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Gonfiore persistente ghiandole salivari, linfonodi collo e sotto il pomo d'adamo

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008

    Gonfiore persistente ghiandole salivari, linfonodi collo e sotto il pomo d'adamo

    Salve, sono una ragazza di 23 anni e da circa un mese e mezzo ho le ghiandole salivari sottomandibolari e i linfonodi del collo ingrossati; sento inoltre un gonfiore anche al di sotto il pomo d’Adamo (poco al di sopra di dove si congiungono le clavicole), che fa anche male e punge, e dà molto fastidio a deglutire, ed in corrispondenza del pomo d’Adamo stesso. Ho notato anche una piccola pallina all’interno della bocca, sotto la lingua, molto indietro e vicino alla gengiva
    Ho cominciato a notare un po’ di gonfiore a partire da metà gennaio, ma lieve e dunque non vi ho dato importanza; il 25 marzo invece hanno iniziato a gonfiare improvvisamente molto di più, (ha iniziato la destra, poi il gonfiore si è esteso ad entrambe) dandomi una sensazione di strozzamento molto fastidiosa, difficoltà a deglutire e per le prime due settimane mi sentivo anche soffocare. In quel periodo mi trovavo in Cile per il servizio civile e mi sono recata agli ospedali locali: la prima volta mi è stato prescritto il nimesulide ed il bentelan 1 mg, che ho assunto rispettivamente per una settimana e per 3 giorni senza alcun beneficio. Una decina di giorni dopo mi sono state atte flebo di antinfiammatori (sempre senza beneficio) e di cortisone, dopo le quali le ghiandole hanno smesso di gonfiare ulteriormente e sono lievemente sgonfiate. Ho poi fatto un’ecografia, una tac, degli esami del sangue ed una nasofibroscopia, sempre a Santiago del Cile, di cui riporto i risultati che ho cercato di tradurre:

    ECOGRAFIA del 02/04/2008:
    ghiandola tiroide di dimensioni e configurazione normali. Il lobulo destro misura 4,38 X 1,42 X 0,75 cm nei suoi assi longitudinale, anteroposteriore e trasversale rispettivamente. Il lobulo tiroideo sinistro misura 4,05 X 0,94 X 1,03 cm negli stessi assi. L’istmo raggiunge uno spessore di 0,18 cm. La sua struttura interna è omogenea, senza identificarsi noduli solidi né cisti nel suo spessore.
    Non si evidenziano adenopatie nella regione cervicale anteriore.
    Entrambe le ghiandole sottomascellari di carattere normale. Piccolo linfonodo nella ghiandola parotide sinistra. Parotide destra senza alterazioni.
    Ecotomografia cervicale senza ritrovamenti di significato patologico.

    TAC del COLLO del 04/04/2008:
    La via aerea e digestiva presenta calibro normale, identificando nella plica ariepiglottica destra un piccolo nodulo di 7 mm.
    Si osserva un discreto aumento di volume delle ghiandole sottomandibolari, in forma simmetrica.
    Non si osservano adenopatie cervicali supraioidee né infraioidee.
    Gli spazi faringomucoso, retrofaringeo, parafaringei, masticatori, submandibolari, lingua e piano della bocca senza alterazioni topografiche.
    Entrambe le ghiandole parotidi non presentano alterazioni.
    La ghiandola tiroide è di dimensioni e morfologia normali, permeabili.
    Non si osservano alterazioni significative nelle porzioni visibili del torace superiore.
    Impressione diagnostica: Lieve aumento di dimensione di entrambe le ghiandole submandibolari. Nodularità della plica epiglottica destra, che si suggerisce di valutare in forma diretta.

    TAC DEL CERVELLO del 04/04/2008, con uso di mezzo di contrasto:
    Troncoencefalo e cervelletto senza alterazioni.
    Cisterne subaracnoidee basali di configurazione normale. IV ventricolo di dimensione e posizione normale. III ventricolo in linea media. Ventricoli laterali di volume e configurazione normale.Non si osservano lesioni focali parenchimatose. L’uso del mezzo ci contrasto non si accompagna a refuerzos (?) anormali. Solchi della convessità di distribuzione e dimensione normale.
    Impressione diagnostica: esame senza ritrovamenti patologici.

