anni ho convissuto con una febbre costante e tutti i medici che ho consultato davano causa proprio alla tiroide e mi assicuravano che con gli anni la febbre sarebbe sparita, invece dopo sei anni c’è l’ho ancora. Sinceramente credo di conoscere sufficientemente il mio corpo e penso di poter dire che il mio malessere non è legato a questa malattia, infatti presento una cefalea acuta oramai insostenibile tanto che non arrivo più a dormire, perché il solo appoggiarmi con la testa, a qualsiasi superficie, mi fa aumentare il dolore a meno che non mi imbottisco di farmacie e per un paio d’ore posso riposare. Inoltre presento un gonfiore di stomaco accompagnato a dei periodi di stitichezza alternato a delle settimane di diarrea, spesso unito a dei dolori e formicoli alle articolazioni (specialmente alle gambe e le mani), da dei dolori alla schiena e alla mandibola che spesso si blocca, e una perenne stanchezza. Infine da un paio di mesi soffro di tachicardia che mi porta fino allo svenimento e quando ciò non accade tremo per tutto il giorno anche mentre “dormo”. Sinceramente sono un po’ stanca di girare medici e di fare e rifare le solite analisi senza alcun risultato, ed anche se magari le analisi presentano anomalie, come carenza di trigliceridi, di ferro, di vitamine e di insufficienti difese immunitarie, sembra che nessuno né dia completamente importanza, tanto che viene attribuito tutto all’ansia, allo stress, alla tiroide, al fatto che mi sto deprimendo e sto diventato ipocondriaca. Si è vero mi starò deprimendo perché oramai dopo sei anni nessuno mi ha trovato una soluzione e sono stufa di non potermi vivere la mia giovinezza senza essere imbottita di farmaci e ansiolitici. Mi hanno convinto persino ad andare dallo psicologo, io ho accettato(per la disperazione), né ho già cambiati due e mi dicono che sto bene che sono una ragazza normale, ma allora che cos’ho? Spero sinceramente voi possiate darmi una mano per porre fine a queste mie sofferenze e smettere di buttare i soldi dei miei genitori per delle visite con degli specialisti a mio avviso non molto competenti .Un saluto e aspetto vostre risposte, grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti
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Gentile utente
Quindi abbiamo questi problemi:
-tiroidite di Ashimoto: che terapia sta assumendo,e come sono gli ultimi valori di Ft3 Ft4 e Tsh?
-cefalea: ne soffriva in passato,magari sporadicamente? l'attacco è preceduto da altri disturbi, per esempio della vista? è accompagnato da nausea, vomito, intolleranza di luce e rumori? dove è localizzato il dolore? vi è una correlazione con il ciclo mestruale? vi è familiarità?
-in quale momento della giornata compare il rialzo febbrile? tutti i giorni? qual'è il valore medio?
-quali altri farmaci sta usando?
E' molto probabile che tutti o la maggior parte dei sintomi/segni che descrive abbiano una origine comune; dobbiamo capire quale, sempre avendo ben presente che l'unità mente-corpo è inscindibile. . Attendo le sue risposte.
Cordiali saluti
Paolo Carbonetti
[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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"...mandibola che spesso si blocca..."

Non so quanto ci sia di collegato nei vari sintomi.
Potrebbe essere una problematica con origine multifatoriale.

Il fatto che lei abbia fatto la richiesta in chirurgia maxillo-facciale mi porta a pensare che lei ritenga probabile un ruolo preminente della sua dentatura nell'origine dei disturbi.

Potrebbe essere.
Per indagare meglio in questo senso lo specialista di riferimento è lo gnatologo, figura descritta meglio in questo link:

http://www.medicitalia.it/sergioformentelli/news/439/Lo-gnatologo-ma-chi-e-costui

Ma non trascuri assolutamente altre direzioni di indagine.
[#3] dopo  
Utente 264XXX

Iscritto dal 2012
Salve,
Per quanto riguarda la mia tiroide gli ultimi valori risalenti al 17/08/2012 sono:
La S-Tireotropina 1.761 mUI/L
La S-Tiroxina libera 0.94 mg/dL
La S-Ferritina 24.74 ng/mL
La terapia consiste nell'assunziome dell'eutirox 50 microgrammi ogni mattina.
La cefalea è stata sempre presente fin da piccola (dall'età di 3 anni) ma la causa mi venne attribuita alla adenoidi alle quali sono stata operata proprio a tre anni e poi visto la loro ricrescita sono intervenuti nuovamente all'età di 11 anni.
Attualmente la cefalea si manifesta principalmente con un senso di nausea, seguita da un fortissimo dolore alla parte bassa del cranio e attorno agli occhi, il ciò mi provoca fastidio e più penso che non mi passerà, più mi sento male ma nemmeno stesa a letto mi sento meglio, così quando non lo sopporto più prendo il momentact e per dormire anche l'alprazolam all'incirca 30 gocce. Quando invece presento dolori articolari prendo l'aulin.
La febbre si aggira di solito attorno a 37.3 e generalmente mi compare dopo un paio d'ore dal risveglio o comunque prima dell'ora di pranzo e verso sera, se sono particolarmente stanca si alza a 37.5.
In famiglia mia mamma soffre di emicrania causato da una repentina perdita della vista dovuto a un papilledema bilaterale all'occhio sinistro.
Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 264XXX

