Utente 441XXX

In realtà ci sono altre risposte a questo tipo di dubbio, ma nessuna di essa è concordante. Ho una relazione stabile, ma ho avuto un "rapporto" con un altro uomo all'infuori di essa. Non c'è stata penetrazione anale, né sesso orale attivo o passivo. E' stato un rapporto di petting con masturbazione nemmeno reciproca (a ognuno il suo). Il partner mi viene addosso. Dopo un tempo sicuramente superiore a 30 secondi (il tempo di prendere un pezzo di carta da cucina) asciugo prima lo sperma del partner dal petto e poi, girando il fazzoletto, lo sperma dalla mia zona intima. Ero già venuto da tempo, quindi il glande era quasi completamente coperto dal prepuzio eccetto che per una piccola zona vicino all'uretra. Alcuni dicono che il virus all'aria perde la capacità di infettare in pochi secondi, altri in pochi minuti, altri ancora in poche ore. Alcuni dicono che con un fazzoletto non ci si può contagiare perché il virus è labile e il doppio passaggio petto->fazzoletto->glande contribuisce a inattivarlo. Altri dicono che per essere inattivo quel fazzoletto dovrebbe essere vecchio di giorni. Ho chiamato la LILA e mi hanno detto che non ci sono rischi. Ho scritto su ANLAIDS e mi hanno detto che sarebbe opportuno fare un test a 40 giorni. Ho cercato qui su medicitalia e si danno risposte contrastanti. Ho cercato sul sito dell'iss e in pratica si dice che nei rapporti non penetrativi non c'è rischio a meno che non si tratti di sesso orale. Il rapporto è avvenuto 4 giorni fa. Oggi sono andato al pronto soccorso e mi hanno detto che per la profilassi post-esposizione è tardi e che comunque secondo linee guida non ci sono le indicazioni. Mi aiutate, per favore? Come è possibile che non ci siano informazioni univoche su un evento come questo? che devo fare? posso avere serenamente rapporti non protetti col mio partner? lo metto a rischio? sono a rischio? Una riflessione personale poi: io non ho mai avuto rapporti occasionali, mai nella vita, è capitato ora questa volta e a questo punto mi chiedo come si possa riuscire a fare sesso serenamente quando ci sono sempre pericoli in agguato. Questo doveva essere il rapporto più sicuro di tutti. No contatto bocca-genitali, no penetrazione per paura che si rompa il preservativo. Abbracci e petting, Niente di più. Eppure è bastato un secondo, un istante, una leggerezza (tra l'altro non so nemmeno se veramente mi sono pulito prima il petto e poi il glande o viceversa) per farmi crollare il mondo addosso e per far diventare il rischio ZERO un rischio NON PIU' ZERO. Come è possibile? Sbaglio io nel modo in cui vedo il sesso occasionale così irto di difficoltà e pericoli sempre in agguato?

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Dr.ssa Sonia Maria Devillanova
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Mi sento di tranquillizzarla, ci sono diversi fattori, innanzitutto il virus sopravvive pochissimo all'aria. In secondo luogo è necessario il contatto con lo sperma e una abrasione, una ferita, e non è detto che si abbia il contagio a patto che il partner sia sieropositivo o affetto da HIV. Siccome bisogna vivere la sessualità con sicurezza in questo periodo cerchi di usare il profilattico, e fra 6 mesi faccia un test per scrupolo, ma sarà negativo. Stia tranquillo.
Cordiali saluti