    ESAMI DEL SANGUE del 04/04/2008:
    ANTINUCLEARI (Hep-2) : negativo a diluizione 1/40 (tecnica IFI)
    ANTI-LA : 3,5 U/ml (valori di riferimento: 0-10) (tecnica ELISA)
    ANTI-RO : 2,2 U/ml (0-10) (tecnica ELISA)

    ERITROCITI: 4,28 X 10^/mm3 (valori di riferimento aggiustati per età e/o sesso 4 – 5,2)
    EMOGLOBINA: 12,3 gr/dL (v. di rif. Agg. Per età e/o sesso 12 – 16)
    EMATOCRITO : 36,6% (v. di rif. Agg. Per età e/o sesso 36 – 46)
    V.C.M. 85,4 fl (v. di rif. Agg. Per età e/o sesso 80 – 100)
    H.C.M. : 28,7 pg (v. di rif. Agg. Per età e/o sesso 26 – 34)
    C.H.C.M. : 33,6 gr/dL (v. di rif. Agg. Per età e/o sesso 31 – 37)

    LEUCOCITI : 6,9 x 10^3/mm3 (v. di rif. Agg. Per età e/o sesso 4,5 – 11)
    BASOFILI : 0,0 % (v. di rif. Agg. Per età e/o sesso 0 – 1)
    EOSINOFILI 2,0 % (v. di rif. Agg. Per età e/o sesso 2 – 4)
    NEUTROFILI: 54,0
    Mielociti: 0,0 %
    Giovanili: 0,0 %
    Baciliformi: 0,0 % (v. di rif. Agg. Per età e/o sesso 0 – 5)
    Segmentati: 54,0 % (v. di rif. Agg. Per età e/o sesso 50 – 70)
    LINFOCITI: 37,0 % (v. di rif. Agg. Per età e/o sesso 25 – 40)
    MONOCITI : 7,0 % (v. di rif. Agg. Per età e/o sesso 2 – 8)
    R.A. NEUTROFILI : 3,7 x10^3/mm3 (v. di rif. Agg. Per età e/o sesso 1,8 – 7,7)
    R:A: LINFOCITI : 2,6 x10^3/mm3 (v. di rif. Agg. Per età e/o sesso 1 – 4,8)

    V.H.S. : 5mm all’ora (v. di rif. Agg. Per età e/o sesso 1 – 24)

    CARATTERI AL FROTIS:
    ERITROCITI: Anisocitosis +
    LEUCOCITI: Alterazione Tossico Degenerativa dei Neutrofili ++
    PIASTRINE: Normali

    PROTEINA C REATTIVA: 0,0 mg/dL (minore di 1,0)

    AMILASI : 202 U/L (10 – 220)
    SGOT : 24 U/L (valori di riferim. Aggiustati per età e/o sesso 9 – 25)
    LDH : 156 U/L (val. di rif. Aggiustati per età e/o sesso 135 – 214)
    F. ALCALINE : 51 (v. di rif. Agg. Per età e/o sesso 30 – 100)
    COLESTEROLO : 185 mg/dL (fino a 200)
    BILI TOTALE : 0,41 mg/dL (0 – 1)
    PROTEINE : 7,8 gr/dL (6 –8)
    ALBUMINA: 4,8 gr/dL (3,5 –5)
    I.ALB/GLOB. : 1,6
    N. UREICO : 16 mg/dL (v. di rif. Agg. Per età e/p sesso 8 –25)
    UREA: 0,33 gr/L (v. di rif. Agg. Per età e/o sesso .171 - .535)
    GLUCOSIO: 75 mg/dL (70 – 99)
    AC. URICO : 3,3 mg/dL (v. di rif. Agg. Per età e/o sesso 2,3 – 6.6)
    CALCIO : 9,8 mg/dL (8,5 – 10,5)
    FOSFORO : 4,4 mg/dL (v. di rif. Agg. Per età e/o sesso 2,6 – 4,5)

    CETONEMIA: negativo

    IgG VIRUS PAROTIDITIS : positivo (tecnica ELISA)

