Utente 386XXX
Buongiorno,
assumo da alcuni anni CARDIOASPIRINA 100 mg al giorno dopo pranzo, per mutazione del gene che codifica la protrombina e per la presenza di microlesioni ischemiche cerebrali alla RMN. Inoltre assumo TORVAST 40 mg al giorno dopo cena per ipercolesterolemia (329 prima dell'inizio della terapia, 180 sotto cura) e per una placca al 45% alla carotide di sinistra. In questo contesto, mi piacciono molto le bacche di GOJII, e ne assumo volentieri la mattina a colazione. Ho sentito dire però che potrebbero scoagulare il sangue, e che non andrebbero assunte con la Cardioaspirina. Il farmacista di fiducia mi ha detto di non mangiarle: un altro farmacista mi ha detto che non vanno prese se si fa uso di Coumadin, non di Cardioaspirina!
A CHI DEVO DARE RETTA!! Grazie
[#1] dopo  
Dr. Antonio Silvestri
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Iscritto dal 2013
Le Bacche di Gogi,ricche di Omega 3 e di vitamine non possono che farLe bene. Certamente non ostacolano l'effetto anticoagulante della aspirina. Si è parlato,ma non è dimostrato che possa inibire,come molte sostanze e farmaci,l'effetto del coumadin. Infine Le consiglio di prendere in considerazione la Sua salute in maniera complessiva,con opportuna alimentazione,attività motoria e solo eventualmente,terapia
[#2] dopo  
Utente 386XXX

Iscritto dal 2015
Grazie infinite dottore! Le sue parole mi trovato d'accordo, infatti mi sono iscritta in palestra e sto facendo movimento 3 volte alla settimana; per una persona che è sempre stata "pigra", non è poco. Sto seguendo anche una dieta, sebbene io abbia solo un leggero sovrappeso, però purtroppo un luminare che ho sentito mi ha detto di "non illudermi, perchè non c'è nulla da fare". Infatti questo direttore della clinica neurologica (non faccio nomi, ma è considerato uno dei massimi esperti anche a livello internazionale, mi ha prescritto una PET cerebrale, il cui referto è: "...non si osservano i pattern tipici delle malattie neurodegenerative, bensì di quelle vascolari..:" Il professore mi ha quindi liquidato dicendo che "se fosse stato un iniziale Alzheimer avrebbe potuto rallentarlo con farmaci ed anche con alcuni vaccini terapeutici, che proprio nella sua clinica sono in avanzata fase di sperimentazione, ma trattandosi di un problema vascolare, non può fare proprio nulla!". Se avessi avuto la pressione alta, mi avrebbe prescritto un antiipertensivo, unico prodotto in grado di ridurre il rischio di ischemie/ictus, ma al contrario soffrendo io di pressione bassa, non può fare proprio nulla. Mi ha quindi salutato, non facendomi nemmeno pagare i 200 euro della visita, e dicendo di "non illudermi con l'omeopatia, la fitoterapia ed altre cose simili, perchè la demenza vascolare non si può nè arrestare nè prevenire in nessun modo"!.
Quindi dottore, le lascio immaginare la mia angoscia! Il mio medico di famiglia ha detto esattamente quello che dice lei, cioè alimentazione sana e movimento, in più mi ha prescritto la statina ad alte dosi (torvast 40 mg/die) in quanto sostiene che la sua azione non soltanto anticolesterolo, bensì antiinfiammatoria, potrebbero essere utili in questo caso. Sempre meglio che "non fare niente", come diceva il luminare, ma lei cosa potrebbe aggiungere per aiutarmi? Si rende conto dell'angoscia di sapere che una malattia grave sta arrivando senza poter fare nulla o quasi?? Grazie per l'aiuto (PS: lei visita mai dalle mie parti, oppure solamente ad Asti?)
[#3] dopo  
Utente 386XXX

Iscritto dal 2015
Mi scuso rileggendo sopra, mi sono accorta che avevo saltato un passaggio, ovvero le microlesioni ischemiche mi sono comparse quando avevo 51 anni, scoperte per puro caso a seguito di una risonanza del cranio dopo un piccolo incidente stradale. In quell'occasione erano poche e, indagando, venne scoperta la probabile causa: la mutazione eterozigote del gene che codifica la protrombina; da quel momento mi fu prescritta CARDIOASPIRINA 100 mg/die e le varie risonanze magnetiche hanno dimostrato "la sovrapposizione numerica e morfologia delle lesioni ischemiche precedentemente segnalate". Invece improvvisamente un anno fa, i miei familiari mi hanno comunicato che presentavo dei problemi di memoria, di cui non mi ero accorta, e una nuova risonanza del cranio, eseguita sempre nel solito centro e col solito apparecchio, ha dimostrato "un netto aumento di numero delle lesioni ischemiche, alcune delle quali appaiono anche confluenti tra loro". Da qui è partito tutto l'iter di cui accennavo sopra, con la PET, il consulto con il luminare, l'inizio della statina e tutto il resto. Io mi sento ancora bene, non mi accorgo dei problemi di memoria di cui mi hanno accennato i familiari, ma certo sono preoccupata per questo improvviso aumento delle lesioni ischemiche che per tanti anni erano rimaste stabili.
Se veramente si tratta di un'inizio della demenza vascolare, davvero non si può far nulla per prevenirla,ritardarla o quant'altro? Sono disperata, grazie per i consigli.