Utente 113XXX
Gentili Dottori, chiedo un consulto perche' le condizioni di salute di mia madre sono diventate molto precarie. Mia madre ha 76 e, attualmente, pesa 45 kg per 1,65cm(ha perso piu' di 10 kg in 1 anno)Fino a quest'estate e' stata bene poi e' comparsa all'improvviso proctorragia con feci scure e tracce di sangue rosso vivo e muco.Ricoverata in medicina interna ,e' stata effettuata rx addome e torace,colonscopia e gastroscopia. Quest'ultima ha evidenziato un'ernia iatale e una gastropatia antrale. La colonscopia invece una colite aspecifica al colon trasverso fino alla flessura splenica e numerosi diverticoli al sigma senza segni attuali di flogosi. Le biopsie evidenziano flogosi aspecifica.Segnalata inoltre una componente monoclonale ( gia' segnalata nel 2011 quando le gamma globuline erano 1.51 g/dl) successivamente tipizzata in IgGk 0,39 g/dl, gamma globuline 1,1 g/dl su PT 6,8. Assenza di proteinuria ma lieve presenza di catene leffere libere k urinarie. Ferritina 292. Calcio 9,8 g/dl, RBC 3,89, HGB 11,5, HCT 36,2, MCV 96 altri valori nella norma. Controllati anche ormini tiroidei, lipasi, amilasi,glucosio, markers tumorali, tutto nella norma. Da qualche anno problemi con la creatinina, attualmente 1,12 mg/dl con un filtrato di 46 ml/min.Pressione sempre stata bassa, attualmente 100/60. Alla dimissione ha continuato la terapia con mesalazina 800x3. Non ha piu avuto problemi ma, probabilmente a causa del cambiamento della dieta e della paura di alimentarsi liberamente come prima, diventa sempre piu evidente la perdita di peso. Questo ci preoccupa molto.Nel frattempo facciamo altri controlli, visita ematologica ( in cui viene richiesto follow up a 6 mesi sospettando una monoclonalita' benigna), ecografia addome negativa ( solo cisti al rene), visita nefrologica ( anche qui si consiglia di seguirla nel tempo e si ritiene improbabile, al momento, una nefropatia da mieloma), visita gastroenterologica in data 16/12 in cui si modifica la terapia diminuendo le compresse di Pentacol a due al giorno. Il 10 gennaio purtroppo si ripresenta il sanguinamento gastrointestinale con calo di Hb di circa 2 . viene di nuovo ricoverata, stavolta per 11 giorni. Alimentata solo con flebo per diversi giorni e poi dieta semiliquida per os. Effettuati durante il ricovero consulenza chirurgica, cardiologica oltre ad altri esami che pero' non hanno riscontrato nulla di nuovo e viene dimessa il 21/01 con diagnosi di riacutizzazione di nota diverticolite e colite aspecifica. Anemia da perdita e durante il ricovero si presenta diarrea ma esami negativi.Terapia: mesalazina 800mg 3 volte die, metronidazolo 500 mg x 3 per 10 gg, deltacortene e normix per 7 giorni.esomeprazolo,ticlopidina e lexotan per sopraggiunto tremore alle mani.ora il problema e' che mia madre e' diventata magrissima, debole, ha paura di mangiare e di uscire.Temo che non torni ad essere piu' la persona che era e non sappiamo come aiutarla. Mi scuso per essermi dilungata e ringrazio di cuore per l'attenzione.
[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro
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<<cambiamento della dieta e della paura di alimentarsi liberamente come prima, diventa sempre piu evidente la perdita di peso>>
si tratta di un ambito psicologico su cui lavorare, che determina un dimagrimento da ridotto apporto,

<<Controllati anche ormini tiroidei, lipasi, amilasi,glucosio, markers tumorali, tutto nella norma.>>
<< lexotan per sopraggiunto tremore alle mani>>
quale la diagnosi?

Prego
[#2] dopo  
Utente 113XXX

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Gentile Dottore, la ringrazio per la risposta. La diagnosi di dimissione e' unicamente quella che le ho scritto ( riacutizzazione di nota diverticolite e colite aspecifica, anemia da perdita) senza alcun accenno al tremore alle mani che, mi sembra di aver capito, e' stato attribuito alla componente emotiva. E' stata richiesta una nuova valutazione internistica tra un mese. Spero davvero che sia una condizione reversibile perche' vedere un tale cambiamento, in una persona molto attiva e serena, non e' facile per mia madre e per noi che le siamo accanto. Il dimagrimento ho sempre avuto l'impressione che fosse eccessivo poiche' mia madre mangia indubbiamente di meno ed ha una costituzione piccola ma la perdita e' stata quasi continua. Crede che sia il caso farle prescrivere una dieta da una dietologa? Tuttora ha semore dubbi su cosa/quanto mangiare. La ringrazio Dottore! Buona serata
[#3] dopo  
Dr. Francesco Quatraro
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Qualunque terapia, compresa la dieta, dev'essere conseguente ad una diagnosi,
se la componente emotiva è prevalente occorrerà incidere su questo fronte.

Cordialmente
[#4] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Grazie dottore per la celere risposta! Per quanto riguarda la componente emotiva ho pensato di chiedere anche un consulto geriatrico. Riguardo la dieta non ho ben capito se ,secondo il suo parere ,la diagnosi attuale non e' completa. Grazie!
[#5] dopo  
Dr. Francesco Quatraro
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Alludevo al fatto che anche i consigli dietetici,
atteso che sua madre dovrebbe già rispettare norme dietetiche antireflusso,
devono essere correttamente conseguenti alla visita diretta.

Prego