    NASOFIBROSCOPIA del 07/04/2008:
    DIAGNOSI: aumento volume interXXXXenoideo (non capisco la scrittura), XX DMT, XXX RFL.
    USO DIMECAINA: no USO VASOCOSTRITTORE: no
    FOSSE NASALI: mucosa: pallida; cornetti/turbinati (non so la traduzione!): normali; setto: deviato a sinistra: meati: normali.
    RINOFARINGE: trombe di Eustachio: normali; velo palatino:
    OROFARINGE: base della lingua: normale
    IPOFARINGE: seni piriformi: normali
    LARINGE: mobilità cordiera: conservata; struttura cordiera: normale; commessura posteriore: eritmatosi (?non capisco la scrittura), edematosi (?non capisco la scrittura); aritenoidi: molto eritematose (?non si capisce bene la scrittura)
    DIAGNOSI: riflusso faringo-laringeo; diafonia?disfonia? (non capisco la scrittura) muscolo-tensiva
    COMMENTI: tensodox ½ notte; nexium 40 mg/dia; prednisona 20 mg; XXXXXXXX ORL in Italia

    L’otorino che mi ha fatto la nasofibroscopia mi ha detto che il nodulo nella plica ariepiglottica destra che si vedeva nella TAC poteva esser dovuto a questo riflusso; per questo mi ha dato il nexium 40mg, che sto prendendo tutt’ora (da 25gg circa).
    Mi è stato inoltre consigliato di fare una biopsia per verificare se possa trattarsi di una sindrome di sjogren, dato che sento anche secchezza in bocca (non avverto però secchezza agli occhi).
    All’ospedale cileno mi hanno poi prescritto il prednisone 20mg, uno al giorno, che ho preso per circa 20gg senza notare effetti benefici, prima di cominciare a scalarlo; ora ho smesso di prenderlo da 3 giorni circa.
    Dopo le flebo che mi hanno fatto in ospedale il gonfiore si era leggermente attenuato per qualche giorno, ma, durante il viaggio aereo per tornare in Italia, è ripreso, e dopo 2 giorni che ero in Italia (13 aprile ) le sottomandibolari hanno ricominciato a gonfiare molto e ho iniziato a sentir gonfiare anche al di sotto ed in corrispondenza del pomo d’Adamo ed alcuni linfonodi del collo.Sono andata da un otorino che a sua volta mi ha mandata da un’ematologa, che ha richiesto i seguenti esami:

    GASTROSCOPIA del 18/04/2008:
    Esofago ben canalizzato, mucosa di aspetto regolare. Stria Z e 38 cm dall’AD, cardias ipocontinente, non segni di esofagite. Di normale aspetto la mucosa gastrica, peristalsi valida, contenuto gastrico mucoso. Piloro pervio, normoconformato e normocinetico. Micosa bulbare e della 2^posizione duodenale regolare. Ndr a carico della mucosa sottocardiale e del fondo gastrico.

    C’è da tener presente che al momento della gastroscopia avevo già preso il nexium per circa 10gg.

    ECOGRAFIA DEL COLLO del 21/04/2008:
    esame eseguito con sonda lineare.
    Ghiandola tiroidea in sede, di normali dimensioni (diametro antro-posteriore di 14mm a destra e 11mm a sinistra), margini lisci, ecostruttura omogenea, senza evidenza di formazioni nodulari.
    In sede laterocervicale bilateralmente si apprezzano alcune formazioni linfonodali, tutte senza caratteristiche ecografiche di allarme; se ne apprezzano anche alcune (più grandi) in sede angolomentoniera bilaterale, del diametro massimo di 18mm.
    Si segnala aumento di volume delle ghiandole sottomandibolari, la cui ecostruttura, però, omogenea, senza evidenza di lesioni nodulari. Anche le ghiandole parotidee appaiono ingrossate; nel contesto della ghiandola parotidea di sinistra sono poi apprezzabili due linfonodi, del diametro massimo di 8 mm, forma allungata, chiaro ilo centrale e indice di rotondità >2; sempre nel contesto di tale ghiandola è presente sfumata area ipoecogena, millimetrica, di dubbio significato (flogosi?).
    Si segnala infine formazione anecogena del diametro di 8mm poco al di sotto del piano cutaneo e sottocutaneo anteriore del collo, sopra la cartilagine cricoide, meritevole di ulteriore valutazione.

    Ho chiesto al dottore che ha eseguito l’eco se tale formazione poteva essere il gonfiore da reflusso gastrico notato dall’otorino, e mi ha risposto che secondo lui, gastroenterologo, i riflussi non centrano nulla.
    Inoltre penso sia da tenere in conto il fatto che quando ho fatto questa ecografia avevo già preso cortisone per 17 gg.

