Utente 405XXX
Ho urgente bisogno di un consulto da un esperto e sfortunatamente non ho le possibilità economiche ora come ora per prenotare una visita.
Sono seguita da una psicoterapeuta, sono tornata in terapia circa due settimane fa dopo un anno e mezzo di sospensione perché ho ripreso a stare male. Ero stata seguita dalla quinta liceo fino all'inizio del terzo anno di università, ora sono al quarto e frequento psicologia clinica.
Avevo interrotto perché il costo era elevato e non potevo chiedere continuamente soldi ai miei genitori.
So che tramite un consulto online non si può combinare tanto ma non sto bene, sono preoccupata, ho paura di peggiorare di continuo, in quinta liceo pensavo di aver toccato il fondo ma adesso sento di aver raggiunto un fondo ancora più fondo della volta prima, avrà fine questo fondo? La psicoterapeuta che mi segue dice che sto "bene", che ho i materiali per risolvere certi problemi e certi pensieri ma inizio seriamente a pensare che non sia così. Preferirei quasi che mi venisse detto "si, stai tanto male" perché per quanto poco incoraggiante almeno so da dove iniziare. Se veramente stessi bene allora perché sto così?
Ho attacchi di panico, circa una volta alla settimana, prima riuscivo a controllarli ma ieri per esempio sono scoppiata in università senza riuscire a gestire la cosa. Piango almeno una volta al giorno, senza che succeda qualcosa nello specifico, solamente pensando ad alcune cose. Ho sempre dato gli esami puntuale mentre adesso me ne sono lasciata già 4 indietro, non riesco a studiare, mi sento bloccata, sento di non riuscire a fare niente. Faccio fatica ad alzarmi a letto al mattino, appena torno a casa dalle lezioni mi rimetto a dormire, dormo di giorno e fatico a dormire la notte. Esco poco, parlavo sempre dei miei problemi, ora ne parlo svogliatamente e poche volte. Ho l'autostima a zero, mi sento uno schifo, penso di non valere niente. Nell'ultimo periodo poi ho iniziato a sentirmi più in mezzo del solito. Ho sempre avuto una sorta di sensazione di sentirmi fuori posto ma era sottile. Ora è come se mi sentissi in mezzo alla vita, penso di essere un peso per ogni persona con cui ho a che fare, in primis per la mia famiglia. Penso che dovrei andarmene perché non merito la presenza di nessuno. Ho pensieri suicidi, non ho esattamente pensato a un modo, l'altro giorno però ero su un balcone a parlare con una compagna di università e ho guardato a lungo sotto, ho sentito un forte impulso a scavalcare ma poi mi sono spaventata. Penso ogni giorno a come sarebbe mettere fine a questa sofferenza e come sarebbe la vita degli altri senza di me, e la risposta è "migliore".
Prima alcuni giorni stavo male ma altri mi sentivo bene, ora qualsiasi cosa succeda sto male. Ho smesso di andare in palestra, ho smesso di ascoltare la musica e di fare cose che prima mi piacevano.
Non ce la faccio più, ho paura dei miei pensieri, ho paura di me stessa e sento che sto per crollare, sento che ho bisogno di aiuto.
Cosa devo fare?
[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti
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Alla sua psicologa ha raccontato quanto ha scritto a noi?
Non riesco a capire cosa voglia dire "star bene". Lei non sta bene, se ne rende conto lei stessa postando il suo consulto in una branca medica.
Attacchi di panico e depressione vanno curati, e di solito rispondono bene o molto bene a una terapia farmacologica.
Non voglio credere che i suoi genitori non possano permettersi una visita specialistica, visto che già la sostengono per la psicoterapia.
Si faccia visitare, e e ci tenga informati.
Auguri!
[#2] dopo  
Utente 405XXX

Iscritto dal 2016
Non ho i mezzi nel senso che dovrei pagare da sola così come sto pagando da sola la psicoterapeuta perchè i miei genitori non approvano la terapia, non oso immaginare se nomino psichiatria...
Ho spiegato alla psicoterapeuta degli attacchi di panico così come dei pensieri suicidi, mi dice che sono migliorata molto rispetto gli anni scorsi, che sicuramente qualcosa da risolvere c'è ma non così grave come penso io...
[#3] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti
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Confermo che lei ha bisogno di una cura farmacologica.
Esistono anche gli psichiatri della struttura pubblica, dove le visite sono gratuite oppure richiedono un semplice ticket.