Utente 336XXX
Buonasera,
ho 49 anni sono alto 1,72 e peso circa 65 Kg.
Sono allergico al nimesulide e in generale non tollero gli antistaminici.
Sono in buona salute, ho una dieta bilanciata ricca di frutta e verdura, bevo tè verde e rosso tutti i giorni, non fumo e non faccio uso di superalcolici se non in casi eccezionali ed in piccole dosi. Mi concedo da 1 a 2 bicchieri di vino alla sera.
Negli ultimi tre anni però ho cominciato a soffrire di bronchite e per tale motivo mi sono recato a dicembre da un pneumologo in Italia (lavoro all'estero in Algeria).
Lo specialista dopo una serie di accertamenti mi ha diagnosticato una sinusite ai seni frontali e mascellari e per tale motivo mi ha consigliato una serie di cure preventive, tra cui l'assunzioni per 6 volte l'anno di Ismigen (10 cmp al mese durante i mesi invernali), il vaccino antipneumococcico (che dovrò eseguire il prossimo 10 aprile) e la vaccinazione antinfluenzale ogni anno.
Ho iniziato il giorno 1 di febbraio il primo ciclo di Ismigen, ma già dopo la prima compressa ho avuto dei problemi.
Ho voluto proseguire comunque con l’assunzione ma oggi dopo quattro giorni ho deciso di smettere per i motivi di seguito elencati:
Prurito diffuso, continuo e sensazioni di punture di spillo.
Forte ronzio alle orecchie.
Malessere generale con senso di affaticamento anche nei minimi sforzi, con lieve oppressione toracica.
Difficoltà ad addormentarmi dovuta anche ad una sensazione di “scosse alla testa e al corpo”, e comunque con diversi risvegli notturni.
Malessere psicologico, alternato ad irritabilità.
Al momento non avendo assunto la quinta dose questa mattina, la sensazione è di un miglioramento generale, il prurito è diminuito ma non completamente anche se persistono stanchezza, una leggera oppressione toracica, affaticamento e un senso di ottundimento.
Non le nascondo che tali sensazioni sono state alquanto spiacevoli dovute anche al fatto di trovarmi qui in Algeria, senza un supporto familiare.
Cosa mi consigliate?
Posso effettuare la vaccinazione antipneumococcica o rischio di avere anche degli effetti collaterali?
Premetto che in passato ho effettuato svariate vaccinazioni tra cui febbre gialla, antimeningococcia, rabbia, epatite B (forse l'unica che mi ha dato qualche effetto collaterale) senza nessun problema.
Grazie e saluti
[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Egregio utente,
è del tutto improbabile che l'assunzione dell'immunostimolante possa essere direttamente responsabile dei sintomi descritti.
Secondo quanto riferito non vi sono controindicazioni alla vaccinazione antipneumococcica.

Un quadro clinico di malattia infiammatoria con evidenza di interessamento di buona parte delle vie respiratorie farebbe sospettare la presenza di un fattore allergico quantomeno predisponente.
Se questo sospetto fosse confermato, il trattamento dovrebbe prevedere prima di tutto la cura di tale problematica.

Saluti,
[#2] dopo  
Utente 336XXX

Iscritto dal 2014
Buonasera,
lo specialista a cui mi sono rivolto mi ha fatto eseguire una serie di analisi e secondo il suo responso non vi erano allergie, e le bronchiti erano dovute al muco che si infettava nei seni frontali e che in seguito si riversava in gola e nei bronchi.
Lei mi dice che è del tutto improbabile che l'immunostimolante abbia provocato allergia, però il tutto è iniziato già dalla prima assunzione di Ismigen e ad oggi, dopo l'interruzione, i sintomi sono quasi del tutto spariti, tranne un leggero prurito sopratutto alla sera.
Penso di conoscere abbastanza il mio corpo per capire quando qualcosa non va, e come le ho detto mi sembra alquanto strano che il giorno prima di assumere il farmaco mi sentivo bene e poi si dopo l'assunzione si sono presentati i problemi che le ho esposto.
A questo punto vorrei approfondire la parte che riguarda il suo campo e capire quali sono le sostanze e i farmaci che mi provocano allergie (con il nimesulide sono stato molto male e anche con un antistaminico ebbi addirittura uno stato confusionale per alcune ore): cosa mi consiglia di fare? Per motivi di famiglia mi trovo spesso ad Arezzo, mi può consigliare uno specialista in zona?
Grazie e cordiali saluti
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Il dubbio non riguarda la capacità di percepire segnali dal Suo corpo, ma l'origine del malessere.
Sarebbe verosimile, dato che - ribadisco - un quadro clinico come quello descritto non è imputabile all'azione diretta dell'immunostimolante e dato che Lei stesso ammette una condizione dello spettro depressivo, che un'errata attribuzione segua una nota farmacofobica (anche in relazione alle precedenti esperienze con altri medicamenti) a "rivelare" il compimento di un percorso di "somatizzazione".
Naturalmente questa ipotesi è intesa una volta escluse altre possibili cause anche di solo una quota dei sintomi - con particolare riferimento alla bronchite e alla sinusite già diagnosticate.

Per quanto concerne in generale le reazioni avverse o gli effetti secondari sperimentati con l'assunzione di farmaci, il primo passo è senz'altro quello di parlarne direttamente con lo specialista allergologo. Sarà cura del medico raccogliere tutte le informazioni utili a ricostruire l'accaduto e fare ipotesi (ad esempio la confusione/sonnolenza da antistaminico potrebbe essere inquadrata come un possibile effetto indesiderato, soprattutto se si trattava di farmaci di prima generazione), ed eventualmente (in assenza di farmaci alternativi tollerati) in seguito procedere con test di tolleranza orale.

Per quanto in mia conoscenza, il posto lasciato vacante dall'ultimo specialista allergologo all'ospedale di Arezzo non è stato assegnato (o comunque non a un altro allergologo). Potrebbe rivolgersi a Siena.

Saluti,