    RADIOGRAFIA DEL TORACE del 21/04/2008:
    Non si osservano lesioni pleuro-enchimali in atto. L’ombra cardio-vascolare è regolare.

    ESAMI DEL SANGUE
    23/04/2008

    WBC 6,6 10^3/ul (4,0 – 9,5)
    NE 42,4% ; 2,7 10^3/ul
    LI 47,3% ; 3,1 10^3/ul
    MO 7,8% ; 0,5 10^3/ul
    EO 2,1 % ; 0,1 10^3/ul
    BA 0,4 % : 0,0 10^3/ul

    RBC 3,85 10^6/ul (4,00 – 5,20) *
    HGB 11,3 g/dl (12,0 – 16,0) *
    HCT 32,9 % (37 – 47) *
    MCV 86,0 fl (80,0 – 98,0)
    MCH 29,5 pg (27,0 – 33,0)
    MCHC 34,4 g/dl (31,0 – 37,0)
    RDW 13,2 % (11,8 – 14,3)

    PLT 258 10^3/ul (140 – 400)
    MPV 7,9 fl (7,4 – 9,9)

    VELOCITA’ DI ERITROSEDIMENTAZIONE 9mm (fino a 15)
    TEMPO DI PROTROMBINA: secondi 12,4; percentuale 103% (superiore a 70); INR 0,98 (fino a 1,33)
    TEMPO DI TROMBOPLASTINA PARZIALE ATTIVATO: secondi 30,7 (26,0 – 40,0); ratio 0,88 (o,74 – 1,13)
    FIBRINOGENO 2,75 G/L (2,00 – 4,00)
    ANTITROMBINA III 109 % (80 – 120)
    GLICEMIA BASALE 73 mg/dl (70 – 115)
    AZOTEMIA 35 mg/dl (10 – 50)
    CREATINEMIA 0,78 mg/dl (0,40 – 1,10)
    URICEMIA 4,6 mg/dl (2,4 – 5,7)
    BILIRUBINA FRAZIONATA: totale: 0,72 mg/dl (fino a 1,10); diretta 0,17 mg/dl (fino a 30,0); indiretta 0,55 mg/dl (fino a 0,85)
    PROTEINE TOTALI: 7,4 g/dl (6,4 – 8,3)
    SODIO 140 mEq/l (133 – 145)
    POTASSIO 3,74 mEq/l (3,30 – 5,10)
    CALCIO 9,8 mg/dl (8,4 – 10,2)
    AST-GOT 20 U.I./l (fino a 32)
    ALT-GPT 6 U.I./l (fino a 31)
    APH 46 U.I./l (35 – 104)
    GGT 16 U.I./l (5 – 36)
    LDH 298 U.I./l (240 – 480)

    PROTEINA C REATTIVA negativa
    IMMUNOGLOBULINA IgA : 119 mg/dl (70 – 400)
    IMMUNOGLOBULINA IgG 964 mg/dl (700 – 1600)
    IMMUNOGLOBULINA IgM 203 mg/dl (40 – 230)

    CITOMEGALOVIRUS IgM : negativo
    CITOMEGALOVIRUS IgG : 140,70 UA/ml (neg. Fino a 6,0)
    EBV VCA IgM <10 U/ml (0 – 20 negativo; 20 – 40 zona grigia; 40 – 160 positivo)
    EBV VCA IgG 31,00 U/ml (<20 NEGATIVO; >20 POSITIVO)
    EBV EBNA-G <3,0 U/ml (0 –5negativo; 5 – 20 zona grigia; 20 – 600 positivo)
    EBV EA-IgG 14,50 U/ml (0 – 10 negativo; 10 – 40 zona grigia; 40 – 150 positivo)

    ELETTROFORESI SIEROPROTEINE
    ALBUMINA 63,9 % (52,0 – 65,0)
    ALFA-1 GLOBULINE 2,2 % (1,5 – 4,0)
    ALFA-2 GLOBULINE 10,1 % (9,00 – 14,00)
    BETA-GLOBULINE 9,7 % (9,00 – 15,00)
    GAMMA-GLOBULINE 14,1 % (10 – 19)

