Utente 334XXX
Egregi Signori;
ho contratto l'HCV tramite trasfusione quando avevo pochi mesi di vita, curata con ciclo di interferone e negativizzatasi nel 1998, dalle ultime analisi (5 mesi fa) risulta positività agli anticorpi, RNA-quantitativo minore 15 ul/ml, transaminasi AST e ALT nella norma. Considerate che ho anche un cavernoma da ipertensione portale (causa alimentazione ombelicale) e splenomegalia (con aneurisma arteria splenica), pregresse varici esofagee e del fondo gastrico (sclerotizzate nel 1988, e mai più ripresentatesi). Secondo Voi è necessario che mi sottoponga alla terapia con i nuovi farmaci anti-HCV (Sovaldi, etc.) per eliminare ogni eventuale recrudescenza del virus, oppure posso considerarmi fuori pericolo (anche a livello di trasmissibilità del virus)? Nel mio caso è auspicabile attendere i nuovi farmaci che saranno disponibili entro 2 anni (privi di interferone)? Infine si prevede di arrivare a una rimborsabilità a carico del SSN anche in pazienti come me?
Cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
La sua situazione virologica ,stabile dal 1998, non consiglia al momento di ricorrere ai nuovi farmaci anti HCV!
Continui con i controlli scadenzati.
Lei non è eleggibile per la terapia a carico del SSN.
Arrivederci.