Utente 421XXX
Soffro da 5 anni di cistite recidivante, alcune volte a causa della klebsiella, altre degli E.Coli, almeno per i primi anni. Dopo cure antibiotiche, integratori al cranberry, fermenti lattici, la cistite è diventata un fastidio costante ma che non sembra curabile poichè analisi batteriche e tamponi risultano negativi. Il bruciore che sento è presente sempre ad ogni minzione, ed a volte persiste per i seguenti 10 minuti.
Inoltre è presente ad ogni rapporto sessuale, specialmente in alcune posizioni che, secondo una mia ipotesi, possano infastidire l'uretra. Quest'ultimo particolare è scorraggiante poichè dovrebbe essere la zona del punto G: dove le donne provano più piacere, io provo più dolore. Il fastidio mi sembra così atipico da farmi pensare che sia un problema di tipo fisico/meccanico e non batterico. Da anni bevo molta più acqua, ed ultimamente ho iniziato una cura al D-mannosio che sembra essere l'ultima ancora di salvezza. Ho consultato 3 urologi ed un ginecologo, ma il consiglio era sempre quello di intraprendere una nuova cura al cranberry. E' consigliabile una cistoscopia? Ci sono altre malattie ricollegabili che non siano la cistite?
[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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Forse è da prendere in considerazione la diagnosi di CISTITE INTERSTIZIALE , che non riconosce una infezione batterica , ma ad un dolore pelvico (pelvidinia) CON ALTERAZIONI DELLA SENSIBILITA' NERVOSA LOCALE ,
Il riferimento alla sintomatologia è identico alla vulvodinia.
Tutto ciò va indagato e confermato per una corretta terapia.
Saluti