    24/04/2008
    OMOCISTEINA 11,26 mcmol/l (4,6 – 12,50)
    PROLATTINEMIA 15,1 ng/lm (4,79 – 23,3)
    DEIDROEPIANDROSTERONE SOLFATO 97,29 ug/dl (148 – 407) *
    ANTICORPI ANTI-TOXOPLASMA IgG assenti U.I. /ml
    ANTICORPI ANTI-TOXOPLASMA IgM assenti

    FOLATI 14,52 ng/ml (2,00 – 9,10) *
    VIT. B12 427,80 pg/ml (197,0 – 866,0)
    FT3 3,08 pg/ml (1,80 – 4,60)
    FT4 1,31 ng/dl (0,93 – 1,70)
    TSH 2,430 uU.I./ml (0,27 – 4,2)
    ATA <10 U.I./ml (fino a 115,0)
    TPO 6,5 U.I./ml (fino a 34,0)
    TIREOGLOBULINA 4,4 ng/ml (1,4 – 78,0)

    ANTICORPI ANTI-NUCLEO (F.A.N.): negativo
    ANTICORPI ANTI-AG NUCLEARI ESTRAIBILI : negativo
    CORTISOLO : 14,170 ug/dl (6,200-19,400)

    Analisi tuttora in corso:
    ANTICORPI ANTI-VIRUS PAROTITE (però ho già avuto gli orecchioni da piccola);

    Anche per quanto riguarda gli esami del sangue bisogna tener presente che li ho fatti dopo 20 gg circa di prednisone 20mg.


    In seguito sono gonfiate anche in modo simmetrico 2 ghiandole sulla mandibola ed in fondo al palato.
    Una cosa “strana” è che il gonfiore va ad ondate: ci sono giorni in cui gonfia molto e giorni in cui gonfia meno, a volte gonfia di più la sera, altre la mattina, il pomeriggio, o la notte…e non riesco a collegarlo a nulla.
    In questo periodo non ho mai avuto febbre; a volte ne sentivo i sintomi ma misurandola non ce l’avevo; molto spesso ho però mal di testa, giramenti, non riesco a concentrarmi e sono come un po’ intontita. Ho notato anche perdita di peso e di capelli, anche se non molto. Non ho ascessi in gola né problemi ai denti in questo momento (anche se l’estate scorsa mi hanno fatto un reinnesto gengivale, porto l’apparecchio da molto tempo). La saliva dalle ghiandole esce normale, non ha pus. A marzo dell’anno scorso già mi si era gonfiata la parotide sin, ma mentre mangiavo ed era rigonfiata il giorno stesso e si era ipotizzato un calcolo poi espulso; poi a giugno erano gonfiate le sottomandibolari (non ricordo se una o entrambe), ma nel giro di 5 giorni erano sgonfiate con l’ananase e anche in questo caso si era ipotizzato un calcolo poiché avevo sentito in bocca lo schizzetto salato.
    Mi è stato detto che per ora non posso fare la biopsia per la sindrome di sjogren perché verrebbe falsata da tutto il cortisone che ho preso. Inoltre non ne avrei tutti i sintomi…
    Da quando ho smesso di prendere cortisone (3 gg) sta gonfiando molto sotto il pomo d’adamo, dove oggi sono comparse anche 2 piccole bollicine rosse, tipo morsicature di zanzara che però non prudono; già gonfiava prima, ma ora gonfia di più ed è più fastidioso e doloroso.
    So di essermi dilungata molto ma volevo fornire tutte le informazioni possibili perché mi sono già rivolta a vari dottori e specialisti, ma nessuno sa dirmi che cos’ho e non so più cosa fare!!!!! E la situazione non migliora, mi sento chiudere la gola. E oltretutto dovrei anche tornare in Cile….
    Per favore, aiutatemi al più presto!





  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 1155 Medico specialista in: Otorinolaringoiatria
    Medicina di base

    Risponde dal
    2008
    Gentile Signora, da quello che lei descrive e dai referti degli accertamenti diagnostici cui si è sottoposta, sembrerebbe che il suo problema sia una calcolosi salivare unitamente ad un processo infiammatorio cronico delle ghiandole in questione. Nel suo caso, occorre , al fine di un parere, un esame clinico e la visione delle immagini: i referti dicono e non dicono. Inoltre, dovrebbe sottoporsi ad una scialo tc delle ghiandole salivari con mezzo di contrasto. Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad uno degli ambulatori otorino del policlinico universitario della Sua città.