Iscritto dal 2012
Per quanto riguarda la mandibola seguirò sicuramente il suo consiglio perché visto la "scheda" del gnatologo ho riscontrato alcune famigliarità nei miei sintomi.
Prenderò un appuntamento e le farò sapere. Grazie mille!
[#5] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti
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E' molto probabile che la sua cefalea sia emicranica. In questi casi c'è un terreno predisponente, e la cefalea è slatentizzata o aggravata da fattori stessanti. Lo stesso potrebbe avvenire per la febbricola. Tenga conto tra l'altro che l'emicrania si può manifestare anche con sintomi diversi a carico di altri apparati (p.e. vertigini, colon irritabile). Alla fine si innescano circuiti viziosi, nei quali, per dirla in parole povere, i sintomi agiscono sui fattori causali. Consulti un neurologo esperto di cefalee, o un centro specializzato.
Cordiali saluti
[#6] dopo  
Utente 264XXX

Iscritto dal 2012
Sono stata sottoposta a un controllo più approfondito della mandibola e mi è stata riscontrata una scorretta chiusura di quest'ultima, dovuta principalmente ai denti del giudizio che a quanto pare non hanno spazio e non mi permettono di chiuderla correttamente.
Mi è stata consigliata l'esportazione di due denti e la ricostruzione di un'altro dente visto che soffro di una malattia dentale per cui ho ancora quattro denti da latte che non presentano il dente sostitutivo perché a quest'ultimo manca la radice, e in uno che sta cadendo mi mettono un impianto e l'altro mi verrà ricostruito.
Inoltre mi hanno detto che la scorretta chiusura mandibolare mi provoca dolori cervicali i quali come conseguenza mi provocano una cefalea emicranica e lo stress a cui sono stata sottoposta ha fatto peggiorare sempre più la cosa!
Spero che questo sia seriamente la soluzione che mi possa (almeno in parte) risolvere il problema.
Vi ringrazio per la disponibilità e per la chiarezza dei consigli suggeriti!
Cordiali saluti.
[#7] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Mi sembra che lei sia sulla strada giusta.
Ci aggiorni dopo la cura gnatologica.
[#8] dopo  
Utente 264XXX

Iscritto dal 2012
Oramai sono quasi trascorse due settimane dall'esportazione dei denti del giudizio e devo dire che l'emicrania è diminuita ma non scomparsa completamente, anzi quando sono sotto stress oppure non riesco a dormire almeno otto ore l'emicrania è di nuovo persistente.
Per quanta riguarda i dolori mandibolari non ho notato miglioramenti, ma il medico mi ha detto che devo aspettare ancora un po' di tempo, in quanto a seguito dell'operazione mi è venuta un'infezione e adesso ho la gengiva infiammata.
Cordiali saluti
[#9] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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I denti del giudizio, in sè, ben difficilmente innescano una reazione a catena che sfocia in emicrania.

Penso che ci sia ancora parecchio da considerare nel suo apparato orale.
Parli con lo gnatologo che la segue, perchè il problema esiste, stando al suo racconto.
Potrebbe esserci una componente bruxistica nella genesi del problema.

http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1363-bruxismo-diagnosi-terapia.html
[#10] dopo  
Utente 264XXX

Iscritto dal 2012
ultimamente mi capita di svegliarmi proprio con la mandibola bloccata, e per chiuderla devo sforzarmi, anche se mi provoca un dolore, che spesso mi dura per tutto l'arco della giornata! Tuttavia già da quando ero piccola mettevo la bite per proteggere i denti.
Il medico che mi ha in cura mi consiglia solo di aspettare e che il problema si risolverà da solo. Quindi nel frattempo per sopportare il dolore prendo un moment act 400 al giorno alemo riesco a sopportare il male per un paio d' ore.
La ringrazio ancora per la sua disponibilità.
Cordiali saluti.
[#11] dopo  
Utente 264XXX

Iscritto dal 2012
Salve, oramai sono passati all’incirca due mesi dal mio ultimo aggiornamento e come promesso vi avrei tenuto aggiornati sulla mia situazione.
Per fortuna da allora molte cose sono cambiate ma credo che mi ci vorrà ancora un po’ di tempo per riprendere la mia salute e soprattutto la mia serenità.
Per quanto riguarda i dolori mandibolari vi ringrazio moltissimo perché dopo aver tolto i denti del giudizio e aver corretto la mastificazione non ho più riscontrato dolori (anche se ho dovuto aspettare un mese e mezzo di cure).
Riguardo agli altri sintomi la maggior parte di loro sono spariti, semplicemente rilassandomi e facendo le cure consigliate con costanza, infatti presentavo carenza di ferro, carenza di glucosio nel sangue, basso colesterolo, pochi trigliceridi e carenza di difese immunitarie…La tiroide si sta stabilizzando quindi non mi provoca più di tanti sbalzi ormonali se non a periodi in cui lo stress aumenta.
Aime però ho scoperto di soffrire d’attacchi di panico che tendono a manifestarsi durante il sonno, devo ammettere che non è la cosa più bella del mondo anche perché io ero una dormigliona, ma ci si convive, basta calmarsi. Attualmente per limitare le mie ansie e le mie insicurezze continuo le cure con il mio Psicologo grazie al quale mi sento un po’ più sollevata.

Per quanto riguarda voi vi ringrazio per la vostra disponibilità, gentilezza e precisione nelle risposte.
Cordiali saluti.