    Dr. Raffaello Brunori

  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Grazie per la risposta rapida, e per aver avuto la pazienza di leggere tutto ciò che ho scritto!
    Mi rimangono però dei dubbi: il primo è da ignorante: cosa si intende per "processo infiammatorio cronico"?
    Il secondo riguarda il fatto che l'otorino che mi aveva visitata 2 settimane fa, tuttavia, mi aveva dato un parere discordante dal suo, e vorrei sapere che cosa ne pensa lei, poichè io non sono un dottore e non ho idea di quale consiglio seguire...Secondo l'otorino che mi aveva visitata, mandandomi poi dall' ematologa, era da escludere che si trattasse di nuovo di calcoli in quanto, oltre al fatto che non se ne vedevano nè nelle 2 ecografie nè nella tac, la saliva usciva pulita dalle ghiandole in questione, mentre secondo lui, dopo un mese e mezzo, se fossero stati calcoli, avrei dovuto avere del pus e molto più dolore; inoltre gli pareva strano che ENTRAMBE le ghiandole sottomandibolari avessero formato calcoli contemporaneamente, e che successivamente si fossero gonfiate anche altre ghiandole salivari. Ed inoltre diceva che in caso di calcolosi, le ghiandole gonfiano sino ad espellere da sole il calcolo (come in effetti era successo un anno fa).
    Dopo aver eseguito tutti gli esami prescritti dall'ematologa, ieri sono andata nuovamente dall'otorino (un altro)che ha notato che ho le tonsille spugnose e con microplacchette (io però non avverto dolore o fastidio alle tonsille, nè l'ho avvertito in questi mesi)e, vedendo che ho le immunoglobuline IgM un pochino alte, mi ha detto che potrebbe trattarsi di un virus. Mi ha prescritto i seguenti esami del sangue:
    VES, ASLO, PCR, streptorzyme test, C3 C4, esami urine.
    Mi è stato inoltre prescritto un antivirale omeopatico.
    Secondo lei sarebbe possibile che si trattasse di un virus, o è più probabile che si tratti comunque di calcoli?E c'è un modo inequivocabile per saperlo?Dagli ultimi esami che mi sono stati prescritti si capirebbe inequivocabilmente se si tratta di un virus o no? Inoltre, sottoporsi ad un'altra tac a così poca distanza dalla precedente non potrebbe essere rischioso per via delle radiazioni?
    Ed infine, ultima domanda, sarebbe possibile che si trattasse di un tumore, e come si fa per escluderlo?




  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 1155 Medico specialista in: Otorinolaringoiatria
    Medicina di base

    Risponde dal
    2008
    Cara Signora, deve comprendere che è molto difficile dare un consulto a distanza senza un esame clinico, fondamentale, e la lettura delle immagini degli accertamenti diagnostici cui si è sottoposta.
    Cerco di rispondere ai suoi quesiti:
    1) Un processo infiammatorio cronico si raggiunge dopo vari episodi infiammatori acuti, praticamente dopo tanti episodi di infiammazione delle ghiandole in questione.
    2)Da quanto riferisce, la tac cui si è sottoposta non è stata fatta con mezzo di contrasto. è difficile, quindi, fare una diagnosi certa di una calcolosi o di una qualsiasi patologia della ghiandola;
    3) La patologia tonsillare che le è stata diagnosticata non c'entra con la patologia parotidea.
    4) In mancanza di una diagnosi, è inutile assumere l'antivirale.

    5) La tac con mezzo di contrasto ed un esme citologico di eventuali noduli della ghiandola consentono una diagnosi differenziata, ovvero l'esistenza o no di una formazione neoplastica.
    Si affidi, quindi, ad un Otorino di sua fiducia che , sicuramente, saprà risolverle il problema. Cordiali saluti


    Dr. Raffaello Brunori

  5. #5
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Salve!
    Dunque, ho eseguito gli esami prescrittimi dall’otorino, ed i risultati sono i seguenti:

    ESAMI DEL SANGUE

    24/04/2008
    Parotite ep. IgG (metodo E.I.A.) 2,1 U.A./ml (<0,8 = negativo; >1,2 = positivo)
    Parotite ep. IgM (metodo E.I.A.) <0,8 U.A./ml (<0,8 = negativo; >1,2 = positivo)

    08/05/2008
    WBC 4,3 10^3/ul (4,0 – 9,5)
    NE 52,3 % # 2,2 10^3/ul
    LI 36,2 % # 1,5 10^3/ul
    MO 6,7 % # 0,2 10^3/ul
    EO 3,7 % # 0,1 10^3/ul
    BA 1,1 % # 0,0 10^3/ul

    RBC 4,15 10^6/ul (4,00 – 5,20)
    HGB 12,0 g/dl (12,0 – 16,0)
    HCT 37,2 % (37 – 47)
    MCV 90,0 fl (80,0 – 98,0)
    MCH 29,0 pg (27,0 – 33,0)
    MCHC 32,4 g/dl (31,0 – 37,0)
    RDW 15,1 % (11,8 – 14,3) *

    PLT 213 10^3/ul (140 – 400)
    MPV 9,3 fl (7,4 – 9,9)

    ANTISTREPTOLISINA (ASLO) 200 U.I./l (fino a 200)
    STREPTOZYME TEST negativo
    FATTORE C3 DEL COMPLEMENTO 117 mg/dl (90 – 180)
    FATTORE C4 DEL COMPLEMENTO 24 mg/dl (10 – 40)

    08/05/2008
    ESAME COMPLETO DELLE URINE
    ESAME CHIMICO – FISICO
    COLORE giallo paglierino
    ASPETTO limpido
    PH 6,5 (5,5 – 6,5)
    GLUCOSIO - 0 mg/dl (assente)
    PROTEINE - 0 mg/dl (fino a 20)
    EMOGLOBINA - 0,00 mg/dl (assente)
    CORPI CHETONICI - 0 mg/dl (assenti)
    BILIRUBINA - 0,0 mg/dl (assente)
    UROBILINOGENO + - 0,2 EU/dl (fino a 1,0)
    NITRITI - (assenti)
    LEUCOCITI 0 Leu/ul (assenti)
    PESO SPECIFICO 1,016 (1,005 – 1,020)

    ESAME MICROSCOPICO DEL SEDIMENTO nulla da segnalare

    Sono tornata nuovamente dall’otorino per farglieli vedere e mi ha detto che è tutto a posto. Mi ha fatto una nuova nasofibroscopia, riscontrando una tonsillite criptica ed una piccola formazione pseudocistica a livello delle tre pliche a sinistra, senza significato clinico. Secondo lui sarebbe una piccola cisti che provoca il gonfiore che sento sotto il pomo d’adamo, all’altezza della tiroide (visto che gli esami tiroidei sono tutti nella norma), ma è troppo piccola ed in una posizione molto delicata per toglierla. Perché però allora questa cisti gonfierebbe “a ondate”? E cosa devo fare, tenermi questa sensazione di strozzamento che non mi lascia dormire e mi dà difficoltà a deglutire per tutta la vita? E perché si sarebbe infiammata? Non mi ha saputo invece spiegare perché le mie ghiandole salivari continuino ad essere gonfie da più di 2 mesi e non accennino a sgonfiare; consiglia di aspettare dicendo che si tratta di una situazione infiammatoria che passerà da sola con il tempo, che comunque non si tratta di nulla di grave. Ma perché allora non ha reagito minimamente né agli antinfiammatori né al cortisone? E non è strano che i globuli bianchi si siano abbassati rispetto agli esami precedenti, se invece il fastidio continua a peggiorare?
    Per quanto riguarda l’ipotesi del calcolo, sostiene che non sia necessaria una nuova tac poiché si sarebbe già dovuto vedere con l’ecografia.
    E’ già il terzo otorino al quale mi rivolgo, ma sembra che nessuno sappia capire che cos’ho e trovare una cura efficace! Che devo fare?





  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 1155 Medico specialista in: Otorinolaringoiatria
    Medicina di base

    Risponde dal
    2008
    Cara Signora, non so proprio cosa dirle! Ho espresso nel precedente consulto la mia opinione e gli accertamenti diagnostici che reputo necessari nel suo caso. Se la sintomatologia dovesse persistere, chieda una visita presso un ambulatorio otorino dell'ospedale della sua città, portando con sè tutta la documentazione in suo possesso. Cordialmente


    Dr. Raffaello Brunori


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